Liam Neeson in The commuter - L'uomo sul treno

The Commuter, film uscito nelle sale ormai tre anni fa con protagonista Liam Neeson, è uno dei più particolari mai realizzati in termini di location utilizzata. Dal momento che è quasi completamente ambientato su di un treno in movimento, il regista , assieme alla sua squadra di collaboratori, ha dovuto affrontare due immense sfide: come gestire la logistica e come rendere visivamente accattivante una storia con un fondale che non cambia quasi mai.

The Commuter – L’uomo del treno: la ricreazione del set

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Le esperienze in precedenza accumulate gli hanno insegnato che non è fattibile girare su un treno vero e l’unica tecnica realistica per riuscirvi era usare il set di uno studio. Solitamente i pendolari di New York sono lunghi dai 20 a 25 metri e hanno sei o sette carrozze passeggeri. Ovviamente, replicare tale grandezza era impossibile, pertanto i filmmakers hanno stabilito di avvalersi di una carrozza e mezza, delimitata da schermi blu. Costruito con porte, finestrini e pareti, il mezzo, completato con doppi sedili attorno a un corridoio centrale, pesava in totale 30 tonnellate.

L'Uomo sul Treno
Michael (Liam Neeson) in una scena del film

Per garantirne un movimento realistico nel corso delle riprese, il set è stato montato su delle immense rotaie, poggiate su dei binari guida. Al centro è stato collocato un pistone idraulico, che, come un vero treno, lo sballottava avanti e indietro. Per enfatizzare l’effetto, difficile da realizzare con una telecamera, i sedili e i tavoli si muovevano in concomitanza e le porte si aprivano e chiudevano.

Per riprodurre il movimento in curva, i cameraman hanno mostrato le altre carrozze dai finestrini. Infine, la scenografia era modulare, affinché fosse scomponibile pezzo per pezzo, quando e se necessario. Qui sotto potete vedere un filmato dedicato proprio alla ambiziosa opera dei produttori di The Commuter!

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