Leonardo DiCaprio: intervista e foto al divo di Revenant

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Questa mattina a Roma abbiamo incontrato il regista messicano Alejandro Gonzales Inarritu e l’attore americano Leonardo DiCaprio, arrivati nella Capitale per presentare il loro ultimo lavoro: Revenant – Reditivo. Il film, basato sulla vera storia di Hugh Class, cacciatore che cerca di sopravvivere nelle terre inesplorate del nord America, dopo essere stata aggredito da un orso e abbandonato dai suoi compagni. Introdotto come uno dei migliori attori del nostro tempo, Leonardo DiCaprio ha spiegato com’è stato lavorare a contatto con la natura e con il genio di Inarritu.

Leonardo DiCaprio ha detto che l’Oscar per lui non rappresenta la ragione per la quale fa i film, anche se gli piacerebbe indubbiamente riceverlo.

QUI LE FOTO DEL RED CARPET

Lo stile di Chivo è stato molto fondamentale. Lui e Inarritu si conoscono da molti anni, e hanno lavorato anche nel recente Premio Oscar Birdman. “Quando lo invito a partecipare a un progetto, la prima cosa di cui parliamo sono gli obiettivi che vorrei raggiungere”, ha spiegato Inarritu. “Ci mettiamo a tavolino e parliamo degli aspetti tecnici riguardanti ciò a cui voglio attingere dal punto di vista narrativo ed emotivo. Lui trova le varie macchine da presa e i vari obbiettivi da utilizzare, per questo è un processo che richiede tantissimo tempo.” La differenza sta però nello scegliere un luogo reale per le riprese, abbandonando gli storyboards. “L’input di Chivo è eccezionale: ha un modo di operare la macchina da presa, decide disposizioni, la sua conoscenza delle luci è fantastico, così come il suo ritmo di lavorare con gli attori. Con lui non è solo una questione di effetti tecnici, ma riguarda anche il linguaggio che vogliamo trasmettere.”

Leonardo DiCaprio: intervista e foto (Ph. Barbara Como) al divo di Revenant

Al fine di rendere tutto più reale e coinvolgere lo spettatore, Leonardo DiCaprio ha raccontato che il modo di lavorare di Inarritu e Chivo è molto vicino al neorealismo e al docu-drama: “c’è questo fondersi di sentimenti profondi dei protagonisti insieme ai paesaggi epici. L’ho percepito fin dalla prima volta che ho iniziato a lavorare con Alejandro.” Ha spiegato l’attore. “Per me è importante portare la gente dentro il film, come se fosse soggettivo”, ha aggiunto il regista messicano.

DiCaprio ha parlato anche della sua candidatura agli Oscar grazie appunto a Revenant, che non considera un film, ma piuttosto un viaggio. “Abbiamo dedicato quasi un anno della nostra vita alla sua realizzazione e per me è qualcosa di importante. Non abbiamo fatto Revenant per l’Oscar, ma lo facciamo per sollecitare il pubblico a vederlo e a far capire agli Studios che vale la pena rischiare per realizzare film di questo tipo. Il lavoro fatto da Alejandro e Chivo è stato grandioso.” Il personaggio di Hugh Glass ha influito su Leonardo DiCaprio e sulla sua lotta a sostegno dell’ambiente. “Ci siamo avvicinati alla vera storia di Hugh Glass: era una storia raccontata presso i nativi, intorno al fuoco, un racconto di sopravvivenza, del rapporto tra uomo e natura e la sua capacità di dominarla. Ho potuto toccare con mano l’avidità dell’umanità che va a saccheggiare l’ambiente, danneggiando le popolazioni che vi abitano.”

L’attore nel 2015, oltre Revenant, ha realizzato un film sul cambiamento climatico. “Mi sono reso conto degli effetti di esso. Essendo a contatto con essa è come se si fosse mostrata facendoci vedere quanto è fragile il pianeta.” Infine, Inarritu ha puntualizzato che Revenant non è un film western, ma piuttosto un percorso spirituale che compie Hugh Glass. “Il film è ambientato in un periodo storico non lontano da noi”, spiega DiCaprio, “ma non c’erano documenti storici che potessero testimoniare cosa stesse succedendo in queste aree incontaminate”. La storia di Glass, così come quella degli altri cacciatori, sono state quindi tramandate e raccontante dagli indigeni, fino a diventare una sorta di leggenda tra le popolazioni.

Dopo la riflessione esistenziale e artistica di Birdman, giustamente premiato agli Oscar dell’anno scorso, Alejandro González Iñárritu si conferma uno dei registi più talentuosi e completi del panorama cinematografico internazionale conRevenant – Redivivo, film diametralmente opposto al precedente per atmosfere e contenuti. I fari non sono più puntati sulla modernità e sulle sue nevrosi, ma sul gelido e inospitale Nord Dakota della prima metà dell’800, teatro dell’odissea di un gruppo di cacciatori di pellicce, alle prese con delle condizioni climatiche e ambientali estreme, con una natura selvaggia e minacciosa e con gli ostili indiani Arikara. Guida della spedizione è il leggendario trapper statunitense Hugh Glass, le cui memorabili imprese fanno parte del bagaglio storico e culturale degli Stati Uniti e sono state narrate in The Revenant, libro di Michael Punke su cui è basato il film. A prestare volto, corpo e anima a questo iconico personaggio è uno stratosferico Leonardo DiCaprio, che supera se stesso con un’interpretazione sofferta e toccante, che l’ha portato a vivere in prima persona molti dei disagi provati da Hugh Glass e grazie alla quale molto probabilmente riceverà il suo primo tanto agognato Oscar, bissando così il successo ottenuto pochi giorni fa ai Golden Globes.CONTINUA

Ph. Barbara Como

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