Evan Peters: intervista video alla star di American Horror Story e X-Men

Evan Peters, la star di American Horror Story e X-Men, ospite a Giffoni 2019, si racconta nella nostra intervista video.

- Ultimo aggiornamento: 27 Luglio 2019 10:53 - Tempo di lettura: 2 minuti

Evan Peters è stato ospite del Giffoni Film Festival 2019 per parlare della sua carriera tra piccolo e grande schermo. Recentemente lo abbiamo visto nei panni di Quicksilver in X-Men: Dark Phoenix e nel film indie American Animals dove interpreta un giovane americano che pianifica una rapina con i suoi amici all’interno del college. Ma il suo successo è legato più al mondo delle serie tv per il momento. Infatti molti lo conoscono per i suoi irresistibili ruoli in American Horror Story e nella nuova avventura Netflix legata a mondo LGBT dal titolo POSE, ideata sempre da Ryan Murphy.

Mi piacerebbe fare una storia d’amore, un personaggio meno dark e cupo rispetto a quelli fatti fino a oggi” ha svelato in conferenza stampa, condividendo una sua speranza per il futuro. Ormai è ufficiale infatti la fine del suo percorso con American Horror Story, come lui stesso ha sottolineato. “Ha richiesto molta energia, è un lavoro pesante e ci vuole molta forza di volontà per fare questa serie. Ora vorrei una pausa e rilassarmi un po’, farò lo spettatore della prossima stagione” ha detto.

In POSE c’è un cast transgender enorme, persone che conoscono quella realtà e vivono il problema di avere a che fare con un mondo che spesso ti rifiuta. Sono ottimi attori e sanno benissimo cosa devono fare perché vivono in prima persona quella realtà” ha dichiarato l’attore riferendosi al progetto in cui è coinvolto attualmente. Per il futuro sogna “di fare qualcosa con Deadpool” continuando la sua storia con il mondo cinecomic iniziata con gli X-Men. “Non sono un grande lettore di fumetti, ma amo Batman e l’idea dei supereroi e i superpoteri. Per fare Quicksilver ne ho letti alcuni per capire meglio il personaggio e mi sono piaciuti molto”.

I suoi personaggi, tuttavia, si distinguono sempre per un mix di ironia e uno stile dark, ma soprattutto eccentrico. Lo rispecchiano? “Non tutti i personaggi li ho scelti io, ma sono proposte di lavoro che ti arrivano e devi accettare. Però mi piace pensare di essere un po’ eccentrico, forse il 10%, ma quando faccio un personaggio cerco di arrivare al 70%. I personaggi di AMH sono tutti molto cupi e pensavo sempre di doverli alleggerire un poco” ha spiegato durante la conferenza stampa del Giffoni, concludendo poi con due parole sul suo prossimo film I Am a Woman, un biopic musicale sulla cantano Helen Reddy ambientato negli anni 70. “Non vedo l’ha che la gente possa vederlo perché è un grande film. Io sono Jeff Wald, il marito di qursdta donna forte che lavora dietro le quinte per lanciare la sua carriera”.

Intervista video a Evan Peters: da American Horror Story ai cinecomic

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