Nicole Kidman: 5 film che l’hanno resa una leggenda di Hollywood

Nicole Kidman è una vera e propria leggenda vivente di Hollywood, oggi l’attrice nativa delle Hawaii compie 49 anni. Non solo cinema per lei: pubblicità senza tempo, un duetto musicale con Robin Williams e soprattutto numerosi film che l’hanno consacrata vera e propria icona del cinema mondiale. Sempre all’altezza dei ruoli che gli sono stati concessi nella sua lunga carriera, Nicole Kidman ha sempre brillato di impeccabile recitazione con un brillante mix di sensualità e fascinosità che l’ha inoltre innalzata come vera e propria regina della moda e del glamour. La Kidman ha vinto un premio Oscar nel 2003 con il film The Hours come miglior attrice protagonista e numerosi altri premi (BAFTA e Golden Globe su tutti). Fino al 2006 l’attrice è stata ambasciatore dell’UNICEF nel mondo, mostrando un lato umano e particolarmente sensibile ai problemi sociali. Oggi, nel giorno del suo compleanno, scopriremo insieme 5 film che l’hanno consacrata come diva di Hollywood.

The Paperboy (2012)

The-Paperboy

The Paperboy è un film diretto da Lee Daniels in cui Nicole Kidman fa la pipì su Zac Efron. Sì, suona certamente come un dettaglio piuttosto scioccante, ma The Paperboy scende nei libri per la totalità delle prestazioni off-the-rocker della Kidman. Esponendo un lato sgangherato e disinibito dell’attrice che raramente si ricorda, Nicole Kidman rompe definitivamente il tetto che scotta tirando fuori una prestazione fuori dal comune nei panni della sessualizzata Charlotte, una donna trash del sud ossessionata da un assassino nel braccio della morte. La prestazione dell’attrice è davvero memorabile e anche i suoi compagni, Zac Efron e Matthew McConaughey, sono influenzati dalla sua grande performance.

Rabbit Hole (2010)

Rabit Hole

Centrare il processo di un lutto straziante di una coppia dopo la morte del loro giovane figlio, Rabbit Hole è la storia di (rispettivamente Nicole Kidman e Aaron Eckhart,) Becca e Howie Corbett e il percorso emozionalmente negativo che rischia di danneggiare il loro rapporto. Il dramma segue la difficile esperienza della coppia nel loro processo di lutto, attraverso la frequentazione di gruppi di terapia, l’inizio di nuove relazioni, il tentativo di creare la normalità nelle loro vite. Ma Becca alla fine trova conforto nel lavoro creativo del ragazzo che accidentalmente ha ucciso suo figlio e la Kidman è in grado di rappresentare il profondo dolore del suo personaggio in modi sconvolgenti e stimolanti per lo spettatore. La sua performance nei panni di Becca giustamente le valse un’altra nomination all’Oscar.

Birth – Io sono Sean (2004)

Birth - Io sono Sean

Il regista visionario Jonathan Glazer ha un modo unico di portare le sue attrici sul grande schermo (vedi Scarlett Johansson in Under the Skin) e il lavoro di Nicole Kidman in Birth – Io sono Sean è il suo più importante lavoro di introspezione psicologica in un film. Una vedova inizia a prender coscienza del fatto che il marito defunto si è reincarnato in un bambino (Cameron Bright), l’interpretazione della Kidman mostra il suo lento e inesorabile disfacimento psicologico che rende molto più difficile per lo spettatore capire la verità sotto la superficie.

The Others (2001)

The Others

Nicole Kidman dimostra che può conquistare qualsiasi genere, e il suo ruolo in The Others ne è la dimostrazione più lampante, il terrificante e stranamente commovente dramma sui fantasmi di Alejandro Amenábar. La sua performance in The Others è altrettanto degna delle precedenti citate. Nel film, interpreta una madre cattolica devota, che vive con i suoi due bambini piccoli che soffrono di fotosensibilità, in una casa di campagna isolata e a poca distanza della fine della seconda guerra mondiale. Non passa molto tempo prima che lei creda che la casa sia infestata. Non è un caso che il suo personaggio nel film si chiama Grace.

Eyes Wide Shut (1999)

Eyes wide Shut

Nicole Kidman è al culmine dell’atto interpretativo nella pellicola finale e più discussa di Stanley Kubrick, Eyes Wide Shut. Girato assieme al marito (all’epoca) Tom Cruise, nel corso di  estenuanti 15 mesi di riprese, Eyes Wide Shut serve come una vetrina affascinante per le due star. Tratta dal romanzo Doppio sogno di Arthur Schnitzler, uscì postuma negli Stati Uniti d’America il 16 luglio 1999 e fu presentata in anteprima europea alla 56ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia il 1º settembre 1999. Eyes Wide Shut è venuto in un momento importante per la Kidman, poco dopo l’ingresso di altri progetto per lo studio Practical Magic, Batman Forever e The Peacemaker, nessuno dei quali veramente ebbe un risvolto notevole. Eyes Wide Shut è servito per ricordare al pubblico del talento magnetico e senza paura di Nicole Kidman sul grande schermo.

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