Brunelleschi e le grandi cupole del mondo cinematographe.it

Andrà in onda in due puntate su Sky Arte nella primavera 2020, il nuovo documentario prodotto da Sky Arts Production Hub e intitolato Brunelleschi e le grandi cupole del mondo. Realizzato da 3D Produzioni, il documentario è diretto da Claudio Poli, già vincitore del Nastro d’Argento 2019 per il miglior documentario con Hitler contro Picasso.

Brunelleschi e le grandi cupole del mondo celebra il seicentesimo anniversario dell’inizio della costruzione della cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze, una delle opere architettoniche più famose e iconiche della storia dell’umanità. Un capolavoro straordinario e a suo modo folle, come tutte quello che segna una svolta nel corso degli umani eventi. Per poter compiere questa missione, l’artista fiorentino inventò nuovi metodi di lavoro, progettò macchine che potessero facilitarne e velocizzarne la costruzione, che venne completata il 7 agosto del 1436, esattamente sedici anni e una settimana dopo l’inizio del cantiere.

Tutto questo per poter proteggere una comunità sotto una cupola, forma dai mille significati simbolici ed esoterici, presente in tutte le più importanti costruzioni religiose e politiche del mondo e di ogni epoca. Dal moderno Reichstag di Berlino progettato da Norman Foster al Taj Mahal di Agra in India, passando per il Pantheon di Roma o Santa Sofia a Istanbul.

Brunelleschi e le grandi cupole del mondo farà questo percorso nel tempo e nello spazio, accompagnato dalle parole, tra gli altri, di Norman Foster, Peter Greenaway, Margaret Haines, Daniel Libeskind, Antonio Natali, Jo Elworthy, per capire qualcosa di più del fascino che questa forma geometrica ha esercitato nei confronti di architetti, ingegneri e soprattutto committenti, che nei secoli hanno investito per il piacere di vederle costruite.

Una soddisfazione che si è voluta togliere anche Sky Arte, lanciando Brunelleschi e le grandi cupole del mondo a Londra con un’installazione realizzata ad hoc, che si potrà visitare fino al 17 febbraio a Lewis Cubitt Square, nella nuovissima e futuristica area adiacente King’s Cross St. Pancras Station. Niente binario 9 e ¾, l’attrazione in questo caso è il Palm Temple, opera commissionata a Luke Jerram, considerato uno dei più importanti artisti inglesi della sua generazione.

Luke Jerram su Brunelleschi e le grandi cupole del mondo: “Sky Arte mi ha contattato chiedendomi di creare un’opera che si ispirasse alla straordinaria cupola di Brunelleschi”

“Ci sono voluti circa quattro mesi per idearla” ci ha raccontato lo stesso Jerram a Londra, proprio di fronte la sua opera. “Volevo che al contrario della maggior parte delle cupole, che sono parte di un qualcosa ispirato da Dio, come una cattedrale, fosse invece ispirata dalla natura”.

“Molte delle mie opere precedenti nascono dall’osservazione della natura e della scienza” ha proseguito Jerram. “In questo caso ho pensato a una forma che ricordasse i palmi di due mani che si uniscono, per questo l’ho chiamata Palm Temple”.

La natura viene ricordata anche per un particolare che si trova all’interno di questa cupola, che ricorda anche le maestose vetrate delle grandi cattedrali gotiche. “In cima al Palm Temple c’è una Extinction Bell, una campana che suona a intervalli regolari tra le centocinquanta e le duecento volte al giorno. Ogni rintocco simboleggia una specie animale in via d’estinzione, secondo il rapporto ufficiale delle Nazioni Unite del 2017”.

Un manufatto che, per la natura stessa della forma della cupola, vuole essere un luogo di scambio e inclusione, e scegliere Londra a pochi giorni dall’ufficializzazione della Brexit, che avverrà il 31 gennaio alle 23:00 ora di Greenwich, fa sicuramente un certo effetto.

Brunelleschi e le grandi cupole del mondo andrà in onda su Sky Arte nella primavera del 2020.

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