The Millionaire: la storia vera dietro la finzione cinematografica

Per chi ama il cinema The Millionaire è  uno dei più bei film del nuovo millennio, uno dei più originali, sensibili e riusciti, che più ci hanno portato fuori dalla monotona visione cinematografica “occidentalocentrica”, per la quale gli altri continenti sono degni solo di fare da location e i suoi abitanti da comparsa.

Diretto da Danny Boyle nel 2008, il film è stato un trionfo di pubblico e critica, rastrellando qualcosa come 380 milioni di dollari di incasso, e vincendo ben 8 premi Oscar su ben 10 nomination. Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura non originale, Miglior Colonna Sonora… senza contare altri premi raccolti per mezzo pianeta.

Come è noto The Millionaire è tratto dal bellissimo romanzo di Vikas Swarup Le Dodice Domande, anch’esso grande successo internazionale, tradotto in ben 42 lingue, e che fu usato dallo sceneggiatore Simon Beaufoy come base per lo script del 2008.

Swarup ammise di aver preso spunto da una serie di articoli inerenti l’uso della tecnologia tra i bambini delle baraccopoli indiane. Ma pochi sanno che le avventure di Jamal in realtà sono ispirate alla vera e tribolata storia dell’ex maggiore dell’esercito inglese Charles Ingram, accusato e riconosciuto colpevole di truffa per aver barato nel famoso show Chi vuol essere milionario?

Ingram, nato nel 1963 nel Derbyshire, aveva servito a partire dal 1986 nel reparto del Genio dell’esercito britannico, scalando la via gerarchica fino al grado di Maggiore, grado con il quale operò come peacekeeper per sei mesi in Bosnia, nel 1999, durante le operazioni della Nato.

Ingram nelle giornate del 9 e 10 settembre 2001, partecipò al popolarissimo quiz televisivo Chi Vuol Esser Milionario? e si rivelò uno dei più bravi concorrenti mai giunti fino ad allora al quiz diretto da Chris Tarrant, tanto da aggiudicarsi il milione di sterline del premio finale, nel tripudio generale del pubblico.

Tuttavia il premio fu sospeso quando dalla regia, nel montare il video per la messa in onda, notarono che la moglie di Ingram, Diana (che già aveva partecipato in passato al programma assieme al fratello) e una complice, Tecwen Whittock, suggerivano le risposte giuste a Ingram in un modo semplice ma geniale: tossendo per segnalare quale (tra le quattro risposte possibili) fosse la giusta.

Bastò poco per accorgersi come sistematicamente i colpi di tosse fossero il motivo per il quale l’ex Maggiore avesse indovinato ogni singola risposta del quiz.

La cosa si era ripetuta anche nell’ultima domanda, e tutte queste prove assieme furono decisive nel processo presso l’Alta Corte a Southwark, dove (nonostante alcuni problemi legati ai giurati) i tre furono riconosciuti colpevoli di truffa ai danni dello Show e condannati a pene variabili tra i 18 e 12 mesi di detenzione. La pena fu però sospesa per due anni, ma gli imputati furono condannati a pagare le spese processuali per un totale di 115.000 sterline. Come diretta conseguenza l’esercito inglese ordinò il 19 agosto 2003 a Ingram di rassegnare le dimissioni, dopo 17 anni di servizio, pur senza intaccare la sua pensione come in molti si auguravano.

Ingram e la consorte fecero ricorso più volte, giungendo anche di fronte alla Corte Europea per i Diritti Umani per veder ridotto l’ammontare della penale, riuscendo infine (dopo anni di ricorsi e controricorsi respinti) a dover pagare una somma finale di appena 30000 sterline (un quinto di quanto inizialmente indicato).

Nonostante le prove schiaccianti, molti hanno sempre creduto all’innocenza di Ingram, tra cui il campione di scacchi James Plaskett e il giornalista Bob Woffinden. D’altro canto però molti testimoni di quella notte (addetti al programma, comparse o semplici inservienti) hanno sempre continuato a sottolineare come i colpi di tosse della moglie e della Whittock fossero poco genuini e precedessero ogni volta il momento della risposta, e di come la coppia non sembrasse poi tanto su di giri per aver appena vinto un cifra così astronomica.

I guai di Ingram e consorte non finirono qui, visto che furono accusati di frode pochi anni dopo, per aver cercato di truffare diverse compagnie di assicurazione, mentendo durante la stipulazione dei contratti e inventandosi furti per incassare le polizze da due diverse compagnie, la Direct Line e la Norwich Union. I fatti risalivano agli anni novanta, ma la condanna per truffa subita per il caso The Millionaire, aveva convinto le due compagnie ad indagare su certe anomalie riscontrate. Come si dice, il lupo perde il pelo ma….

I due coniugi hanno dichiarato due volte bancarotta: nel 2004 e nel 2005. Ingram ha partecipato con poca fortuna a diversi reality shows quali Hell’s Kitchen, Cambio Moglie e Il Grande Fratello inglese. Negli anni ha cercato di reinventarsi come scrittore, tecnico di computer ed altro ancora, ritrovandosi a vendere cianfrusaglie per 5 sterline nei mercatini delle pulci.

La sua storia è sicuramente interessante ed è la classica dimostrazione di come un’ambizione sfrenata sposata ad una eccessiva fiducia nella furbizia, porti sempre verso il fallimento. Più che di The Millionaire, qui si dovrebbe parlare di The Cheater!

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