Editoriale | Grease: perché ci fa ancora sognare dopo 40 anni

Grease compie 40 anni, ecco gli aspetti che fanno del musical anni '50, un film intramontabile

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Brillantina, auto fiammanti, capelli cotonati e una colonna sonora da urlo; questi sono gli aspetti principali di Grease, celeberrimo film del 1978, diretto da Randal Kleiser e interpretato da una delle coppie più amate dal pubblico: John Travolta e Olivia Newton-John.
Sebbene oggi Grease compia 40 anni, è ben lontano dalla crisi di mezza età tipica degli “anta”; Grease è, e rimane, uno dei film più amati di tutti i tempi, nonostante la trama, la sceneggiatura e anche la recitazione dei protagonisti di Grease non siano delle migliori.

Ma allora per quale motivo questo musical brillantinato ci fa ancora sognare? a cosa deve il suo successo? per molto tempo critici cinematografici e cinefili si sono posti queste domande. Vediamo dunque quali sono gli aspetti che fanno di Grease, un musical ben riuscito, nonostante i numerosi difetti.

Grease e la colonna sonora

grease cinematographe.it

La soundtrack di Grease ha preceduto il film di ben due mesi, cosa alquanto strana se pensiamo ai giorni nostri; e proprio questa mossa ha contribuito a rendere il film un enorme successo di pubblico. Il singolo di Grease, ve lo ricordate? (You’re the one that I want, You are the one I want… Ho, ho, ho honey) arrivò al primo posto nelle classifiche statunitensi, vendendo più di sette milioni di copie. Quando anche Grease Lightning ha iniziato a risuonare nelle radio di tutti i giovani statunitensi, la colonna sonora del film è divenuta il secondo album più venduto del 1978 negli Stati Uniti; battuta solo da Saturday Night Fever.
Con quasi 30 milioni di copie vendute e ben 40 anni sulle spalle, le canzoni di Grease continuano ad essere amate e ascoltate, non solo dai nostalgici, ma soprattutto dalle nuove generazioni, ancora attratte dal sound del tempo.

Grease e i suoiprotagonisti

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La dicotomia tra Sandy Olsson, la bella ragazza ingenua e fiocco-munita interpretata dalla pop star australiana Olivia Newton-John e Danny Zuko, il ribelle interpretato da John Travolta, è un aspetto molto amato dai fan. Basti pensare alle numerosissime storie d’amore che vedono la ragazza di buona famiglia invaghirsi del ragazzaccio del quartiere. Ciò che differenzia Grease dalla quasi totalità di queste storie è il fatto che la protagonista, Sandy, si emancipi dalla sua figura di brava ragazza, mostrando un lato più aggressivo, più simile a quello di Danny. Nella scena finale, infatti, vediamo una Sandy diversa, vestita di nero, con i capelli cotonati e la sigaretta in bocca.
Ma non solo Sandy e Danny; a fare da contorno alla loro storia d’amore vi sono numerosissimi personaggi; il più memorabile è sicuramente Betty Rizzo (Stockard Channing), carismatica e dalla simpatia travolgente è la leader delle Pink Ladies.

La nostalgia

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Come abbiamo avuto modo di notare negli ultimi anni, i prodotti che funzionano strizzano l’occhio alla moda del momento. Attualmente sono gli anni ’90 ad essere tornati in auge e, con loro, tutto ciò che vi gravita intorno. Basti pensare al successo di Tredici, nota serie tv di Netflix che, così come ha fatto Stranger Things con gli anni ’80, contiene numerosi elementi che ricordano l’ultimo decennio del ‘900; dalle musicassette alle Polaroid.
Anche Grease venne costruito su questo meccanismo, quando verso l’inizio degli anni ’70 si guardava con nostalgia ai mitici anni ’50; complice anche il successo della serie Happy Days. Prima di scritturare John Travolta, nel ruolo di Danny, la parte venne offerta proprio al protagonista di Happy Days, Henry Winkler, che però la rifiutò, pentendosene amaramente dopo l’enorme successo della pellicola.

Quando il musical di Broadway, Grease, venne presentato al pubblico, per la prima volta nel 1972, la rivista Time lo paragonò a “Un vecchio annuario chiuso nella scatola dei cimeli del liceo che tutti noi teniamo conservati da qualche parte” e tutti coloro che guardarono il film si sentirono avvolti dalla stessa malinconia e nostalgia per quell’epoca spensierata, vissuta in giovane età.

Il mistero

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Ad alimentare la fiamma di Grease vi è anche una misteriosa teoria che continua a girare sul web. Secondo alcuni fan, Sandy, la protagonista, potrebbe essere morta o morente.
Tutto nasce dalla canzone Summer Nights, dove Sandy canta di come Danny l’abbia salvata dall’annegare in quella notte d’estate. Secondo un utente di Reddit, Sandy potrebbe non essere stata salvata da Danny e tutto il film sarebbe il sogno della ragazza morente.

Tutto quello che accade nell’ultima scena è solo un po’ TROPPO perfetto

ha spiegato l’utente che ha confezionato questa pazza teoria. L’auto volante alla fine del film starebbe, in effetti, portandola in paradiso.
Ma ecco arrivare una teoria ancora più inverosimile: ad essere morto sarebbe proprio Danny e non Sandy. È possibile che il ragazzo sia morto mentre tentava di salvare quella giovane e bella ragazza e col sopraggiungere della morte, immagina come sarebbe stato conoscerla.
Per quanto implausibili, queste teorie hanno fatto il giro del web e sono arrivate agli attori e agli sceneggiatori di Grease, che hanno chiarito le idee ai fan.
Il co-sceneggiatore del musical, Jim Jacobs ha affermato “Chiunque abbia messo in giro questa teoria doveva essere sotto l’effetto di qualche acido. Sandy è più che viva”.

Anche la protagonista, Olivia Newton-John, in un’intervista ha ammesso di aver riso quando ha sentito parlare della strampalata teoria: “Ho pensato fosse esilarante ma anche meraviglioso il fatto che la gente ne parli ancora” – e aggiunge – “è molto lontana dalla realtà, se la teoria fosse vera, Grease sarebbe stato il primo ‘zombie musical’”.
La rivista Usa Today, ha recentemente chiesto anche al protagonista, John Travolta, se la teoria incriminata fosse vicina alla realtà: “adoro quella teoria, l’immaginazione è incredibile. Queste cose sono destinate a capitare quando si tratta di qualcosa senza tempo, come Grease. È davvero divertente”.

In conclusione, Grease non passa mai di moda e continua a farci sognare, merito forse del sound a cavallo tra Rock’n’Roll e Disco Music o dei sentimenti nostalgici che la pellicola è riuscita a far affiorare in ognuno di noi oppure, ancora, il pizzico di mistero che da qualche anno a questa parte gravita attorno alla trama.

Era estate fuori città… Era estate un’attimo fa… E c’era lei, pazza di me…

Quindi, indossiamo il nostro miglior completo attillato, cotoniamoci i capelli e prepariamoci a rivivere i memorabili anni ’50, festeggiando insieme a John Travolta e Olivia Newton-John i 40 anni di un film intramontabile.

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