sotto il sole di Riccione - cinematographe.it

Parlare della colonna sonora di Sotto il sole di Riccione, il film Netflix diretto dal duo raccolto sotto il marchio YouNuts!, è parlare soprattutto dei Thegiornalisti, che non solo dominano la pellicola disponibile nel catalogo streaming dal 1° luglio con la loro musica ma sono anche presenti fisicamente con un cameo di primo piano.

L’intero film è ispirato, nel titolo e nelle tematiche, ad uno dei brani della band romana, la hit Riccione, uscita nel giugno 2017. Intorno alla canzone scritta dal frontman Tommaso Paradiso in collaborazione con Dardust (il produttore dietro a brani come Soldi di Mahmood, canzone vincitrice di Sanremo 2019), che ha anche prodotto il brano, e Alessandro Raina, è stato infatti costruito il film ambientato lungo la Riviera romagnola, una sorta di moderno musicarello nel quale però la canzone al centro del film non ha più bisogno di promozione – come detto, Riccione risale a due anni fa – e l’artista non recita propriamente nella pellicola, ma fa soltanto sentire la sua presenza attraverso le scelte musicali.

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Nel genere cinematografico che ha trovato il suo momento d’oro tra gli anni Cinquanta e Sessanta era esplicita l’intenzione di cavalcare il successo di un brano per portarlo a numeri ancora più significativi ma anche quella di far conoscere ad un pubblico più ampio l’artista protagonista della canzone. Anche qui, nel caso di Sotto il sole di Riccione, il paragone cade se consideriamo che i Thegiornalisti si sono sciolti lo scorso anno, quando il leader della formazione ha lasciato il gruppo per orientarsi verso la carriera solista con, a oggi, i tre singoli lanciati in radio (Non avere paura, I nostri anni e Ma lo vuoi capire?).

Prende dunque vita il paradosso per il quale Sotto il sole di Riccione porta in primo piano una band che non esiste più e celebra implicitamente il suo frontman, che ha anche curato la colonna sonora del film, con canzoni firmate però dalla band. I fan dei Thegiornalisti e di Paradiso potrebbero dunque rimanere un po’ disorientati ma, se l’aspettativa non va oltre l’idea di ascoltare una manciata di classici del gruppo accompagnati dai frame degli amori e dei giochi estivi di un gruppo di ragazzi e ragazze più o meno giovani in Riviera, non dovrebbero rimanere troppo delusi.

La pellicola è diretta dal duo di filmmaker dietro al videoclip di Riccione dei Thegiornalisti

 

Niccolò Celaia e Antonio Usbergo, registi di Sotto il sole di Riccione, hanno diretto all’epoca anche il videoclip del brano. I videomaker dietro a YouNuts! si sono occupati negli anni anche dei video di artisti come, tra gli altri, Jovanotti, Gemitaiz, Salmo, Marracash, Coez e il frontman dei Subsonica, Samuel. Ed è forte la sensazione che anche Sotto il sole di Riccione sia una sorta di videoclip di un unico medley dei brani della band lungo un’ora e mezza circa, considerando quanto esile sia la trama del film, ancor più quando, nella scena finale, i Thegiornalisti si esibiscono all’Arena sul mare di Piazzale Roma, a Riccione, mescolandosi con i protagonisti del film. Un medley in cui i cavalli di battaglia dei Thegiornalisti ci sono tutti, da Felicità puttana – che accompagna l’incontro tra Vincenzo e Camilla -, a Completamente – che sottolinea le delusioni e i dubbi d’amore dei personaggi, su tutti quelli di Vincenzo, ferito da Camilla -, passando per Questa nostra stupida canzone d’amore e Promiscuità, tutti pezzi tratti dagli ultimi tre album del gruppo (Fuoricampo del 2014, Completamente Sold Out del 2016 e Love del 2018): la hit Riccione apre e chiude simbolicamente il film, facendosi sentire tanto nei crediti d’apertura quanto durante il concerto finale di Piazzale Roma.

Del tutto trascurabili, invece, i brani fuori dall’universo Thegiornalisti presenti nel film con qualche spezzone talmente poco valorizzato che sarebbe difficile accorgersene se non attraverso un ascolto sganciato dal film. Ci sono, ad esempio, The Less I Know The Better degli australiani Tame Impala, Angels Above di Sofi Bonde, Sound Waves del duo di produttori olandesi Kayote, Summer Time Vybz di Kassa Jones e Thief di La+ch: un contorno senza un sapore definito e senza alcun nesso particolare né con la trama del film né con il percorso artistico e le influenze dei Thegiornalisti.

I brani dei Thegiornalisti sono al centro di Sotto il Sole di Riccione, film che include anche un cameo di Tommaso Paradiso

 

Inediti nel film non ce ne sono, ma la scelta è comprensibile considerando le strade diverse che il leader della band e gli altri due componenti Marco Rissa e Marco Primavera, che in Sotto il sole di Riccione non si vedono, hanno deciso di prendere a partire dal settembre 2019, quando Paradiso ha annunciato la fine della band dopo il concerto al Circo Massimo di Roma. Le riprese della pellicola sono partite poco dopo, nel mese di ottobre, puntando all’estate 2020 per l’uscita. Un’estate ancora segnata dalla pandemia di Coronavirus, un po’ amara, nostalgica nei confronti delle estati passate, come quella del 2017 in cui si ballava sulle note di Riccione. E in cui i Thegiornalisti esistevano ancora. Sempre che ne sentiate la mancanza, con Sotto il sole di Riccione potete placare la nostalgia e far finta che nulla sia cambiato. Per un centinaio di minuti.

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