master & commander

Pochi film sono stati più amati da critica e pubblico di Master & Commander – Sfida i confini del mare. Capolavoro di Peter Weir (regista acclamato di L’Attimo Fuggente, The Truman Show e The Way Back), è basato sui romanzi d’avventura di Patrick O’Brien, forse il più grande autore di storie di mare di tutti i tempi.

Ambientato durante le Guerre Napoleoniche, ha in Russell Crowe il carismatico e perfetto protagonista, nei panni del valoroso e coriaceo capitano Jack Aubrey, alla guida della Corvetta Surprise. Sorpreso dalla francese Acheron, nave a cui teoricamente starebbe dando la caccia, viene quasi affondato e perde diversi membri dell’equipaggio. Molti desisterebbero, ma il capitano è sicuro di avere un equipaggio valoroso, una buona nave e la fortuna dalla propria. Comincia così un inseguimento che è anche una grande avventura, un viaggio per gli Oceani di inizio XIX secolo.

Master & Commander – Sfida ai confini del mare: una colonna sonora perfetta unione tra realismo, ricostruzione storica e concezione narrativa

Il cast comprende Paul Bettany nei panni del geniale e curioso medico di bordo Stephen Maturin, James D’Arcy è il Tenente Thomas Pullings, mentre nei panni dei vari ufficiali e marinai vi sono Billy Boyd, Joseph Morgan, Max Pirkis e Chris Larkin. Master And Commander ha raccolto ben 10 candidature agli Oscar, aggiudicandosi quelle per Miglior Fotografia e Miglior suono.

In un anno in cui Il Ritorno del Re fece man bassa e in cui Mystic River portava sull’Olimpo per l’ennesima volta Clint Eastwood, non serve altro per capire quanto alto fosse il livello di questo film. La colonna sonora, vero e proprio fiore all’occhiello, rappresenta la perfetta unione tra realismo, ricostruzione storica e concezione narrativa. Perché infatti se da una parte essa è frutto del lavoro e della maestria di diversi artisti contemporanei, dall’altro è un incredibile omaggio alla musica barocca e classica, nonché alla tradizione musicale degli uomini di mare.

Iva Davies (cantante del gruppo australiano Icehouse) venne chiamata assieme a Christopher Gordon e Richard Tognetti per comporre le musiche originali, utilizzate sopratutto per le scene d’azione e per i momenti nelle isole Galapagos. Qui proponiamo il tema principale, intitolato Master And Commander – The Far Side Of The World (che altro non è se non il titolo originale del film).

La colonna sonora di Master & Commander – Sfida ai confini del mare rappresenta un mix tra le diverse componenti musicali,

i diversi temi e le diverse tracce utilizzate ma è forte la presenza di strumenti musicali di ispirazione semitribale come diversi tipi di tamburi e strumenti a fiato delle popolazioni dell’emisfero australe. In altre tracce come Folk MedleyThe Cuckold Comes out of the Amery (proposta anch’essa nella nostra analisi) ritroviamo i familiari ed amatissimi ritmi irlandesi folk.

 

Sulla scia della sonorità postmoderna sono invece diverse altre tracce, su tutte forse la più suggestiva è Smoke N’Oakum

Tuttavia il grande merito della colonna sonora di Master & Commander – Sfida ai confini del mare è di aver fatto riscoprire la bellezza della musica di quell’epoca, valorizzandola grazie ad una perfetta filosofia di inserimento narrativo, nonché ad una grande ironia. Vale la pena poi ricordare che sia Russel Crowe che Paul Bettany si sono allenati per mesi e mesi a suonare gli strumenti musicali dell’epoca, con una dedizione che gli ha permesso di rendere ancora più credibile un racconto di mare che, vale la pena ricordarlo, aveva nella verosimiglianza l’intenzione ultima.

I pezzi che molti avranno riconosciuto sono Il Concerto No.3 Roundeau per Violino di Wolfgang Amadeus Mozart, l’Adagio per il Concerto Grosso n° 8, op. 6 di Arcangelo Corelli, il Preludio della Suite no. 1 in G Maggiore di Bach…ma su tutte a rimanere impressa agli spettatori è stata sicuramente l’esecuzione del Quintetto op.30 n° 6 (nota come Musica Notturna delle strade di Madrid) di Luigi Boccherini.

Nel finale infatti il Capitano Aubrey e il medico Maturin scoprono che il Capitano della Acheron, dato per morto, si è spacciato per il medico e che probabilmente sta meditando di riprendere il controllo della nave, affidata al Tenente Pullings.

Maturin è costretto ancora una volta a rinunciare ad esplorare le Galapagos ma del resto, come gli fa notare l’amico Aubrey, gli animali non si muoveranno dall’isola e potrà ritrovarli ancora. Consci di doversi aspettare un altro lungo inseguimento e forse altre battaglie, i due amici si mettono a suonare l’Allegro Vivo di Boccherini, mentre l’equipaggio si prepara ad inseguire l’Acheron.

Ultime ma non ultime vanno ricordate le ballate di mare, i canti tradizionali dei marinai, vere e proprie pietre miliari del genere, alcune risalenti addirittura al XVII secolo. Stiamo parlando di Spanish Ladies (datata 1624), Don’t Forget Your Old Shipmates (scritta dai marinai inglesi proprio nel periodo delle Guerre Napoleoniche), O’Sullivan March e The British Tars. 

Master & Commander ha quindi nella colonna sonora uno degli elementi di maggior pregio e qualità, una vera e propria macchina del tempo, capace di farti ripiombare a bordo delle corvette, brigantini e baleniere di un periodo, quello del XIX secolo, dove andare per mare non era un mestiere ma una scelta di vita. Peccato che sovente i protagonisti di quei viaggi non avessero altra musica che il rumore del mare…bello si, ma non al livello dell’Allegro di Boccherini!

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