Le Fate Ignoranti, Ambra Angiolini parla del bacio con Anna Ferzetti: “Indimenticabile”

Ambra Angiolini, Luca Argentero e gli altri attori de Le fate ignoranti hanno sfilato insieme a Ferzan Özpetek sul red carpet della première della serie Disney+.

Si è tenuta ieri sera, nell’incantevole cornice del Teatro dell’Opera di Roma, la première de Le Fate Ignoranti, la serie TV realizzata da Ferzan Özpetek 20 anni dopo l’omonimo film. Un cult amato dal grande pubblico, rimasto uno dei lavori più apprezzati del regista che, attraverso la serializzazione dell’opera, decide così di mettersi in gioco nell’universo dello streaming e rapportarsi con un pubblico nuovo, composto anche dalle nuove generazioni e dagli utenti internazionali che, tramite Disney+, avranno l’opportunità di sedersi su quella terrazza che, anche un ventennio dopo, rappresenta un magico baluardo dove rifugiarsi in compagnia delle fate ignoranti.

Le fate ignoranti, gli attori del cast e il regista sfilano sul red carpet

Le fate ignoranti - La serie - Cinematographe.it

Otto episodi, disponibili dal 13 aprile su Disney+, permetteranno agli abbonati alla piattaforma streaming di approfondire la storia raccontata sul grande schermo 20 anni fa. Al centro di tutto ci saranno di nuovo Antonia e Michele, interpretati nel 2001 da Margherita Buy e Stefano Accorsi: per la serie TV, ad ereditare i due ruoli sono Cristiana Capotondi ed Eduardo Scarpetta, mentre intorno a loro troviamo Ambra Angiolini, Anna Ferzetti, Luca Argentero, Paola Minaccioni, Carla Signoris e molti altri.

In occasione della première della serie, gli attori hanno sfilato insieme al regista sul red carpet allestito nella piazza antistante il Teatro dell’Opera di Roma. Non sono mancati volti dello spettacolo e del teatro italiano, come Drusilla Foer, rivelazione del piccolo schermo che nel corso della serata ha descritto la sua idea di famiglia, intesa come qualcosa non per forza vincolata al legame biologico. “Le famiglie sono tutti i luoghi dove si comunica, si sta insieme, dove ci si allea in nome dell’amore. In questi casi siamo tutti fate ignoranti“, ha detto la poliedrica artista.

Rispetto al film, nella serie troviamo una coppia nuova, composta da Roberta e Annamaria: ad interpretarle sono rispettivamente Anna Ferzetti ed Ambra Angiolini. Le due attrici sono apparse sul red carpet più affiatate che mai, lasciando emergere tutta la complicità nata tra loro sul set de Le fate ignoranti. Ferzetti ha dichiarato: “Roberta e Annamaria sono la coppia new entry. Siamo una splendida coppia, io psicologa e lei cartomante. Ci amiamo molto e come tutte le coppie viviamo appieno la nostra storia, con alti e bassi, ma il resto lo scoprirete dal 13 aprile“. L’attrice si è detta molto felice di questa esperienza ed ha espresso la propria speranza che la serie si riveli all’altezza del cult uscito al cinema vent’anni fa: “Ho amato il film ed ho amato le fate, quindi spero che il pubblico ami anche noi“.

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Ambra Angiolini ha descritto così l’emozione di tornare a lavorare con Ferzan Özpetek, 15 anni dopo Saturno Contro, film con cui l’attrice italiana ha esordito sul grande schermo: “L’emozione con Ferzan c’è già al momento della firma. Quando mi ha chiamata non ci credevo, ho pianto e festeggiato a casa. Appena sai che lavorerai con lui vieni gettata in un mare forza nove di sentimenti e di bellezza. Lui è una garanzia in questo. Quando io sono in crisi, arriva sempre Ferzan a risolverla“. Sulla coppia Annamaria-Roberta, Ambra ha espresso tutta la propria soddisfazione per il fatto di essere passata finalmente alla “pratica” dopo un’intera carriera trascorsa a rappresentare una vera e propria icona della comunità LGBT+. “Dopo tanta teoria, finalmente la pratica! Sulla teoria sapevo tutto, ma il bacio con Anna chi se lo dimentica?!“.Ambra Angiolini ha quindi anticipato che molto probabilmente tornerà sul palco del concertone del Primo Maggio e che a settembre finirà le riprese di una nuova serie per Rai1. Sul suo personaggio ne Le fate ignoranti, invece, ha dichiarato: “Io e il mio personaggio siamo molto distanti. La cosa meravigliosa è che Annamaria ha una leggerezza che le permette di fermare la ruota e far scendere il criceto. Io ancora non ci sono riuscita, quindi la invidio molto. Vorrei proprio essere Annamaria ogni tanto“.

