The Order

Ogni società segreta o setta che si rispetti necessita di una tana altrettanto segreta dove custodire il proprio passato, operare oscure trame nel presente e costruire il suo futuro attraverso il reclutamento di nuovi adepti disposti a sposare la causa, le regole e i precetti che la governano. Insomma, di un luogo sapientemente e strategicamente celato nell’ombra, o come nel caso di The Order nei meandri di un luogo insospettabile, lontano dagli occhi indiscreti dei curiosi e degli ospiti indesiderati. E quale posto migliore se non un campus di un’Università storica e prestigiosa a stelle e strisce per studenti di famiglie benestanti del calibro della Belgrave University, che prende il nome dal suo fondatore, Ethan Belgrave, un corsaro della Marina continentale. Al suo interno muovono i fili e si combattono da decenni due antiche fazioni rivali: i lupi mannari “cacciatori” di maghi, conosciuti come i Cavalieri di San Cristoforo, e la potentissima organizzazione segreta che pratica magia nera battezzata Ordine Ermetico della Rosa Blu.

L’immaginifica Belgrave University altro non è che la British Columbia di Vancouver

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E fin qui tutto nella norma, peccato che il luogo in questione sia il frutto dell’immaginazione degli sceneggiatori della serie soprannaturale di Netflix. O meglio, lo è in parte, perché dietro al nome fittizio di quella che è a tutti gli effetti l’ambientazione principale c’è una struttura realmente esistente. Si tratta della British Columbia, che per chi non lo sapesse non è come da vicende narrate in The Order situata da qualche parte negli Stati Uniti, bensì in territorio canadese, per l’esattezza in quel di Vancouver. A cambiare è dunque la geolocalizzazione del set che ospita il “campo di battaglia” dove si fronteggiano a colpi di morsi mortali e letali incantesimi le due società segrete, simili per certi versi a quelle che normalmente vengono chiamate confraternite in stile The Skulls. Del resto non è la prima e non sarà nemmeno l’ultima volta che una topografia reale presta gli spazi e le strutture di sua proprietà a un luogo di fantasia.

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Come anticipato la maggior parte dell’azione di The Order si svolge all’interno del suddetto campus universitario o nei suoi dintorni. Poiché svolge un ruolo così importante nella storia, trovare la giusta location è stato fondamentale ai fini dello show. C’era però bisogno di qualcosa capace di restituire e assecondare il mood e le atmosfere dello script, oltre che le indicazioni tecniche dei registi che si sono avvicendati dietro la macchina da presa nel corso delle due stagioni e dei venti episodi che le compongono. Dallo studio attento delle reference, il reparto scenografico capitanato da Chad Krowchuk si è avventurato alla ricerca di qualcosa che fosse contemporaneo per gli studenti, ma al contempo caratterizzato da un’aura e da un sapore antico che potessero rispecchiare la secolare storia di ciò che si cela nei sotterranei e negli anfratti che ospitano le due società segrete. Proprio il mix del meglio di questi due mondi ha portato la produzione direttamente all’università della British Columbia di Vancouver. Ed è lì che siamo andati a rintracciare le location dove si sono svolte in questi anni le riprese.

Il campus Point Gray con i suoi edifici e monumenti è il cuore pulsante della serie

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Ladner Clock Tower

La UBC, inizialmente costituita da un unico edificio con solo la foresta circostante al quale se ne sono aggiunti altri dopo la Seconda Guerra Mondiale, è dunque il cuore pulsante e la cornice principale della serie, laddove sono state ambientate la stragrande maggioranza delle riprese in esterno della Belgrave. Il nostro tour virtuale parte proprio da lì, per la precisione dal campus Point Gray, nel quale sorgono le strutture e i monumenti che ricorrono nei vari episodi, a cominciare da quelli della Ladner Clock Tower, del Centro di apprendimento Irving K. Barber e del Chemistry Building. In questi set a cielo aperto, che mescolati diventano in The Order la McGrath Reference Library, si svolgono i moltissimi incontri/scontri dialogici e anche magici tra le due fazioni.

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Insomma è il baricentro delle dinamiche e degli eventi che si consumano alla luce del sole, dove i membri dei Cavalieri di San Cristoforo e dell’Ordine Ermetico della Rosa Blu portano avanti le proprie esistenze di facciata, mescolandosi con il resto degli studenti, del corpo docenti e del personale dell’Università. E come se non bastasse, per rendere ancora più imponente e vasto il campus della Belgrave University, alle location principali prese all’interno della British Columbia sono state aggiunte in post-produzione le panoramiche aeree realizzate con l’ausilio di un drone alla  Georgetown University in quel di Washington D.C.

Benvenuti alla Belgrave Hall, il quartier generale dell’Ordine Ermetico della Rosa Blu

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Un’altra location centrale per la serie è la Belgrave Hall, il vero e proprio quartier generale che ospita le due confraternite. In The Order si trova in un edificio della Belgrave Univerisity, un tempo grandioso, a due piani e con mattoni rossi, e ora dismesso e con tutte le finestre sbarrate. Circondato da un’alta recinzione, presenta segnali di avvertimento e pericolo per tenere lontani i curiosi di turno. All’interno, le apparecchiature in disuso sono conservate sotto spessi fogli di plastica. Si tratta di una chiara copertura per nascondere l’ingresso al tempio dell’Ordine Ermetico della Rosa Blu, situato dietro una falsa parete posta in una stanza al primo piano. Secondo la leggenda, quei luoghi sono maledetti e frequentati dal fantasma di una donna assassinata che vaga per le sale urlando in cerca di vendetta nei confronti del suo carnefice, che non è ancora stato assicurato alla giustizia. È molto probabile che questa sia una storia raccontata per mettere in guardia le persone dal vecchio edificio. E a quanto pare ci riesce. Tra le quattro mura di questo edificio fatiscente sorge il tempio dove i membri dell’Ordine svolgono rituali e cerimonie, ma anche l’ufficio nel quale il Gran Magus Vera Stone porta avanti gli affari della società.

