Disney: 10 film in cui il cibo incontra l’animazione

Ecco 10 film d'animazione Disney in cui il cibo è protagonista, che vi daranno un ottimo spunto per qualche ricetta, da Lilli e il vagabondo a La principessa e il ranocchio.

Se puoi sognarlo, puoi farlo: questa la celebre frase di Walt Disney che rappresenta a pieno il magico mondo in cui l’impero dell’animazione ci conduce sempre per mano. Oggi abbiamo deciso di tuffarci in questo mondo incantato, viaggiando tra i classici Disney e il cibo che abbiamo visto mangiare ai nostri amici animati.

Lilli e il vagabondo

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Indimenticabile la scena in cui i due protagonisti, Biagio il meticcio vagabondo e Lilli, il cocker americano di razza e buona famiglia, si danno il famoso “bacio degli spaghetti”.
I due cani si incontrano per caso in un giorno in cui Lilli, per sfuggire alla Zia Sara che la porta in un negozio per metterle la museruola, si imbatte in un gruppo di cani randagi che iniziano ad inseguirla. Biagio la trova e la salva, portandola prima allo zoo per toglierle la museruola e poi a consumare una romantica cena italiana a lume di candela.
Proprio davanti ad un piatto di spaghetti italiani con polpettine al sugo, Lilli e Biagio si trovano muso contro muso per aver cercato di mangiare insieme lo stesso spaghetto. A conclusione di questa scena già romantica, c’è il gesto di Biagio che con il muso spinge l’ultima polpetta di carne, rimasta nel piatto, verso Lilli e gliela lascia. Cosi la Disney ci spiega l’amore e lo insegna a tutti i bambini del mondo. Dopotutto, quando qualcuno ti cede l’ultima polpetta, è ormai evidente che sia vero amore! Non siete d’accordo anche voi?

Biancaneve e i sette nani

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Biancaneve e i sette nani è il primo classico Disney datato 1937, primo film di animazione americano ad essere trasmesso a colori. Un grande classico in tutti i sensi, che racconta della storia di una principessa dall’animo puro e gentile che fugge dalla sua matrigna malvagia. La fuga porta Biancaneve in mezzo al bosco, dove scorge una casetta nella quale abitano 7 nani, destinati a diventare presto la sua nuova famiglia.

La matrigna però ha in mente un piano malvagio per la principessa: decide di ingannarla vestendosi da anziana signora, è in queste vesti che offre alla ragazza la famosa mela avvelenata. La mela è il simbolo di tutto il cartone e in generale è entrata nell’immaginario comune. Una mela rossa, grande e perfetta e in realtà avvelenata. La volontà di associare la perfezione alla tentazione di qualcosa di peccaminoso è ben evidente.

Alice nel paese delle meraviglie

Alice nel paese delle meraviglie è un altro classico intramontabile del 1951, basato sul celebre romanzo di Lewis Carroll. Qui il cibo è ricorrente ed è anche fondamentale ai fini della trama. Quando Alice decide di seguire il Bianconiglio in ritardo ed entrare nel paese delle meraviglie mangerà dei cibi misteriosi e magici e berrà strane bibite che le faranno cambiare dimensione.

C’è una scatola di biscotti con scritto “mangiami” che la fa diventare per la prima volta gigantesca. Poi c’è anche la carota che la fa tornare piccola e le permette di andare ovunque. Grazie ad un morso al fungo magico Alice torna gigantesca ed è così che riuscirà ad affrontare la regina di cuori che tutti temono. Qui il cibo assume un ruolo fondamentale ai fini della trama ed è del più vario: biscotti, carote, funghi e bevande misteriose (praticamente un pranzo al sacco completo!)

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Il libro della giungla

Il libro della giungla è il 19° classico, l’ultimo ad essere prodotto da Walt Disney che morì durante le riprese. Qui il protagonista è Mowgli, un bambino orfano cresciuto nella foresta da un gruppo di lupi. Ad un certo punto della sua infanzia, quando compie 10 anni, la pantera Bagheera, sua severa guida e protettore dal cuore tenero, decide di condurlo lontano dalla giungla fino al villaggio di uomini. Qui Mowgli potrà essere al sicuro dalla minaccia di Shere Khan, la perfida tigre delle foresta che conosciamo (forse!) tutti.

In questo film il cibo diventa protagonista soprattutto come piacere di vivere e di farlo in modo semplice e spensierato. Ciò è evidente quando Mowgli conosce Balù, un orso pigro e spensierato, che gli canta la famosa canzone Lo stretto indispensabile, con cui balla goffamente in mezzo alla foresta, nutrendosi di tutti i suoi frutti, dai fichi d’india, alle banane alle formiche. Così questo orso pigro insegna a Mowgli e a tutti noi come dovremmo vivere, “con poche briciole e lo stretto indispensabile”, e glielo insegna anche attraverso al cibo e al modo di fruirlo.

