Psyco: 20 curiosità sul film senza tempo di Alfred Hitchcock

Psyco, uno dei maggiori successi di Alfred Hitchcock, è un film ricco di retroscena e aneddoti curiosi. Scopriamone alcuni.

Nel 1960 Alfred Hitchcock portava al cinema Psyco, film tratto dall’omonimo romanzo di Robert Bloch che ha fatto nascere due figure iconiche della Settima Arte: Norman Bates, in questo caso interpretato da Anthony Perkins, e Marion Crane, che ha volto, voce e corpo di Janet Leigh.

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Sono tante le curiosità, gli aneddoti ed i retroscena legati al film Psyco (Psycho nella versione originale). Ne abbiamo selezionati venti che potete scoprire di seguito.

1. Ed Gein

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Il romanzo su cui si basa il film è ispirato alla storia vera di Ed Gein, assassino seriale statunitense. Dopo la morte del fratello nel maggio 1944, avvenuta in circostanze misteriose, sei persone scomparvero a La Crosse e Plainfield tra gli anni ’40 e ’50. Gein è stato associato solo a due di questi omicidi, anche se è sospettato di ulteriori delitti. Era solito commettere atti di squartamento e necrofilia sulle vittime ma anche violare bare e costruire pezzi di arredamento con diverse parti dei corpi. Gein è lo stesso killer che ha ispirato altri film di successo come Non aprite quella porta e Il silenzio degli innocenti, nonché il personaggio di Bloody Face in American Horror Story: Asylum.

2. Un finale segreto

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Hitchcock acquistò i diritti del romanzo di Robert Bloch per 9.000 dollari e, successivamente, decise di comprare più copie possibili del libro per far sì che pochissime persone scoprissero in anticipo il finale del film.

3. Bianco e nero

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Il regista optò per un film in bianco e nero soprattutto per due motivazioni: non voleva che il film risultasse troppo cruento evitando quindi di mostrare il rosso del sangue ma anche per una questione di risparmio, spinto dall’obiettivo di rimanere al di sotto del milione di costi. Alla fine Psyco costò in totale 800mila dollari ma arrivò ad incassarne ben 40milioni, divenendo il film di maggior successo al botteghino nella carriera di Hitchcock.

4. I dettagli che fanno la differenza

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All’inizio del film, il reggiseno di Marion Crane è bianco perché Hitchcock voleva rappresentare la purezza della donna. Dopo il furto dei soldi, il reggiseno diventa nero, proprio a voler sottolineare questa metamorfosi di Janet. Stesso discorso vale per la sua borsa.

5. L’omonimia di Crane

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Nel romanzo, la protagonista si chiama Mary Crane ma per il film si è deciso di cambiare il nome in Marion perché a Phoenix, in Arizona, esistevano due Mary Crane e si voleva evitare l’omonimia.

6. L’avviso del Maestro

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Ogni cinema che proiettava il film doveva mostrare un poster all’entrata dove si vedeva Alfred Hitchcock che, indicando il suo orologio da polso, diceva: “Il direttore di questo teatro è stato istruito, a rischio della sua vita, di non ammettere in teatro le persone dopo l’inizio del film. Qualsiasi tentativo di entrare da porte laterali, scale di sicurezza o pozzetti di ventilazione verrà fermato con la forza. L’obiettivo è, ovviamente, di farvi godere di più il film. Alfred Hitchcock“.

7. I complimenti a Bernard Herrmann

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La colonna sonora di Psyco è rimasta nel cuore e nella mente di tutti. Composta da Bernard Herrmann, è stata realizzata interamente con strumenti a corda. Il risultato piacque così tanto a Hitchcock che il regista decise di raddoppiare lo stipendio di Herrmann poiché, a detta sua, gli effetti (e quindi la riuscita del film) sono dovuti per il 33% alla colonna sonora.

8. La paura di Janeth Leigh

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Quando vide per la prima volta il film per intero, Janet Leigh rimase sconvolta dalla scena della doccia poiché si rese conto di quanto una donna possa essere vulnerabile in quella situazione. Fu turbata a tal punto da farle scegliere, per il resto della sua vita, di fare solo ed esclusivamente il bagno.

9. Il tour della Universal

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La casa di Bates, sebbene spostata dalla sua posizione originale, risiede ancora nel lotto della Universal. Il motel è stato replicato. La casa dei Bates che vediamo all’interno del film fa parte del tour in tram degli Universal Studios per cui, se vi trovate in California, dovete assolutamente farci un salto!

10. Un suono ingannevole

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Il suono del coltello che penetra la carne all’interno di Psyco fa decisamente impressione ma non tutti sanno che in realtà quel suono è stato realizzato accoltellando un melone.

