ESP² – Fenomeni paranormali: il film horror è ispirato a una storia vera?

Cosa si nasconde dietro al mockumentary diretto da John Poliquin? ESP² - Fenomeni paranormali trae forse ispirazione da una storia vera?

Sequel del più fortunato ESP – Fenomeni paranormali, film del duo Vicious Brothers e pubblicato nel 2011, ESP² – Fenomeni paranormali (nel titolo originale, Grave Encounters 2) è un lungometraggio horror diretto nel 2012 da John Poliquin e inquadrabile in quel filone di pellicole macabre strutturate à la mockumentary, ovvero come un falso documentario. Eppure cosa si nasconde dietro a questo documentario di finzione? Il film trae forse ispirazione da una storia vera?

Studente di cinematografia terribilmente affascinato dai film dell’orrore, Alex Wright decide di visionare il noto ESP – Fenomeni paranormali e, dopo aver pubblicato una recensione negativa sul suo canale di YouTube, riceve una bizzarra e-mail, nella quale si trova il link di un video. Le immagini che gli sono state inviate da un certo La morte ti aspetta (DeathAwaits666), un misterioso blogger, raffigurano Lance Preston, un membro della troupe che era stata la protagonista del primo capitolo di Fenomeni paranormali: quest’ultimo sembra essere imprigionato dentro una delle stanze del manicomio che aveva precedentemente visitato. Ossessionato dalla volontà di scoprire la verità e di risolvere il mistero che si cela dietro al video ricevuto, Alex Wright rintraccia il produttore del film, Jerry Hartfeld, e si dirige verso l’istituto psichiatrico del lungometraggio: sarò proprio lì che, accompagnato da quattro amici (Trevor e Jared, Jennifer e Tessa), comincerà un’investigazione sul paranormale.

ESP² – Fenomeni paranormali: la leggenda che circola su Reddit

La storia vera di ESP² - Fenomeni paranormali Cinematographe.it

Il sequel di ESP – Fenomeni paranormali, il quale soggetto è stato tratto da un’idea dei già citati Vicious Brothers, è uscito nove anni fa, nel 2011. Sarà proprio a partire da quell’anno che Reddit (un forum conosciuto anche per le teorie complottiste che circolano al proprio interno, Ndr) si trasformerà in un fiume di speculazioni centrate sul film in questione, dalle quale emergerebbe che ESP² – Fenomeni paranormali non sarebbe un documentario di finzione, ma una storia vera.

La discussione più celebre, tuttora visualizzabile sul sito appena menzionato, risale ad un anno fa e prende il nome di ESP – Fenomeni Paranormali è vero e non finzione (originariamente Grave Encounters is a real footage, not fiction). Nel post in questione un utente dal nome u/GirlyGirl_99 sostiene di rivelare la verità riguardante i due capitoli del celebre dittico horror.

“Grave Encounters è un vero filmato trovato e Grave Encounters 2, in realtà, dice la verità”, questo è quello che è stato rivelato dal profilo. Da quanto emerge dalle sue parole, le anime che abitavano il manicomio mostrato nel primo lungometraggio della duologia non erano così felici di tutti gli adolescenti che trascorrevano il proprio tempo presso l’ospedale psichiatrico, il quale, a causa della propria desolazione e della vicinanza con un campus universitario, si era trasformato in un luogo di divertimenti al limite della legalità. Nonostante ciò, gli spiriti rinchiusi tra le fredde mura della struttura inabitata non sembravano essere eccessivamente preoccupati della presenza di individui nella loro proprietà privata. La loro insoddisfatta tranquillità, tuttavia, si trasformerà in rabbia cieca quando la troupe cinematografica guidata da Sean, il ragazzo che si nasconderebbe dietro al nome fittizio di Lance Preston, entrerà all’intero del sito, cercando di percepire la loro influenza, l’influenza di queste oscure presenze. Proprio per questo, le anime delle persone che, in vita, erano state torturate lì dentro decideranno di aggredire coloro che avevano osato disturbarli, sfidandoli.

Saranno proprio queste anime ad inviare (o, meglio, a spingere una persona legata al manicomio e, quindi, a loro stesse) le cassette all’agenzia per cui lavorava il ragazzo che sarebbe diventato Lance Preston. A chi apparteneva l’agenzia? Ai Vicious Brothers, i quali, dopo aver visionato i nastri e dopo averli montati, avrebbero deciso di spacciare come un documentario di finzione quello che, in realtà, era un filmato reale. Sia ESP – Fenomeni Paranormali che ESP² – Fenomeni paranormali mostrerebbero, quindi, dei footage veri. Il merito di questi registi, riassumendo, sarebbe solamente quello di aver riorganizzato le immagini, aggiungendo qualche effetto speciale e tagliando le scene più noiose. 

In realtà, il film di John Poliquin non è tratto da una storia vera

La storia vera di ESP² - Fenomeni paranormali Cinematographe.it

Proprio così, ESP² – Fenomeni paranormali non è tratto da una storia vera. Le parole di u/GirlyGirl_99 sono solamente una menzogna, come viene riportato anche ai commenti riferiti alla discussione che l’utente aveva creato. 

Il lungometraggio dell’orrore diretto da John Poliquin è un mockumentary, un documentario di finzione che, pur non rappresentando eventi reali, si pone l’obiettivo di risultare credibile, reale. Tale verosimiglianza viene raggiunta attraverso diversi strumenti (un’estetica grezza e il continuo riferimento ad una storia vera che, in realtà, di vero ha ben poco, per esempio). ESP² – Fenomeni paranormali, quindi, può essere circoscritto a quel gruppo di falsi documentari che sono stati prodotti e distribuiti in seguito all’enorme interesse suscitato dal lungometraggio The Blair Witch Project – Il mistero della strega di Blair, diretto nel 1999 da Daniel Myrick ed Eduardo Sánchez. Tuttavia, è necessario evidenziare che l’ospedale psichiatrico esiste effettivamente: alla fine del lungometraggio, infatti, dei numeri appaiono sullo sfondo nero per la sola durata di un fotogramma. Si tratta delle reali coordinate del manicomio dove sono state girate le scene del film, abbandonato in una zona isolata tra gli Stati Uniti d’America e il Canada.

In altre parole, il centro psichiatrico di ESP² – Fenomeni paranormali esiste effettivamente, ma la storia raccontata non è una storia vera.