Zombies: recensione del film Disney

Zombie e cheerleader nel nuovo film di Paul Hoen, dal 22 settembre 2018 sul canale Disney Channel di Sky.

Zombies è il nuovo film firmato da Disney Channel Original Movie, in perfetto stile del canale, cantato, ballato e popolato da adolescenti in cerca della migliore strada verso il mondo degli adulti, anche se qui non si tratta solo di adolescenti umani, ma di zombie. Sì, perché nella cittadina di Seabrook, cinquant’anni dopo l’apocalisse zombie, questi individui sono ormai innocui, ma nonostante tutto sono stati relegati a Zombietown, una sorta di ghetto, per loro felice e lontano da ogni minaccia umana. Ai giovani zombie viene inoltre dato il permesso di frequentare il liceo di Seabrook e così sorgono per loro ulteriori problemi, soprattutto quando lo zombie Zed conosce Addison, che aspira a diventare cheerleader.

Zombies: la paura del diverso in chiave Disney

Per quanto gli zombie protagonisti, con i capelli verdi, la pelle grigia, possano sembrare un omaggio Disney ai prodotti i fantascienza degli ultimi anni, fin dall’inizio appaiono come metafora più ampia di ogni gruppo o categoria discriminata, nella società e soprattutto nelle scuole.

Gli zombie sono i diversi, sono quelli pericolosi solo per sentito dire, sono quelli che è meglio tenere alla larga perché una loro integrazione può essere un pericolo per tutti.
Ma la realtà é che nessuno conosce realmente gli zombie e nessuno dunque si rende conto che non sono per nulla differenti dagli umani, se non per le loro origini apocalittiche.
La categoria cheerleader è anch’essa un pretesto per rappresentare la metafora di una certa prepotenza e mancanza di accettazione da ciò che non è esattamente come noi.

In queste due categorie, apparentemente agli antipodi, si presenterà un punto di incontro che dimostra che molto spesso le differenze vengono inserite nelle nostre teste, da noi o dalla società in cui viviamo e creano barriere con cui è sempre difficile vivere.

Zombie e Cheerleader sono rappresentati comunque nel modo in cui siamo abituati a vederli sul grande schermo, i primi con tutte le loro caratteristiche sovraumane, le loro debolezze e i cheerleader con tutte le loro ambizioni e anche capacità fisiche di veri e propri atleti. Il tutto in una confezione Disney Channel con costumi e ambientazioni d’impatto, che anche dal quel punto di vista hanno visto un look molto punk anni ’90 degli zombie contrapporsi con la perfezione in rosa e da gel nei capelli dei cheerleader.

Una nota di merito del film va anche alla parte musicale e artistica molto curata, infatti musiche e coreografie sono in linea con i migliori film di danza degli ultimi anni, non per nulla sono realizzate dal stesso coreografo, Christopher Scott di So you think you can dance e Teen beach movie.

Zombies: musiche impeccabili e una buona resa scenica

La leggerezza dei prodotti Disney per gli adolescenti, accompagnati da musica e danza, riesce ancora una volta a far passare un messaggio per nulla leggero o di poco conto.
E per quanto talvolta nella realtà le cose sono più complicate e non sempre si possono risolvere con un momento di amicizia e divertimento, lascia sicuramente un suggerimento positivo a tutti i giovani che lo guardano e possono trovare il modo di applicarlo nella loro scuola o nel loro mondo.

Zombies è sicuramente da vedere! Un film che risulta essere un piacevole intrattenimento per i più giovani, con uno sguardo a molti punti cardine che li aiuteranno sicuramente a tenere la mentalità sempre flessibile a ciò che è nuovo o che può essere apparentemente diverso da ciò a cui si è abituati.

Regia - 2
Sceneggiatura - 2
Fotografia - 3
Recitazione - 2.5
Sonoro - 3
Emozione - 2

2.4

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