Purple Hearts: il film Netflix è basato su una storia vera?

Gli inguaribili romantici si chiederanno se Purple Hearts sia o meno basato su una storia vera: leviamoci ogni dubbio!

Presentato venerdì 29 luglio 2022 in anteprima su Netflix, il dramma romantico Purple Hearts di Elizabeth Allen Rosenbaum vede due attori nei panni di protagonisti: Sofia Carson e Nicholas Galitzine, i quali interpretano rispettivamente Cassie e Luke.

Le vicende raccontate su schermo vertono su una musicista che accetta un matrimonio di convenienza con un tormentato marine. I due provengono da ambienti agli antipodi e ciò andrà a creare tensione tra le parti. Eppure, a dispetto dei numerosi punti in apparenza inconciliabili, cominceranno a maturare dei sentimenti l’una nei confronti dell’altro, dando il via ad alcune enormi problematiche.

Gli spettatori assistono così a una storia dove i sentimenti la fanno da padrone. Dopo averlo visto, una vasta schiera di pubblico si è interrogata se la rappresentazione affondi le radici su avvenimenti reali. In poche parole, Purple Hearts è tratto da una storia vera? Proviamo a fare chiarezza, sulla base delle dichiarazioni rilasciate dalla regista e dai componenti principali del cast.

Com’è nato il film di Netflix

Un'immagine di Purple Hearts

Andiamo dritti al punto: Purple Hearts non è basato su una storia vera, bensì consiste nell’adattamento dell’omonimo romanzo di Tess Wakefield dato in stampa nel 2017. Prima di esso, Tess aveva scritto racconti per un pubblico più giovane, dunque la fatica letteraria ha segnato un cambio di direzione nella carriera. Avvicinandosi a una fascia di lettori adulta, ha intrapreso una ricerca in preparazione alla stesura del libro.

Secondo quanto riferisce The Cinemaholic, ha studiato temi quali la dipendenza e il sistema sanitario affinché il personaggio di Luke fosse credibile, con particolare riferimento ai demoni interiori che lo perseguitano, ossia le dipendenze. Inoltre, ha analizzato l’ambito militare poiché centrale all’interno della trama.

Nel definire la figura di Cassie, la scrittrice ha scavato in profondità nel repertorio musicale per comprenderne meglio il bagaglio di conoscenze, così come il diabete, così da offrire uno sguardo sulla malattia il più accurato possibile.

Oltre a ciò, Wakefield si è impegnata a recuperare informazioni sulla comunità portoricana, allo scopo di fare luce sulle dinamiche familiari tradizionali.

In un’intervista rilasciata al magazine Collider, Carson, che in Purple Hearts veste i panni di Cassie, ha spiegato il motivo fondamentale per cui ha deciso di accettare il copione. Ad attirarla è stato soprattutto il messaggio celato tra le righe. Nel momento di leggere per la prima volta il titolo, ha chiesto a Rosenbaum se intendesse la fusione di un cuore rosso e di uno blu, al che lei – ridacchiando – ha risposto di non averlo mai pensato da questa prospettiva. Eppure, è il significato implicito della rappresentazione su schermo.

Una scena di Purple Hearts

Quindi, l’attrice ha sottolineato come l’opera costituisca una specie di risposta alla situazione che attualmente viviamo nel mondo reale, caratterizzato da continue spaccature. La storia riguarda la capacità di andare oltre ai pregiudizi, in nome dell’amore. Ad avviso di Carson, è la chiave per rendere la società un posto migliore.

Leggi anche Purple Hearts: recensione film Netflix con Sofia Carson

Tags: Netflix

Articoli correlati