La Sirenetta

Se si pensa al cibo per quanto riguarda La Sirenetta, viene subito in mente l’esilarante scena di Sebastian, il granchietto rosso fedele amico di Ariel che finisce nella cucina di un folle cuoco francese.
Nonostante Sebastian sia abituato alla vita in fondo al mare e ne sia molto affezionato, accompagna Ariel nella sua avventura sulla terra. Finisce in una cucina, di fronte ad un cuoco che per cucinare pietanze a base di pesce ne combina di tutti i colori: stacca la testa ai poveri pesciolini, gli toglie le spine, li infarina e frigge. Sebastian è disgustato nel vedere i suoi “fratelli” morti massacrati, quando il cuoco lo trova vagare da solo per la cucina cercherà di far fare la stessa fine anche a lui. Grazie a un po’ d’astuzia Sebastian riesce a fuggire e ad abbandonare il cuoco solo in mezzo al caos della propria cucina.

La bella addormentata nel bosco

La bella addormentata nel bosco è un altro grande classico romantico che narra la storia di Rosaspina, una bellissima principessa condannata dalla perfida regina a toccare un ago e morire. Qui Rosa è aiutata dalle sue amiche fatine che la crescono al sicuro in un bosco per 16 anni, senza magia.
Quando arriva il suo compleanno, le fatine decidono di organizzarle una sorpresa e farle una grande torta a 15 strati decorata con nontiscordardime rosa e blu.
La scena della torta è esilarante perché le fatine senza magia sono in realtà totalmente incapaci e la torta diventa un disastro molle destinato a crollare sciogliendosi su una scopa che cercava di tenerla stabile. Alla fine, grazie all’ausilio di un po’ di magia, la torta diventerà perfetta e invitante.

La bella e la bestia

La bella e la bestia è una splendida storia romantica che racconta di come la più bella fanciulla del villaggio si innamora di una bestia dal cuore ruvido, in realtà un principe, vittima anni prima di un incantesimo di una fata che lo trasformò in un essere d’orribile aspetto.

Quando Belle finisce nel suo castello, per liberare il padre imprigionato, incontra una bizzarra squadra composta da un candelabro, una teiera parlanti e i loro compagni, piatti posate e stoviglie varie che, emozionati di fronte alla bellissima fanciulla ospite, decidono di invitare la ragazza ad una splendida cena. Una cena con tante portate, dagli antipasti al dolce e al tè, tutto rigorosamente francese e prelibato. ECCO QUI COME PREPARARLA
A differenza degli altri cartoni raccontati fino ad ora, qui possiamo vedere una cena completa a più portate degna di un ristorante di lusso. Il tutto accompagnato dalla celebre canzone Stia con noi.

Aladin

Aladin narra una storia che apparentemente riguarda poco il cibo. Qui il protagonista è Aladin, giovane, atletico e povero ladruncolo che si guadagna da vivere con diversi furti tra i mercati alimentari. Proprio durante uno dei suoi giri di ricognizione al mercato, il giovane incontra la bellissima Jasmine, una principessa che cerca di scappare dal palazzo dove vive annoiata con il padre, il quale cerca di maritarla a tutti i costi con qualche sultano.

Una delle prime scene del cartone ritrae Aladin intento a scappare dalla guardie per aver rubato una pagnotta, necessaria per la sopravvivenza del povero ragazzo. Dopo essere finalmente scappato dalle guardie, il protagonista si rifugia in una grotta dove però incontra un bambino più affamato di lui. Così gli cede parte del suo pranzo dimostrando di avere un grande cuore.

Ratatouille

Spostandoci ora nell’universo della Dinsey Pixar, non si può non citare Ratatouille, cartone animato principalmente basato sul cibo, così come suggerisce il titolo. Il protagonista di questo divertente film è un topino che sogna di diventare un cuoco e detesta mangiare la spazzatura perché dotato di un palato raffinato e un ottimo olfatto. Il protagonista riuscirà a realizzare il suo sogno cucinando un piatto apparentemente semplicissimo: la ratatouille. Una pietanza povero di verdure, ma ricca di sapori che il protagonista Rèmy rielabora come un piatto da gourmet di alta cucina.

La principessa e il ranocchio

Per finire, non potevamo dimenticare di citare anche La principessa e il ranocchio, ambientato nel 1926 a New Orleans dove Tiana, una giovane ragazza che sogna di fare la cuoca, vorrebbe possedere un ristorante tutto suo, nel quale poter cucinare ricette classiche del posto, in particolare il famoso Gumbo, una zuppa molo saporita composta a base di riso e condimenti vari: frutti di mare, soprattutto granchi e gamberi tipici del golfo del Messico, pollo, anatra, fagiani o altri tipi di carne come salsicce fresche e insaccati. La saporitissima ricetta necessita delle sapienti mani di una cuoca, come la nostra Tiana, e lunghi tempi di cottura.

Con questa carrellata di cibi Disney non vi è venuta un po’ di acquolina in bocca?! Quale menù scegliereste tra quelli che vi abbiamo proposto oggi?

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