11. Una figlia shockata

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Dopo l’uscita del film, un uomo scrisse a Hitchcock lamentandosi perché sua figlia non faceva più il bagno dopo aver visto I Diabolici e, dopo aver visto Psyco, anche la doccia era ormai diventata un problema. Il regista gli rispose suggerendogli di farla lavare a secco.

12. Sette giorni per rimanere nella storia

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Per realizzare la celebre scena della doccia furono impiegati ben sette giorni. Una durata di riprese particolarmente lunga se pensiamo che, a lavoro finito, quella scena dura soltanto 45 secondi. Più esattamente, la scena è stata girata dal 17 al 23 dicembre 1959. Presenta settantasette diverse angolazioni di ripresa e comprende cinquanta tagli.

13. Tanto successo, nessun Oscar

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Per quanto sia rimasto nella storia del cinema, Psyco non ha vinto alcun Oscar nel 1961, ottenendo comunque quattro nomination (Miglior attrice protagonista, Miglior scenografia in bianco e nero, Miglior regia e Miglior fotografia in bianco e nero). Janet Leigh riuscì in ogni caso a vincere il Golden Globe per la sua interpretazione.

14. Il remake di Psyco

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Nel 1998 il regista  Gus Van Sant realizzò un remake di Psyco per omaggiare Hitchcock. Il film vedeva Vince Vaughn nel ruolo di Norman Bates, Anne Heche in quello di Marion Crane, Julianne Moore come Lila Crane e Viggo Mortensen nel ruolo di Samuel Loomis. Il regista seguì minuziosamente le stesse inquadrature e gli stessi tagli di montaggio di Hitchcock. Le differenze tra i due film riguardano innanzitutto l’anno di ambientazione, essendo il remake più contemporaneo a fine anni ’90, aspetto che giustifica il passaggio dal bianco e nero al colore. Poi cambia anche la cifra di denaro al centro del film, da 40mila a 400mila. Il film è inoltre più esplicito per quanto riguarda la scene erotiche.

15. Il giuramento

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Quando il cast e la troupe hanno iniziato a lavorare il primo giorno di riprese, hanno dovuto alzare la mano destra e promettere di non divulgare alcuna parola della storia. Sir Alfred Hitchcock ha anche tenuto nascosta la parte finale della sceneggiatura al suo cast fino a quando non ha avuto bisogno di girarla.

16. La paura resta, la voce… pure

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Come parte della campagna pubblicitaria prima della pubblicazione di questo film, Sir Alfred Hitchcock dichiarava: “Si dice che Psyco sia così terrificante da spaventare le persone e lasciarle senza parole. Alcuni miei uomini ci speraravano e hanno mandato le loro mogli ad una proiezione: le donne sono tornate a casa piuttosto scosse, ma ancora vigorosamente parlanti“.

17. House by the Railroad di Edward Hopper

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La casa di Bates fu quasi totalmente modellata basandosi su un dipinto, ovvero l’House by the Railroad che è stata dipinto nel 1925 da  Edward Hopper. Quella tela fu la prima ad essere acquistata dal Museum of Modern Art di New York. I dettagli architettonici, il punto di vista ed il cielo cupo sono praticamente identici a quelli visti nel film.

18. L’analogia tra la madre di Hitchcock e la signora Bates

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Secondo i biografi, Alfred Hitchcock aveva una relazione piuttosto travagliata con sua madre che era una donna prepotente e che, come la signora Bates, lo costringeva a stare ai piedi del suo letto per raccontarle tutto ciò che gli accadeva, sebbene la loro relazione non fosse disturbata come quella che abbiamo poi visto nel film.

19. Janet Leigh, Jamie Lee Curtis e… John Carpenter

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In Halloween – 20 anni dopo (1998), Janet Leigh ha guidato un’auto degli anni ’50 molto simile a quella di Marion Crane e, quando appare in scena, viene riprodotta parte del tema musicale di Psyco. Il regista John Carpenter è stato ispirato molto dal film di Hitchcock quando ha fatto Halloween – La notte delle streghe (1978) ed è stato decisamente eccitato quando la figlia di Leigh, Jamie Lee Curtis, ha fatto il provino ed è stata scritturata. Nel film, Leigh ha interpretato il ruolo della segretaria di Curtis.

20. La controfigura nella doccia

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Nelle interviste successive, Alfred Hitchcock e Janet Leigh dichiararono categoricamente che il corpo nella scena della doccia era il suo, ma non è vero. Il corpo era quello della modella Marli Renfro che ha guadagnato solo 500 dollari per dare vita ad una delle scene più iconiche di sempre. Dopo Psyco, è apparsa solo in un altro film: la commedia Tonight for Sure di Francis Ford Coppola del 1962.