Netflix è noto per molte cose, per le sue serie di successo, i suoi prodotti amati e meno amati, ma se c’è una cosa a cui ci ha abituati è la varietà dei titoli disponibili. Non sono solo le grandi produzioni americane a trovare spazio sulla piattaforma, ma anche il frutto di lavorazioni europee ed extraeuropee.
È la scandinavia a regalarci stavolta qualcosa di originale e interessante. Con un’anima ambientalista e la voglia di far rivivere in tempi moderni il fascino della mitologia norrena, Ragnarok ha catalizzato su di sé l’attenzione di critici e spettatori.
A spiccare per spettacolarità sono probabilmente proprio i magnifici scorci naturalistici che mozzano il fiato fin dalle prime scene. Ma dov’è stato girato Ragnarok? Scopriamolo insieme!

Ragnarok: tra ambientazione reale e immaginaria

La serie Netflix Ragnarok è ambientata in una cittadina di nome Edda, immersa uno scenario naturalistico fortemente influenzato dall’industrializzazione. A Edda si intrecciano tradizioni antiche e realtà moderna, tra coloro che ancora vogliono ricordare un tempo in cui la cittadina è stata l’ultimo baluardo dei culti norreni, prima di cedere all’avanzare del Cristianesimo.

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Ragnarok: recensione della serie TV Netflix

Edda in realtà è uno spazio immaginario che prende il suo nome dal più importante testo mitologico della tradizione nordica, a oggi quello che ha rappresentato la maggiore fonte di informazioni sulle antiche leggende dei popoli scandinavi. Proprio l’Edda – esistente nella versione in prosa e in versi – ci racconta le vicende relative al pantheon norreno, tra divinità buone e maligne, spiriti, giganti e lotte. Non è un caso che una serie tanto improntata sull’evoluzione drastica del mondo e della natura e sul fascino a tratti benefico e a tratti inquietante delle antiche tradizioni, tragga ispirazione da un testo così storicamente importante. Il titolo stesso, “Ragnarok”, si rifà alla leggendaria fine del mondo, quella che per le leggende scandinave rappresentava la grandiosa battaglia definitiva tra le forze del bene e quelle del male, tra ordine degli dei e il caos generato dai giganti. Legato a un forte messaggio ambientalista, questa ripresa assume significati ancora più delicati e importanti.

Odda: dove si trova la vera Edda della serie Ragnarok

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A livello tecnico Edda però esiste eccome, o perlomeno esistono i panorami bellissimi mostrati da Ragnarok. La location scelta dai creatori della serie si chiama Odda, una piccola località portuale nella parte meridionale della Norvegia, sorta nel XIII secolo proprio nei pressi di un fiordo. Una popolazione inferiore alle ottomila persone la caratterizza come una realtà piuttosto intima, perfetta per fare da sfondo a questa serie, ma sono i paesaggi il vero elemento d’interesse. Situata tra le montagne, la location offre ad abitanti e visitatori un panorama indimenticabile, tra le cime imbiancate dalla neve, lo stile nordico dell’architettura e il fascino naturalistico del fiordo.

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Odda

Odda ha tuttavia un altro lato, meno rasserenante. La forte industrializzazione della città ha peggiorato il volto della località, facendogli ottenere primati desolanti, come quello di città più brutta della Norvegia. Proprio come Edda in Ragnarok, anche Odda intreccia due nature, quella più legata alle tradizioni e al valore dell’ambiente e quella che spinge al massimo il progresso.

Pur essendo una città di modeste dimensioni, si possono fare diverse cose a Odda, come dedicarsi alle escursioni o gustare qualche piatto della cucina norvegese.
I meravigliosi scenari del Sørfjorden (il fiordo accanto al quale sorge Odda) invitano dalla prima occhiata ad avventurarsi nella natura. Vicino alla città svetta un grande ghiacciaio, il Folgefonn, che permette agli sportivi di affrontare la neve sugli sci o sullo snowboard, o semplicemente di godersi il piacere di un’affascinante passeggiata.
Altro imperdibile punto di interesse nell’arco di pochi chilometri da Odda è la Tyssestrengene, una cascata situata nella vicina Skjeggedal e visitabile tramite una lunga e ammaliante escursione a piedi o con l’aiuto della comoda funicolare. Tyssestrengene non rappresenta un punto importante della visita di Odda e delle cittadine limitrofe solo per la sua innegabile bellezza, ma perché a poca distanza da essa è possibile fare una sosta presso la Roccia di Trolltunga (in norvegese “lingua del Troll”), una spettacolare sporgenza in granito che si affaccia sul lago Ringedalsvatnet.
A Odda è possibile inoltre dedicarsi a molte attività: gli scorci naturalistici garantiscono ottime esperienze in bicicletta o in campeggio, mentre le fonti d’acqua della zona rappresentano un ottimo punto di riferimento per i pescatori. Montagne e rocce mettono a disposizione numerose vie ferrate per chi ama l’arrampicata, mentre per chi cerca l’adrenalina è possibile sfidare l’altezza della zip-line di Trolltunga.

