Lo Spietato: il regista e il cast parlano del film Netflix [VIDEO]

Gangster movie, criminalità e intrattenimento: Lo Spietato è un ritorno al cinema italiano anni '70 e '80. Ecco l'intervista al regista Renato De Maria e alle attrici Sara Serraiocco e Marie-Ange Casta.

- Ultimo aggiornamento: 8 Aprile 2019 20:09 - Tempo di lettura: 2 minuti

Lo Spietato è un film diretto da Renato De Maria (Italian Gangsters, La prima linea) e interpretato da Riccardo Scamarcio, Sara Serraiocco, Alessio Praticò, Marie-Ange Casta, Fulvio Milani e Alessandro Tedeschi. Alla sceneggiatura c’è la collaborazione fra il regista stesso con Valentina Strada e Federico Gnesini. Lo Spietato racconta la storia di ascesa e disfatta di un calabrese, Santo, che nel giro di pochissimo tempo giunge a toccare i vertici della criminalità organizzata nella città di Milano.

Lo Spietato: conferenza stampa con il regista e il cast

In occasione della conferenza stampa a Roma, gli attori e il regista de Lo Spietato hanno incontrato il pubblico per parlare della realizzazione di questo film così fuori dagli schemi, ispirato al nostrano cinema di genere anni ’70 e ’80. Il regista Renato De Maria spiega:

Io sono cresciuto vedendo film di gangsters, leggendo i noir americani e Melville. Mi piace il genere, mi è sempre piaciuto: evidentemente l’adolescenza non è mai davvero passata. Sono sempre quelli i film che mi appassionano, dove c’è l’azione, la tragedia greca, la storia d’ascesa e di perdita del potere, e poi la storia d’amore e la spettacolarità, cose che mi hanno sempre interessato.

Scamarcio, che nel film veste i panni del protagonista Santo, parla dell’incontro con il regista e del primo approccio alla sceneggiatura: 
Ci siamo incontrati con Renato un anno prima. Lui mi ha detto che aveva scritto un copione e che voleva che io lo leggessi, perché si trattava di una gangster comedy. Io me lo sono letto e il giorno dopo l’ho chiamato. Quando mi ha detto che il riferimento principale era Goodfellas io ho risposto: “ah, ok. Facciamolo!

E continua:
Il film è stato girato molto velocemente, in sole sei settimane, con quest’idea nella testa. Sono cresciuto vedendo questi film, come diceva anche Renato. Il personaggio è un personaggio che mi ha molto divertito, mi ricordava molti figuri che giravano ad Andria, nella mia città.

In sala è presente anche il produttore, Angelo Barbagallo:
Netflix è entrata mentre stavamo finendo le riprese e ci ha chiesto se volessimo utilizzare questa nuova modalità di distribuzione. Non ci sono state richieste creative da parte loro. Ci è stato dato un solo consiglio riguardo un pezzo musicale, che non era italiano. La colonna sonora adesso, dopo aver apportato la modifica, è tutta italiana, e non è stata una scelta solo economica. La scelta rispetta il lavoro di Riccardo (il musicista) e del repertorio. Tutti quanti hanno raccolto la sfida di Renato, quella di fare un film per il pubblico, senza porsi alcuna domanda e giocando col genere.

Ecco l’intervista video al regista e alle due attrici, Sara Serraiocco e Marie-Ange Casta:

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