Paola Minaccioni

Avete presente Paola Minaccioni? È un’attrice divertente e tanto comunicativa in ogni sua performance. La sua vera passione è il teatro, ma la tv e il cinema le hanno regalato nel corso degli anni molte soddisfazioni. L’abbiamo vista in una serie tv di Rai1 prodotta da Publispei e tanto amata eseguita da casa, Un medico in famiglia. Mentre nel cinema, soprattutto negli ultimi anni, ha interpretato diversi personaggi. Tutti molto impegnativi e carismatici. Solo nel 2014 l’abbiamo vista sul grande schermo in Allacciate le cinture di Ferzan Ozpetek, Un matrimonio da favola di Carlo Vanzina, Confusi e felici di Massimiliano Bruno.  In questi giorni è al cinema nel ruolo di Marisa in Un natale stupefacente di Volfango De Biasi.
Abbiamo raggiunto Paola Minaccioni al telefono per una piccola e piacevole chiacchierata. Vi riportiamo di seguito l’intervista.

D: Un’attrice completa. Dal teatro alla tv per finire al cinema ed anche in radio. Dove si sente più a suo agio?
R: Sicuramente il teatro è il luogo che per me rappresenta meglio la casa, adesso il cinema sta diventando pian piano un luogo molto familiare.

D: Da anni la vediamo in film firmati da Ferzan Ozpetek. Il vostro sembra ormai un bel sodalizio artistico. Come si trova con lui?
R: Un regista che apprezzo molto, mi ha dato sempre grande fiducia ed è per me un piacere lavorare con lui. Inoltre, esplora a livello non solo professionale ma anche umano le persone con le quali interagisce.

D: Quale è il ruolo che più l’ha entusiasmata e appassionata?
R: Attualmente il ruolo a cui sono più affezionata e quello di Egle Santini nel film Allacciate le cinture sempre di Ozpetek. È personaggio che mi attrae perchè è pieno di contraddizioni: ama la vita in modo smisurato a causa della sua malattia terminale, è un personaggio comico e drammatico nello stesso tempo, forse il più completo che io abbia interpretato.

D: L’ultimo film che la vede protagonista è Un natale stupefacente. Ci parli di Marisa.
R: Marisa è una donna che ha una crisi esistenziale. Una donna con una vita regolare. Una bella mattina Marisa si sveglia in piena crisi e lascia il suo compagno. È una donna molto dolce che viene pilotata dai magheggi che Lillo, Greg e Ambra organizzano per i loro fini. È un personaggio divertentissimo! Io direi che questo ruolo che interpreto non è un carattere ma una vera e propria persona.

Un natale stupefacente
Paola Minaccioni con Ambra Angiolini

D: Cosa ne pensa dei “Cinepanettoni”?
R: Secondo me il cinepanettone si sta trasformando, così come il nostro paese, del resto questi film hanno da sempre avuto un pubblico molto preciso. Chi vede il cinepanettone spesso non è un amante del cinema, di solito è il classico spettatore che viene una volta l’anno per ridere e divergersi, dunque non ha richieste specifiche. Io non ho nulla contro i cinepanettoni e penso che durante l’anno debba esserci più spazio per i giovani e per i grandi autori in modo che possano realizzare le loro opere.

D: E’ stata premiata a Manila per il Moviemov Festival. Cosa pensa di questa iniziativa forse ancora poco conosciuta?
R: Ho avuto la grande occasione, attraverso il Moviemov, di esplorare non solo Manila ma anche Bangkok. Per me è stata una grandissima esperienza. È una bella manifestazione che da occasione al cinema italiano di farsi conoscere e in un certo senso contaminare meglio l’Asia, che in questo momento è la parte più vitale e produttiva del mondo. Andando in quei paesi ti rendi conto dei contrasti tra presente e passato, ma anche delle grandi differenze tra la nostra e la loro cultura.

D: Lei è brillante in tutte le sue interpretazioni e fa molto ridere gli altri. Ma a lei cosa la fa ridere?
R: A me fanno ridere gli esseri umani. Mi fanno ridere i contrasti e anche i grandi comici come Charlie Chaplin e Buster Keaton, ma anche questi film attuali come Scemo + Scemo,  le commedie di Woody Allen e alcune scene di Reality di Garrone. Per commedia di solito si intende una cosa sola e non è così, essa presenta numerose sfaccettature e quindi non bisogna fare di tutta l’erba un fascio.

Paola Minaccioni Elio Germano
Paola Minaccioni insieme cone Elio Germano

D: Cosa può dirci per conoscere meglio Paola e non la Minaccioni?
R: Paola è una nevrotica appassionata, a volte ingenua e altre un po’ pesante, ora sta cercando di imparare a stare serena in questa vita. Sta sempre a dieta e vorrebbe ritagliarsi più spazi per la lettura. A volte il tempo lo portano via non solo gli spettacoli ma anche questi computer, smartphone e cose simili che spesso ti alienano senza fartene accorgere.

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