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Nella realtà l’edificio in questione non fa parte della British Columbia, bensì di un’ala del vecchio ospedale Riverview di Coquitlam, una cittadina situata nel distretto regionale di Metro Vancouver. Struttura, questa, utilizzata anche per ricreare le aule e gli altri interni della Belgrave University, oltre che per girare le scene del dormitorio Townsend House, ospitate nell’ala est del complesso. Non è la prima volta che il cinema e la televisione sfruttano questi luoghi. Infatti, i più attenti potranno riconosce delle location in comune con le produzioni di Riverdale, Altered Carbon e Deadpool 2.

Nuove location in quel di Vancouver per la seconda stagione: Lord Stanley’s Ballroom e  Cecil Green Park House

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Lord Stanley’s Ballroom

Nella seconda stagione si sono andate ad aggiungere delle nuove location, che hanno di fatto allargato il campo d’azione e di battaglia, ossia la galleria d’arte e l’Esoteric Sons of Prometheus House. La prima, splendida cornice di alcune sequenze del nono episodio, è stata ambientata nella Lord Stanley’s Ballroom a Stanley Park, un’elegante sala da ballo e cerimonie di 2000 m2 nel cuore di Vancouver trasformata per l’occasione in un salone per le esposizioni. La seconda, invece, non è altro che la celebre Cecil Green Park House, un luogo assai popolare perché già apparso in altre produzioni girate a Vancouver come Upload o Nancy Drew. Si tratta di un edificio costruito nel 1912, che è stata originariamente la residenza di Edward Davis, un importante avvocato della Canadian Pacific Railway, ora di proprietà della British Columbia che la mette a disposizione per matrimoni, eventi e riprese di film e serie tv.

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Cecil Green Park House

Per The Order si sono rese necessarie delle integrazioni strutturali per adeguare la struttura alle esigenze della serie, a cominciare le scene delle serre filmate girati nel giardino botanico della UBC, mentre nell’episodio quattro c’è una breve sequenza filmata al British Columbia Institute of Technology (BCIT) a Burnaby, terza città della provincia per numero d’abitanti dopo Surrey e la stessa Vancouver.

Il Blade and Chalice è il bar del campus dove studenti e insegnanti discutono e trascorrono il loro tempo libero

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In un campus ovviamente non può mancare un’area ristoro con bar dove la maggior parte degli studenti della Belgrave University e alcuni insegnanti trascorrono il loro tempo libero al di fuori delle lezioni. Quel luogo è il Blade and Chalice, che nella realtà altro non è che l’ingresso secondario dell’Auditorium della British Columbia. Gli interni del locale invece sono stati ricostruiti in appositi teatri di posa. Qui è dove i membri delle due società si incontrano lontano dalle stanze segrete del quartier generale del Belgrave Hall per tessere trame e pianificare piani d’attacco, mentre portano avanti le vite di copertura.

Piatti tipici: cosa mangiare a Vancouver

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Tourtière

Se oltre ad essere degli appassionati della serie siete anche dei buon gustai, allora tra una pausa e l’altra del tour nelle varie location dislocate a Vancouver vi consigliamo caldamente di assaggiare qualche specialità della zona. La cucina canadese ha certamente molti aspetti in comune con quella inglese e americana, ma con non poche influenze provenienti dalla Francia, dell’Asia e dei Caraibi. Non si può non cominciare dal Poutine, senza dubbio uno dei piatti più popolari del Canada: gustosissime patatine fritte ricoperte di una salsa particolare chiamata Gravy Sauce (una tipica salsa americana bruna, ottenuta da succo di carne addensato con farina e amido di mais) e inondate di formaggio filante, con aggiunta di carne di maiale o pancetta affumicata. In tema di gusto non è da meno la Tourtière, una torta salata tipica del Quebec a base di carne, a volte condita con lo sciroppo d’acero e con aggiunta di patate.

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Bannock

Se siete, invece, alla ricerca di sapori più delicati e antichi il Bannock fa al caso vostro. Trattasi di una pietanza che proviene dal passato e per la precisione dai popoli indigeni del Canada e consiste in gustosissimi panini leggermente croccanti fuori e soffici all’interno. Ma Vancouver è anche patria di un ottimo salmone affumicato. Di conseguenza è impossibile non provare le Candy Salmon Nuggets, bocconcini di salmone caramellati nello zucchero bruno salati e speziati, che restituiscono al palato un retrogusto agrodolce molto particolare.

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Nanaimo bar

E per chiudere in dolcezza non può mancare il dessert che in città risponde al nome di Nanaimo bar, un dessert formato da tre strati: crumble di wafer sul fondo, crema fredda al burro al centro e, naturalmente, una bella glassa spessa di cioccolato sopra. Un trip iperglicemico capace di mandare il palato in estasi.

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