Il Postino: la delicata colonna sonora del film di Massimo Troisi

La colonna sonora del film Il Postino - diretto e interpretato da Massimo Troisi - è ancora oggi una delle migliori soundtrack della storia del cinema. Scopriamola insieme.

Il Postino è l’ultimo film con Massimo Troisi, diretto dall’attore e Michael Radford e ispirato al romanzo Il postino di Neruda, dell’autore cileno Antonio Skàrmeta. Nell’ultima opera del famoso attore napoletano, Troisi interpreta Mario, uno scansafatiche che allontana il lavoro come se fosse la peste. Quando però il poeta Neruda si trasferisce per un periodo nel paese dove Mario vive, quest’ultimo si propone come postino personale del poeta, instaurando con lui un forte sentimento di amicizia.

Il Postino è un film che commuove sia per la trama, sia per l’ultima interpretazione di Troisi per la quale non ci sono parole, sia anche per la colonna sonora che arricchisce di effetti i momenti divertenti e quelli drammatici con la giusta tensione e il giusto piacere. La colonna sonora di questo film fu scritta da Luis Bacalov, per la quale vinse l’Oscar nella categoria “Miglior colonna sonora”. Nel 2013, Bacalov riconobbe la paternità delle canzoni incise anche a Sergio Endrigo, Riccardo Del Turco e Paolo Margheri, dopo un processo giudiziario con gli eredi di Endrigo.

Il primo brano che si può ascoltare è Il Postino, che prende il nome proprio dal titolo del film e che fa un po’ da tema a tutta la colonna sonora. Anche chi non ha mai visto il film riconosce questo mix di fisarmonica, clarinetto, quartetto d’archi e pianoforte, che porta su un altro mondo. Il sound è tipicamente nostrano, che identifica l’italianità della pellicola. Gli strumenti si mantengono su una stessa linea, senza esagerare nel produrre il suono: una semplicità che caratterizzava anche il buon Troisi e che è rimasta nel cuore di tutti i cinefili.

Riprendendo il tema della prima canzone, anche Bicicletta riconduce a momenti precisi del film, quelli in cui Mario utilizzava la sua bici per portare la posta al poeta, suo amico. La bicicletta di Troisi ha fatto giri immensi per le strade di San Giorgio a Cremano, per poi essere custodita gelosamente dagli abitanti del paese. Quella stessa bicicletta è diventata patrimonio comunale nel 2002, quando fu acquistata da una delle sorelle dell’attore.

Ogni film di Troisi che si rispetti deve avere la sua Musa ispiratrice, quella donna che fa perdere la testa al protagonista. Chi meglio della bellissima Maria Grazia Cucinotta per il Postino? Come Dante aveva la sua Donna Angelo, la bellissima Beatrice, anche Mario qui ha la sua Beatrice, che gli fa uscire il cuore dal petto e con la quale riuscirà ad avere una storia d’amore meravigliosa. Bacalov non poteva non dedicare uno stralcio di colonna sonora anche a questo dolcissimo personaggio.

Il sound cambia completamente registro con Loved By Woman, in cui un buon jazz si confonde nelle pieghe della meravigliosa Napoli.

Una menzione a parte dobbiamo fare poi al brano finale, Il Postino, che riprende il tema principale, per poi diventare una dolcissima suite jazz, con gli strumenti che si amalgamano ancora di più tra di loro, fino a dare la parola a un pianoforte che regala attimi di pura serenità.

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