Tim Burton: il fascino del macabro e del diverso in 5 opere da ricordare

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Timothy William Burton (in arte Tim Burton) è un regista, sceneggiatore, produttore, animatore e disegnatore tra i più influenti degli ultimi decenni, in quanto le sue pellicole regalano trame, giochi cromatici e ambientazioni più uniche che rare.

La sua cinematografia è figlia dell’Espressionismo tedesco degli anni ’20 del secolo scorso. Basti pensare a Nosferatu (1922), celebre film del massimo esponente di tale movimento, Friedrich Wilhelm Murnau (1888 – 1931), oppure a Il gabinetto del Signor Caligari (1920) di Robert Wiene (1873 – 1938), o ancora a Metropolis (1927) di Fritz Lang (1890 – 1976) per notare una certa affinità tra le diverse e lontane quanto simili e vicine cinematografie.

I caratteri fisici del vampiro del primo sopracitato film, tanto per fare un esempio, sono infatti familiari ai “Burtoniani”: corporatura lunga ed asciutta, giochi di luce che permettono la creazione di ombre invadenti e spaventose, dita delle mani lunghe e affilate, il castello grottesco sulla cima di un monte (che ricorda tanto quello di Edward mani di forbice) e l’idea stessa dei personaggi (Dark Shadows [2012] parla di una famiglia di vampiri ed i riferimenti al capolavoro del 1920 sono tanti!).

Il fascino del macabro e del “diverso” fa da protagonista nelle pellicole di Tim Burton

Tutti i suoi racconti ruotano attorno a figure strane, solitarie, eccentriche, dal passato caotico, ghettizzate e così via.

Come ogni artista degno di rispetto, Tim Burton ha creato un’équipe che lo segue nei suoi migliori successi: Johnny Depp, Helena Bonham Carter (con la quale ha avuto una relazione amorosa dal 2001 al 2014) ed il compositore Danny Elfman, che ci ha regalato indimenticabili colonne sonore da brivido.

Vediamo insieme quali sono i cinque film che caratterizzano al meglio l’essenza di uno dei  registi più amati dai giovani.

 

Beetlejuice  – Spiritello Porcello (1988)

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Beetlejuice è il secondo film diretto da Tim Burton, e lo possiamo quindi categorizzare nel percorso della sua ascesa nel panorama cinematografico mondiale. Seppure non fosse ancora al fiore della sua carriera, Burton se la cavava già  più che discretamente nel creare lungometraggi comici che possedevano quel tocco di goticità che gli fungerà da firma.

Il protagonista del film, che risponde al nome del titolo stesso, è un fantasma impacciato che aiuta gli spiriti a sbarazzarsi degli umani. In questo caso lo spiritello interverrà per spaventare l’inquietante famiglia Deetz al fine di farla fuggire dalla casa in cui vivono gli spiriti di Adam e Barbara. Il film è un’ondata di pura comicità e tra sketch, balletti e vari e vani tentativi di far spaventare gli umani vi sfidiamo a non ridere!

Edward Mani di Forbice (1990)

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Edward mani di forbice è una tra le pellicole più famose del regista: una fiabesca e macabra storia che per alcuni momenti potrebbe ricordare La bella e la bestia, mentre in altri Nosferatu, e ad in altri ancora anche Frankenstein.

Nel grottesco castello grigio alla cima di un monte sempre costeggiato da nuvole e circondato da alte siepi spinose vive il giovane Edward, il quale ha la particolarità di avere delle forbici al posto delle mani. Ospitato da una signora per bene nella radiosa e colorita cittadina sotto il monte, il ragazzo si ritrova a doversi scontrare con il pregiudizio della gente, confinata in una mente rigida e abitudinaria che non permette al “diverso” di essere trattato parimente né di non essere oggetto di schernimento.

Come in tutti i film di Tim Burton, l’elemento cromatico gioca qui un grande ruolo: le casette, i giardini, i vestiti e tutto il resto che riguarda la cittadina viene dipinto di toni accesi, mentre ciò che riguarda Edward perde di tonicità e colore.

Batman (1989) & Batman – Il ritorno (1992)

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Il Batman di Tim Burton è il primo della serie di lungometraggi sull’omonimo supereroe DC distribuito dalla casa cinematografica Warner Bros. A rubare la scena dell’uomo-pipistrello ci sarà nientedimeno che Jack Nicholson, che interpreterà il famoso e tanto amato Joker, il supercattivo nonché miglior nemico di Batman. Senza l’estro attoriale di Nicholson forse non ci sarebbe mai stato il grande successo che invece ha avuto.

Nightmare Before Christmas

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“È un cartone da guardare a Natale o ad Halloween?” è la domanda che tutti si pongono. Ma pochi dubbi sorgono invece se ci limitassimo a chiedere se questo film d’animazione possa o no essere considerato un “classico”: sicuramente la risposta sarà sì. Chi non ha mai visto Nightmare before Christmas? È un cartone animato geniale adatto a grandi e piccini che fa uso della tecnica dello stop-motion al fine di enfatizzare ancor più le situazioni paranormali e macabre. Le canzoni, cantate in italiano da Renato Zero, sono un punto di lode per questo film d’animazione, ottenendo così una candidatura ai Golden Globe per la miglior colonna sonora originale.

Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street (2007)

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Un musical horror e sanguinolento, ed anche vincente: si è infatti portato a casa due Golden Globe (uno per il miglior film commedia/musicale e l’altro per il miglior attore protagonista) ed una statuetta dei Premi Oscar per la migliore scenografia, nonché due candidature agli stessi per il miglior attore protagonista e per i migliori costumi. Il “team Burton” qui è al completo: c’è Johnny Depp, che interpreta il barbiere killer, e c’è Helena Bonham Carter, la squinternata pasticcera che cucina carne umana. Una coppia invincibile quindi dal punto di vista attoriale e musicale per un lungometraggio che è la trasposizione cinematografica dell’omonimo musical e di un altro dramma teatrale del 1842.

Testo di Manuela Pernpruner

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