Non solo Odda e Ragnarok. Cosa vedere e cosa fare in Norvegia

Anche le località vicine a Odda rappresentano delle tappe interessanti per una visita alla zona. La cittadina di Skjeggedal, a circa cinque chilometri, è nota soprattutto per la sopracitata cascata Tyssestrengene.
La località di Tyssedal offre invece attività più tranquille, come il Kraftmuseet, Norwegian Museum of Hydro Power and Industry. Il museo ricorda il grande ruolo di Odda e delle città limitrofe nello sviluppo del progresso industriale, specialmente nel settore siderurgico.
Skare, lontano circa 15 chilometri da Odda, viene ricordata soprattutto per la sua chiesa in legno, risalente al 1926, e per la cascata Espelandsfossen.
Røldal
infine, a 35 chilometri, offre ai suoi visitatori l’antica chiesa locale, ancora in uso e adibita in parte a museo. Røldal rappresenta anche un punto d’interesse per le escursioni presso l’altopiano di Hardangervidda, per il suo Village Museum e per le piste da sci.

La Norvegia della serie Netflix: cosa mangiare?

Dopo la fatica delle escursioni è possibile rifocillarsi con dell’ottimo cibo locale. La cucina scandinava ha molto da offrire, soprattutto ottimi piatti di pesce e pietanze che a molti potrebbero sembrare molto particolari.
Durante un soggiorno in Norvegia non può certamente mancare un pasto a base del tipico salmone norvegese, consumato fresco oppure affumicato, nelle versioni definite røkt laks e røkt orret (con sale e aneto). Per chi è alla ricerca di un po’ di stranezza in più, non mancano le peculiarità locali. In Norvegia si consuma infatti la carne della renna, esemplare d’allevamento.
Al più tradizionale granchio reale norvegese, la cui gustosa polpa è considerata pregiata, si affianca poi la carne di balena, meno frequente, ma apprezzata da chi ama sperimentare.
Ci sono inoltre le zuppe di carne o di verdure, ortaggi e tuberi di vario tipo (tra cui spiccano le patate), il pane e i formaggi. Tra questi ultimi il più particolare è senza dubbio il Brunost, il formaggio marrone, consumato solitamente in accompagnamento ai dolci, ma interessante da abbinare anche a qualche pietanza salata. Pranzo e cena si possono infine chiudere con qualche dolce locale, come la torta al marzapane valnøtt lukket, la ciambella skillingsbolle e i famosi Waffle norvegesi, nonché con un bicchierino di acquavite.

L’ambientazione “culturale” di Ragnarok

Una location di reale ispirazione è solo la base per la costruzione di una storia che affonda le proprie radici nella leggenda. Ragnarok ambienta in età moderna le tradizioni norrene antiche, poteri incredibili e personaggi del pantheon scandinavo. Sono gli stessi personaggi della serie a ricordare in parte le narrazioni dell’Edda.

Il protagonista, Magne Seier (David Stakston), rivela fin da subito un carattere buono, a tratti eroico. La sua timidezza cela però grandi capacità, che ricordano facilmente quelle del dio Thor, figlio di Odino. Thor è una delle divinità più importanti della mitologia norrena, eroe dalla forza incredibile e capace di sconfiggere i nemici grazie al martello Mjöllnir.

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Anche il fratello di Magne rappresenta una figura di spicco del pantheon nordico. Decisamente meno bonario del fratello, Laurits (Jonas Strand Gravli) si comporta spesso in modo egoista, prendendosi gioco di Magne. Per questo in lui si notano i tratti di Loki, divinità dell’inganno e dell’astuzia. Non può essere definito una figura negativa, ma è certamente ambiguo, talvolta alleato con la parte buona, altre volte impegnato nel mettere davanti a tutto le proprie esigenze personali.
Non mancano inoltre la rappresentazione del grande Odino e della moglie Frigg, rispettivamente Wotan (Bjørn Sundquist) e Wenche (Eli Anne Linnestad).
Altro personaggi nascondono inoltre strani segreti e capacità soprannaturali che donano un tocco leggendario a questa nuova serie Netflix!

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