Baz Luhrmann: 5 film del grande regista tra musica e scenografia

- Ultimo aggiornamento: 17 Settembre 2016 7:39 - Tempo di lettura: 4 minuti

Quando parliamo di registi contemporanei non si può non citare Mark Anthony Luhrmann detto Baz. Fin da suoi esordi Luhrmann si caratterizza per un uso frenetico del montaggio e della macchina da presa con una cura meticolosa per i costumi e le scenografie caratterizzate da colori brillanti.

Importante nello stile registico del film l’uso della musica, che permette la decontestualizzazione delle storie che racconta estraniandole dai loro contesti narrativi. Il musical e il melò sono tra i preferiti del regista che proprio grazie alla sua innovativa capacità di appropriarsi di grandi romanzi li rielabora e li trasforma in storie contemporanee.

Esempio di questa sua genialità l’abbiamo vista recentemente nella serie targata netflix The Get Down dove grazie a storia, musica e scenografia Lurhmann è riuscito a dare vita ad una storia affascinante ed imperdibile.

Vi Lasciamo ora a 5 capolavori diretti da Baz Luhrmann dove musica e immagini si completano alla perfezione

6. Ballroom – Gara di Ballo

Scott Hastings è un campione di ballo da sala, ma ha deciso di inserire all’interno di alcune coreografie dei passi non previsti, inimicandosi gli anziani della Federazione. Alle gare azzarda delle coreografie originali che mandano su tutte le furie la madre, vecchia gloria del ballo liscio, che sogna per il figlio un futuro da star. Il ragazzo, tuttavia, ha intenzione di danzare a modo suo anche nella prestigiosa competizione del Pan-Pacific Grand Prix e abbandonato dalla sua partner troverà una nuova compagna dentro e fuori le sale da ballo nella giovane e introversa portoricana Fran. Il film venne snobbato dalla critica e risulta il prodotto stereotipato di un neofita, ma già dal 1992 (anno di uscita del film) i tratti caratteristici di Luhrmann escono dallo schermo dimostrando una capacità di fare cinema innata.

5. Australia

 Australia 1939. Dall’Inghilterra arriva  Lady Sarah Ashley, nobildonna dal matrimonio infelice in cerca del proprio marito, da riportare a casa. Peccato che una volta arrivata, in un mondo agli antipodi del suo, la donna si ritrovi improvvisamente vedova e con una mandria di 1500 capi di bestiame da portare immediatamente in città. Lady Ashley dovrà combattere contro il barone del bestiame King Carney, che vuole la sua proprietà. Ad aiutarla arriva il rude mandriano Drover che le farà scoprire i segreti del continente australiano e anche il vero amore. Nel 2008 baz Luhrmann firma un kolossal che cerca di puntare diritto al cuore degli spettatori: Australia. Che ha come protagonisti Nicole Kidman e Hugh Jackman. Nonostante i buoni propositi Australia si rivela essere un flop non solo per la scenografia eccessivamente patinata ma sopratutto per il voler toccare troppe tematiche senza mai giungere ad un vero e proprio genere.

4. Il Grande Gatsby

New York, 1922. Nick Carraway si trasferisce a West Egg (Long Island) – nel quartiere dei ‘nuovi ricchi’ – con il sogno di diventare scrittore. Al di là della baia, segnalata di notte dalla luce verde di un faro, spicca l’enorme dimora di Jay Gatsby, un uomo apparentemente ricchissimo e la cui leggenda porterà  West Egg a fantasticare sulla sua vita, dapprima visto come eroe di guerra e gentiluomo, e poi come contrabbandiere e assassino. Ma tra le tante leggende sulla sua persona e sulle origini della sua strabiliante ricchezza solo Nick Carraway riuscirà a scoprire la verità. Baz Luhrmann trasforma il leggendario romanzo di Francis Scott Fitzgerald in un “musical” moderno che ne amplifica il contenuto ma al tempo stesso ne limita le potenzialità, trasformando l’opera letteraria in un componimento post moderno snaturandone l’anima.

3. Romeo + Giulietta di William Shakespeare

Anni 90, nella cittadina di Verona Beach due famiglie i Montecchi e i Capuleti sono in guerra fra loro nonostante gli sforzi del capo della polizia e di Frate Lorenzo di riappacificare i due patriarchi. Ma le vie del destino sono strane e durante una festa Romeo Montecchi e Giulietta Capuleti si conoscono e innamorano, nonostante la spirale di odio che li lega i due giovani non potranno sottrarsi alle morbide ali dell’amore. Con Romeo + Giulietta di William Shakespeare Baz Luhrmann riesce a trasporre un classico immortale della letteratura in un vero e proprio capolavoro moderno senza intaccare la tragicità dell’opera originale. Il processo di ammodernamento non risulta mai eccessivo e fuori luogo merito anche di una colonna sonora da Oscar.

2. Moulin Rouge!

Parigi 1899. Christian è un giovane giovane scrittore londinese che, sotto l’influsso della rivoluzione bohemien, si trasferisce nella capitale francese per diventare uno scrittore. Grazie alla conoscenza di Lautrec entra nel patinato e scellerato mondo del Moulin Rouge, un locale notturno diretto dall’impresario Zidler. Qui Christian, grazie ad una serie di equivoci, conosce l’etoile del locale la bellissima Satine. I due si innamorato ma il loro sentimento è ostacolato dal perfido Duca, un finanziatore che vuole tenere Satine tutta per se. Con Moulin Rouge! Baz Luhrmann crea in suo capolavoro, un musical visivamente perfetto e con una storia che colpisce gli spettatori al cuore.  La passione di Luhrmann per i colori si incastra perfettamente nella pellicola dando letteralmente vita all’amore di Christian e Satine (interpretati magistralmente da Nicole Kidman e Ewan McGrego), un’esplosione visiva perfettamente raccontata anche dagli spettacolari arrangiamenti di brani pop/rock rivisitati.

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