I Pinguini di Mr Popper, Cinematographe.it

I pinguini di Mr. Popper è un film del 2011 diretto da Mark Waters. Il protagonista della pellicola, l’immobiliarista Tom Popper, è interpretato da Jim Carrey affiancato, tra gli altri, da Clark Gregg, che veste i panni del losco proprietario dello zoo di New York, da Carla Gugino, la signora Amanda Popper, e da Angela Lansbury, la proprietaria dello storico Tavern on the Green.

Separato e dedito al lavoro, il signor Popper si divide tra i weekend con i figli, mai troppo entusiasti di affidarsi a lui, e i tentativi di procacciare nuove proprietà tra i palazzi della Grande Mela alla sua società senza scrupoli. La sua vita è stravolta quando il padre di Tom, un esploratore che ha trascorso la vita in giro per il mondo, viene a mancare e lascia in eredità al signor Popper un pinguino, animale che l’avventuriero ha particolarmente apprezzato nel corso delle sue peripezie da un lato all’altro del Globo. La creatura non rimarrà sola a lungo nell’appartamento del signor Popper e ben presto i pinguini diventeranno sei. Gli ospiti inaspettati diventano per Tom l’occasione per riavvicinarsi ai suoi figli, Janie e Billy, e a sua moglie, e per mettere in discussione le sue priorità.

Grazie a questo incontro, con un Popper sempre più affezionato ai suoi rumorosi coinquilini antartici, Tom riuscirà anche a raggiungere l’ambito traguardo dell’acquisizione del locale Tavern on the Green di Central Park della signora Selma Van Gundy, per lunghi anni ostile a qualsiasi proposta di vendita. Ma il signor Popper è anche perfettamente consapevole che i suoi amici pinguini, ai quali si sono aggiunti due nuovi cuccioli, avrebbero bisogno di un habitat parecchio diverso dal suo appartamento di New York: sulle orme del ricordo di suo padre Popper si decide ad accompagnare di persona, con tutta la famiglia nuovamente riunita, gli sfeniscidi in Antartide. Ed è là, tra i ghiacci, che la famiglia Popper saluterà i suoi preziosi compagni di avventure.

Ma da cosa trae origine il film? A chi si è ispirato Jim Carrey? E chi avrebbe dovuto inizialmente interpretare la parte del signor Popper? Ecco le risposte a queste e ad altre curiosità su I pinguini di Mr. Popper.

1. I pinguini di Mr. Popper trae origine da un libro illustrato per bambini

I pinguini di Mr. Popper, Cinematographe.it

La pellicola è basata sul libro eponimo per bambini, uscito nel 1938, scritto da Richard e Florence Atwater e accompagnato dalle illustrazioni di Robert Lawson. La trama è molto simile alla resa cinematografica e prende il via dal momento in cui la famiglia Popper, che vive nella piccola città di Stillwater negli anni Trenta del Novecento, entra in possesso di un pinguino che accoppiandosi con un pinguino femmina giunto dallo zoo dà vita ad altre dieci creature che vanno ad arricchire la combriccola di uccelli acquatici. Dopo varie vicissitudini la squadra di 12 pinguini tornerà nella sua terra d’origine, all’estremità del Globo, accompagnata dallo stesso Popper e dall’Ammiraglio Drake.

2. Jim Carrey omaggia Dick Van Dyke

I pinguini di Mr. Popper, Cinematographe.it

Nel preparare una coreografia, insieme ai pinguini, per divertire i suoi figli Jim Carrey riporta sullo schermo qualcosa di simile al celebre stacchetto danzereccio con i pinguini camerieri di Dick Van Dyke, nei panni di Bert, in Mary Poppins, nella scena che vede la tata più famosa di sempre catapultata insieme ai piccoli Jane e Michael all’interno del disegno di Bert. Jim Carrey ha dichiarato alla stampa di essere un grande fan di Dick Van Dyke, che con la scena della danza ha voluto esplicitamente omaggiare, invitando anche l’attore statunitense alla premiere del film.

3. Perché Jim Carrey ama i pinguini

I pinguini di Mr. Popper, Cinematographe.it

La citazione di Dick Van Dyke e di Mary Poppins non è l’unica. Nel film l’attenzione dei pinguini è catturata da Charlie Chaplin, che gli animali vedono in televisione rimanendo ipnotizzati dalle sue movenze così simili, ai loro occhi, a quelle della loro specie. Nelle interviste rilasciate da Jim Carrey in occasione della diffusione del film l’attore ha detto di amare molto i pinguini, spiegando che “forse è per la connessione con Charlie Chaplin”. E aggiungendo: “Non so se sia stato lui ad assumere quelle movenze dai pinguini o se i pinguini le abbiano rubate da lui”.

4. Dove si nascondono i Beatles?

I pinguini di Mr. Popper, Cinematographe.it

Quanto invece ai riferimenti musicali, Popper cerca di convincere la signora Selma Van Gundy a vendere Tavern on the Green dell’iconico parco newyorkese invitando la proprietaria del locale a immaginare di chiamarsi Lucy e di trovarsi in un cielo pieno di diamanti, citando così la hit dei Beatles Lucy in the Sky with Diamonds. Il brano, ispirato da un disegno del figlio di John Lennon, Julian, è parte dell’ottavo album in studio dei Beatles, Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band. John Lennon ha sempre negato che la canzone facesse riferimento all’LSD, ma nell’immaginario collettivo il brano non ha mai smesso di essere associato all’allucinogeno. Tant’è che la signora Van Gundy risponde a Tom: “Io non mi drogo”.

5. Il ruolo di Mr. Popper non era stato pensato per Jim Carrey

I pinguini di Mr. Popper, Cinematographe.it

In origine l’attore che avrebbe dovuto vestire i panni di Mr. Popper era Ben Stiller, mentre la regia avrebbe dovuto essere affidata a Noah Baumbach, autore di film come Lo stravagante mondo di Greenberg – con protagonista lo stesso Ben Stiller – o il più recente Storia di un matrimonio. Dopo aver preso in considerazione anche Owen Wilson e Jack Black la parte di Tom Poppers è andata infine a Jim Carrey, diretto da Mark Waters, che è così tornato sul grande schermo come protagonista per la prima volta dopo A Christmas Carol del 2009.


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