Deadpool: una soundtrack sfrenata e pulsante

Forse starete pensando che un approfondimento sulla colonna sonora di Deadpool sia superfluo, visto che l’epicità del film fa passare sicuramente in secondo piano l’ascolto e l’interazione della musica con le immagini e con lo spettatore stesso. Può sembrare così, infatti, ma vale la pena sottolineare che Tom Holkenborg (Junkie XL) sta compiendo dei passi da gigante nel mondo della musica per immagini e anche per Deadpool ha realizzato un lavoro incredibile, anche se la natura del film ci porta a prestargli poca attenzione. La colonna sonora di Holkenborg è possente, pulsante e cangiante, mentre le canzoni disseminate nel corso del film, soprattutto con quel gusto da anni ’80 – ma anche quelle attuali – contribuiscono alla vena irriverente, a partire proprio da “Angel of the morning” di Juice Newton che accompagna gli splendidi titoli di testa:

La creazione della pulsante musica di Deadpool

Abbiamo la fortuna di avere un video podcast in cui è lo stesso Tom Holkenborg a raccontarci la genesi della colonna sonora di Deadpool, che doveva essere «funky, arrogante, scherzosa e violenta». Il compositore ha deciso di usare effetti in uso negli anni ’80, quelli tecnologicamente più avanzati dell’epoca, che adesso ci sembrano divertenti. Nel video possiamo sentire come sono nati i riff principali della colonna sonora, sia quelli d’azione, che quelli per i momenti più legati all’emozione (un po’ come ha fatto in Black Mass, dove molto peso era dato all’introspezione). Interessante è vedere, invece, che per gli X-Men presenti nel film, Colosso e Testata Mutante Negasonica, Holkenborg si sia rifatto alla musica orchestrale legata ormai da anni alla serie di film. Infine, il compositore ci mostra come per altri due riff si sia ispirato a Michael Jackson e Miami Vice.

Non si possono tralasciare, inoltre, le percussioni, che sono il superpotere di Junkie XL, e l’abbiamo ben capito con Mad Max: Fury Road. Tutti gli elementi musicali che vanno a creare la colonna sonora si impastano, formando un disegno cangiante che muta ad ogni battuta di Deadpool.

E non si possono non citare le altre canzoni che accompagnano Deadpool, come “Calendar girl” di Neil Sedaka, “I’ll be home for Christmas” di Bill Crosby, “Hit the road Jack”, “You’re the inspiration” dei Chicago, “The party starts right now” di U4L, “X gon’ give it to ya” di DMX, “Shoop” di Salt-n-Pepa oltre a “Deadpool Rap” di TeamHeadKick realizzata appositamente per il film e, ovviamente, “Careless whisper”, dall’album Make it big di George Michael e Andrew Ridgeley, gli Wham! che acquistano un ruolo rilevante nella trama (ma non mancano nemmeno le battute di Deadpool in ambito musicale, che cita i Limp Bizkit e gli Spin Doctor).

Quella di Deadpool è una colonna sonora che sa essere divertente, ricca d’azione e pronta a cambiare faccia, a dialogare con le battute del suo protagonista, anch’essa con uno spirito irriverente. Trovate qui la nostra recensione del film.
Se volete conoscere meglio Tom Holkenborg e, in particolare, il suo lavoro in Deadpool (ascoltando altri estratti dalla colonna sonora), troverete interessante questo lungo e approfondito podcast dell’etichetta discografica Milan Records. Il prossimo appuntamento con questo compositore sarà con Batman v Superman: Dawn of Justice.

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