I giovani amanti: 5 motivi per vedere il film di Carine Tardieu

I giovani amanti (Les jeunes amants) è un film di genere drammatico della regista francese Carine Tardieu, ispirato ad un’idea del cineasta franco-islandese Solveigh Anspach. Presentato in concorso alla Festa del Cinema di Roma 2021, il film arriva nelle sale italiane dal 23 giugno 2022, distribuito da I Wonder Pictures. A tal proposito abbiamo deciso di stilare cinque motivi per i quali, a nostro parere, vale la pena vedere sul grande schermo il drama di Carine Tardieu con Fanny Ardant e Melville Poupaud nel cast.

1. I giovani amanti: una trama che gioca con l’eleganza dei sentimenti senza età

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Innanzitutto I giovani amanti è un film che gioca con il tempo e i sentimenti, sull’onda dei paradossi e delle promesse mancate dell’amore. Una commedia drammatica tipicamente europea, francese, che racconta, con un ritmo lento, di un sentimento che non esclude alcuna età e si aggira tra impulsi giovanili, riflessioni mature, meraviglia e “ritrovata” fanciullezza.
La storia narrata è quella di Shauna (Fanny Ardant) e Pierre (Melville Poupaud) hanno 25 anni di differenza e una vita complicata, seppur in modo diverso. È il 2006 quando si incontrano per la prima volta, lui è un oncologo, lei un architetto; Mathilde l’amica di sempre di Shauna sta morendo e i due si ritrovano a condividere uno stesso dolore, seppur concepito in modo differente. Il loro è un incontro “in corsia”, fugace ma intenso, tanto da non essere dimenticato nonostante gli anni trascorsi.

2. Le emozioni che suscita il film sono impagabili

Un film che mette in gioco emozioni discordanti, che vogliono “indietreggiare” e ostinatamente essere vissute; due anime che si appartengono in una vita che invece appartiene ad altri, a gabbie che stringono e stritolano dentro un amore che non lascia andare e si trasforma in carnefice. Una moglie giovane che non comprende come il marito possa lasciarla per una donna molto più grande. Ma Shauna ha fascino, eleganza, libertà e nonostante i suoi settanta anni insieme a Pierre, dentro il suo amore, inizia a sentire la vita. Una vita che fino allora era stata amara e disillusa, dietro una maschera di galanteria e ipocrisia.

Un film che celebra l’amore incontrollabile tra due anime che si rincontrano complici di un destino senza età. Un amore che si riscopre in Irlanda a Cork, nella casa in campagna di lei, che vince i “ritardi” di un treno che da Lione raggiunge Parigi, si immerge in una donna che riscopre, dopo un lungo tempo, l’innamoramento.

3. Dalla fotografia alla scenografia: la maniacale cura dei dettagli in I giovani amanti

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Un film che presenta una cura per i dettagli, una fotografia (firmata Elin Kirschfink) dai colori lividi, una scenografia che respira il tipico stile parigino in una città bagnata da piogge improvvise e illuminata da un cielo non sempre sereno mosso, però, dall’aria che entrambi respirano, che respirano insieme. Un film che si immerge nelle tecniche del cinema francese, ispirandosi alle commedie drammatiche della Nouvelle Vogue.

Va inoltre segnalata la colonna sonora classicamente impetuosa (le musiche sono di Alisha Heng), che si stringe ad una scenografia elegante e al tempo stesso soffocante. Un amore che insegue la musicalità di un pianoforte a coda, che armonizza il suono raccontando l’amore, quello che è ad uno stato puro, svestendolo dalle sovrastrutture sociali, concetti standard, dissociandolo da categorie e regole che a volte “l’estetica” contemporanea impone.

4. L’interpretazione di Fanny Ardant e Melville Poupaud

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A fare de I giovani amanti un film decisamente imperdibile è certamente anche l’interpretazione dei due attori protagonisti, Fanny Ardant e Melville Poupaud. Quest’ultimo veste i panni di Pierre, un medico completamente al servizio del suo lavoro, che nutre speranze nella ricerca e nella guarigione di casi particolari, mentre la Shauna dell’Ardant è semplicemente un architetto in pensione, che passa il suo tempo a leggere poesie di autori francesi e a scegliere fresie o tulipani per arredare il suo appartamento che scricchiola come le sue ossa completamente consumate dal Parkinson. E proprio la malattia di lei sarà la protagonista della seconda parte del film. La donna sembra improvvisamente invecchiare e, pur mantenendo il suo fascino e la sua bellezza, la confusione prenderà il sopravvento; le allucinazioni, il tremolio, la costringeranno ad arrendersi. Pierre, pur volendo solo salvarla, con il suo amore potrebbe ucciderla: l’allontanamento sarà improvviso e necessario.

5. Una regia che elogia l’amour fou

Come dicevamo, I giovani amanti è un film che celebra l’amour fou, un amore folle fatto di passione, irragionevole e folle ma che è energia vitale, rinascita.
Carine Tardieu, incornicia, in un modo tutto suo, l’eleganza di un sentimento che abbatte le barriere che l’età a volte frappone; incorniciando l’amore nella sua essenzialità, naturalità, semplicità grazie a una regia delicata e intrisa di sentimento.

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