Luca Argentero: “La nostra è la storia di un grande amore, che non ha bisogno di definizioni

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Carla Signoris, entrata nel cuore dei fan della Disney per aver dato la voce alla pesciolina Dory (Alla ricerca di Nemo, ndr), ha parlato del suo personaggio, Veronica, madre di Antonia: “È un personaggio che cambia, ha una mutazione, quindi è interessante anche per questo. Parte come una bacchettona, rigida, viziata ed anche un filino reazionaria. E poi, grazie alle fate e alla loro magica terrazza, cambia. Non è solo divertente, ha anche un’anima“.

Serra Ylmaz, unica attrice presente sia nel film che nella serie, ha dichiarato: “Credo di aver fatto invidia agli amici del vecchio cast, perché ognuno di noi avrebbe voluto far parte di questa nuova avventura. In partenza io ero scettica e mi chiedevo se bisognasse toccare un film cult come Le fate ignoranti. Poi mi sono totalmente convinta vedendo quello che abbiamo fatto e spero che la serie abbia una seduzione sul pubblico come fu per il film. Io e Ferzan in questi anni siamo in parte cresciuti ma in parte no, perché siamo persone che riescono a mantenere una parte infantile dentro di sé. Sarà sorprendente la storia di Annamaria e Roberta, che non c’erano nel film, ma saranno sorprendenti le storie degli altri personaggi che avete conosciuto in maniera superficiale. Adesso avrete accesso alla loro vita, ai loro segreti e al loro passato“.

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Non poteva mancare poi la protagonista della serie, ovvero Cristiana Capotondi. “Da spettatrice, il film fu un vero e proprio incanto, un’immersione in un mondo più libero e colorato. Interpretare la serie, 20 anni dopo, ha significato anche riprendere in mano alcuni argomenti e comprendere lo stato di quei mondi che erano stati raccontati ne Le fate ignoranti. Sicuramente oggi siamo più tutelati, abbiamo più diritti, però, per il percorso che stiamo compiendo, abbiamo perso qualcosa di libertà, di fluidità del linguaggio, mentre la terrazza delle fate rimane libera. Questa Antonia mi somiglia nella scelta, che ad un certo punto compie, di aprirsi alla curiosità e di cambiare. Impossibile prendere ispirazione da un’attrice brava come Margherita Buy che ha interpretato un personaggio così ben riuscito, a soli 20 anni di distanza. Per cui abbiamo cercato di raccontare un personaggio diverso, con delle caratteristiche diverse, nonostante la storia sia la stessa“.

Eduardo Scarpetta, protagonista maschile nel ruolo di Michele, ha invece raccontato com’è andato il provino con Ferzan Özpetek: “Mi ha fatto la fatidica telefonata dicendomi di aver provinato un altro ragazzo bravissimo, di cui non farò il nome, ma di aver voluto rivedere il mio provino. Mi ha quindi detto ‘Eduardo, tu ad un certo punto hai fatto qualcosa, per cui io alla fine ho capito che eri tu quello giusto’. Ha comunicato a tutti che l’attore scelto ero io ma non mi ha detto cosa ho fatto per colpirlo così tanto. Il film, che dura un’ora e quaranta, è stato una griglia da cui partire, perché poi quell’ora e quaranta la devi spalmare in otto episodi. Quindi, come nel film hai una scena per trasmettere un’emozione, nella serie puoi avere tutto un episodio. Chiaramente quello è il circuito, ma nel caso della serie il circuito è molto più ampio, con più colori e sfumature da restituire“.

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Infine Luca Argentero, interprete di Massimo, ha parlato così del suo personaggio nella serie: “Il mio personaggio serve per raccontare gli altri personaggi. Perché la nostra è la storia di un grande amore, in tante forme, che non ha bisogno di definizione. Emerge che forse non basta un unico amore per soddisfare questa voglia di essere amati e di amare. Quindi ha bisogno di Cristiana, ha bisogno di Eduardo, ha bisogno… di amore. Quando smetteremo di pensare che un amore possa essere normale, diverso, multiforme, capendo che si tratta semplicemente di amore, forse risolveremo un po’ di problemi che esistono ancora“.

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