Julianne Moore

Julianne Moore: l’attrice rossa per eccellenza e una delle certezze nel mondo cinematografico odierno. È difficile riassumere in un articolo 25 anni di una carriera costellata da pellicole di ottima qualità, recitazione ineccepibile e riconoscimenti che si susseguono anno dopo anno. Sono state molte le interpretazioni che hanno fatto ottenere a Julianne Moore candidature (e vittorie) a premi ambiti: dall’Emmy Award al Golden Globe, dal Screen Actors Guild Award al Satellite Award. Fa sorridere pensare che proprio lei abbia aspettato fino al 2015 per ottenere il premio dei premi, l’Oscar.

Infatti, dopo ben 4 nomination senza statuetta, finalmente l’anno scorso abbiamo levato un sospiro di sollievo nel vederla salire sul palco dell’87esima edizione della cerimonia cinematografica più seguita al mondo. Questo riconoscimento l’ha vista brillare per la sua toccante interpretazione in Still Alice, film diretto da Richard Glatzer e Wash Westmoreland. Qui Julianne è Alice Howland, una donna alla soglia dei cinquant’anni colpita da una forma presenile di Alzheimer. Lo sgretolarsi di ogni certezza porta Alice a diventare una donna fragile e indifesa, in preda al decadimento fisico e cognitivo. Per chi si fosse perso l’ottima performance di Julianne Moore, affiancata dalla giovane Kristen Stewart, ne consiglio vivamente la visione.

Julianne Moore, la filmografia

Julianne Moore
Julianne Moore in una scena di Still Alice

Memorabile anche la sua Laura Brown, una delle tre protagoniste femminili di The Hours di Stephen Daldry, accanto alla sovrumana Meryl Streep e Nicole Kidman, rispettivamente nelle vesti di Clarissa Vaughan e Virginia Woolf. L’interpretazione valse a tutte e tre l’orso d’argento per la migliore attrice, oltre che l’Oscar per la Kidman e la candidatura per la Moore che, nel corso della sua carriera, si è portata a casa altre tre nomination con Boogie Nights – L’altra Hollywood, Fine di una storia e Lontano dal paradiso.

Julianne Moore
Julianne Moore in The Hours

 

 

 

 

Julianne Moore, le scene hot con Amanda Syfried

Non si può pensare alla carriera di Julianne Moore senza citare il suo sostegno nei confronti delle coppie omosessuali e dei loro diritti: sono stati molti i film in cui l’attrice ha portato in scena storie di coppie omosessuali, dalla commedia I ragazzi stanno bene diretto da Lisa Cholodenko, con Annette Bening e Mark Ruffalo, al drammatico Freeheld di Peter Sollett, tratto dell’omonimo cortometraggio documentario del 2007 diretto da Cynthia Wade. Il film, tratto da una storia vera, narra la lotta di Laurel Hester, poliziotta a cui viene diagnosticato un cancro incurabile ai polmoni e che porta avanti una battaglia legale per poter lasciare i propri benefit pensionistici alla compagna Stacie Andree, interpretata dalla giovane Ellen Page (Juno). Se in questi film la Moore veste direttamente i panni di una donna omosessuale, sono tanti i titoli della sua filmografia che la ritraggono a sostegno di uomini o donne gay/lesbiche: a tal proposito cito Chloe – Tra seduzione e inganno con la bellissima Amanda Seyfried A Single Man con il bravo e affascinante Colin Firth.

Julianne Moore
Julianne Moore in A single man

La versatilità di Julianne Moore l’ha portata ad essere conosciuta e apprezzata da un pubblico molto vasto. Si può dire che esista una Julianne per ogni genere di film e per ogni età: per gli amanti della commedia cito Cazy, Stupid, Love e Laws of Attraction – Matrimonio in appello, per gli amanti della fantascienza-paranormale consiglio Shelter – Identità paranormali, The Forgotten, Next. Ma esiste anche la Julianne dei grandi titoli, diventati cult, come Il mondo perduto – Jurassic Park, Il grande Lebowski, Hannibal e quella dei remake più o meno fortunati quali Psycho e Lo sguardo di Satana – Carrie. Se invece avete un debole per la tematica “relazione madre-figlio” non si può sfogliare la filmografia di Julianne Moore senza soffermarsi su Savage Grace, in cui l’attrice mette in scena la vera storia di Barbara Daly. Maps to the stars, in cui il personaggio della Moore vive l’ingombrante presenza della madre ormai scomparsa, o il thriller Il colore del crimine.

Dopo questa breve carrellata su alcuni dei film portati sul grande schermo dalla più affascinante e talentuosa Rossa di Hollywood, concludiamo consigliandovi la visione di Blindness, un film appartenente al genere distopico, proprio come la saga degli Hunger Games di cui potete apprezzare l’attrice nei panni della presidentessa Colin nel terzo capitolo parte 1 e parte 2, quest’ultima ancora al cinema.

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