Ecco perché Doctor Strange ha cambiato per sempre il MCU

“E se io ti dicessi che questa realtà è una delle tante?”. Sono queste le parole che l’Antico pronuncia di fronte a un attonito Doctor Strange (recensione e trailer) e che cambieranno per sempre il futuro non solo di Stephen Strange ma, probabilmente, anche dell’intero Marvel Cinematic Universe.

Dopo aver posto l’avvertenza di spoiler per chi ancora non ha avuto modo di vedere Doctor Strange, l’ultima impresa filmica di casa Marvel da poco uscita nelle sale di tutti i cinema, ci immergiamo insieme al dottore in quel vortice caotico di materia multicolore e misteriosa che l’Antico definisce come Multiverso.

Una parola, questa, che il mentore di Strange pronuncia con tanta facilità ma che comporta conseguenze molto più importanti di quanto possa apparire a prima vista. Se il film Guardiani della Galassia aveva già ampliato l’universo dei cinefumetti Marvel spingendoci addirittura oltre i confini dello spazio e rendendoci consci che il mondo protetto dagli Avengers non è l’unico esistente, Doctor Strange estende ulteriormente i confini narrativi di questi film rivelandoci che quella in cui vivono i protagonisti è soltanto una delle innumerevoli realtà che formano il Multiverso.

Per un profano dei fumetti Marvel è difficile comprendere a fondo cosa possa significare una simile affermazione, per cui conviene spostarci momentaneamente nell’universo dei Marvel Comics e dare uno sguardo al modo in cui gli autori delle storie hanno strutturato questo universo narrativo.

Terra-616: una delle infinite terre del Multiverso Marvel

earth-616

Forse molti di voi non sanno che il mondo in cui sono ambientate le avventure cartacee dei supereroi Marvel è definito Terra-616, un nome coniato da Alan Moore e utilizzato per indicare la continuity principale in cui si svolgono la maggior parte delle storie. Ma Terra-616 è solo una delle infinite terre che compongono lo sconfinato universo dei Marvel comics. Non illudetevi di poter confinare il mondo dei fumetti Marvel entro recinti narrativi chiari e definiti perché si tratta di un universo virtualmente infinito e infinitamente espandibile.

Così gli autori di casa Marvel hanno sguinzagliato la propria creatività partorendo, ad esempio, Terra-928 (un mondo ambientato nell’anno 2099 in cui alcuni dei maggiori supereroi sono reinterpretati in chiave futuristica), Terra-1610 (nota soprattutto come Ultimate Universe, un universo popolato da versioni più giovani dei nostri eroi) e così dicendo. Pensate che anche il Marvel Cinematic Universe è stato rinominato: si tratta di terra-199999.

Questa classificazione, unita alle nuove rivelazioni pronunciate dall’Antico in merito al Multiverso, è significativa e non è così azzardato scorgere una piccola allusione a un probabile coinvolgimento di altre “terre” nell’arco narrativo dei cinecomics Marvel. Si tratta di un’interessante possibilità che, se nel DC Extended Universe sta prendendo più concretezza (per, chissà, dare vita a un crossover tra film e serie tv), sta timidamente prendendo corpo anche in casa Marvel.

Al momento, i piani alti di quest’universo filmico ci hanno permesso di dare solo una fugace occhiata a questo Multiverso, limitandosi ad aprire i loro film a nuovi concetti e idee che, con ogni probabilità, non saranno ripresi fino al termine di Infinity War, ovvero la pellicola che segnerà uno spartiacque ideale tra Marvel Cinematic Universe “vecchio” e “nuovo”.

Vi siete mai domandati cosa accadrà in seguito alla guerra contro Thanos?

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Ormai è certo che saremo costretti a salutare gran parte degli attori che ci hanno accompagnato dal primo capitolo di Iron Man ma è anche evidente che si verificherà un passaggio di testimone dai vecchi eroi a quelli che stanno esordendo attualmente. Ant-Man, il nuovo Spiderman e il Doctor Strange sono solo alcuni dei personaggi che erediteranno il Marvel Cinematic Universe.

A quel punto non resterà che gettare tutti questi supereroi in nuovo grande arco narrativo che, se per Captain America, Iron Man, Thor e gli altri Avengers ruotava attorno al matto titano, per i nuovi eroi potrebbe focalizzarsi proprio sul Multiverso.

Allora sì che si aprirà un vortice di possibilità che, sicuramente, permetterà ai grandi capi di dare una ventata d’aria fresca nel loro universo filmico. Perlomeno, questo pare l’unico modo per evitare di cadere nel già visto con le nuove pellicole, cosa molto facile con ben dieci anni di film su supereroi alle spalle.

Legato al Multiverso c’è però un altro stuzzicante concetto che Doctor Strange ha introdotto e la cui importanza non è da sottovalutare: quello di “continuum spazio-temporale”.

Come le parole del fedele Wong ci hanno riferito, un impiego contro natura della magia, come quello cui ricorre il dottore nel film, comporta sempre delle conseguenze sul delicato tessuto spazio-temporale della realtà. Così, quando Doctor Strange utilizza l’occhio di Agamotto per invertire il corso degli eventi, non solo ci rendiamo conto che lo stregone sta ricorrendo al potere della gemma dell’infinito del tempo ma anche che l’intero Marvel universe potrebbe risentire di questo improvviso sconvolgimento delle leggi fisiche.

Sicché non saremmo rimasti stupiti se, nella scena dopo i titoli di coda, fosse apparsa una crepa sullo schermo a significare la presenza di una prima, piccola e pericolosa frattura nel tessuto della realtà dei film.

Purtroppo questo non è avvenuto e il contenuto della scena post-credits si è limitato a regalare al pubblico una piccolissima anticipazione sulle prossime pellicole. Ma non è da escludere che l’uso sregolato della magia, di cui questo inesperto, incosciente e giovane Doctor Strange si serve, avrà delle conseguenze sul Marvel cinematic universe e, chissà, parte dell’arco narrativo post-Infinity War potrebbe incentrarsi proprio su queste terribili conseguenze. Non ci resta che proseguire il nostro viaggio in questo mondo filmico per scoprire cosa ci riserva il futuro!

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