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L’estate, la malinconia, i primi amori, questo è il magma da cui parte Words Bubble Up Like Soda Pop, il nuovo film anime distribuito da Netflix dal 22 luglio 2021, realizzato dallo studio Flying Dog per il suo decimo anniversario. Basato su un soggetto originale di Dai Sato, diretto da Kyohei Ishiguro (Children of the Whales e Bugie d’Aprile), Words Bubble Up like Soda Pop narra di due ragazzi, della calda estate giapponese, dove gli amori si intrecciano tra il lavoretto estivo, i tramonti rossi e le cicale.

Words Bubble Up Like Soda Pop: la storia di un ragazzo timido e una ragazza allegra ma insicura

Cherry è un ragazzo di diciassette anni, timido e insicuro, scrive haiku per raccontarsi e esprimersi, lavora part time in un piccolo centro per anziani in un grande centro commerciale. Proprio lì conosce Smile, una ragazza allegra, attivissima e conosciutissima sui social che indossa sempre una mascherina che le copre il viso perché si vergogna dei suoi incisivi sporgenti, soprattutto ora che ha l’apparecchio; è l’incontro con l’altro a far vivere ai due ragazzi una tenera avventura estiva alla ricerca di un vinile perduto. Words Bubble Up Like Soda Pop è una storia dolce e delicata che parla di amore, di adolescenza, delle insicurezze che si hanno mentre si cresce. Cherry e Smile vivono di sentimenti giganteschi ed estremizzati, hanno bisogno di esprimersi (uno con gli haiku, l’altra con i social) per crescere, di conoscere l’altro. Cherry è impacciato, l’unico modo attraverso cui riesce a entrare in connessione con il mondo sono gli haiku, con i kanji dice ciò che non può a parole. La poesia è la sua forma di comunicazione preferita, scrivere perché parlare non è il suo forte, cerca di interagire il meno possibile, per questo indossa quasi sempre le cuffie, come se silenziare ciò che gli sta intorno renda il tutto meno “spaventoso”. Smile viene frenata da quello che è per lei un complesso, i denti, eppure la sua anima divertente, espansiva ed estroversa emerge dalle storie sui social. I due sono quasi agli antipodi, ma proprio per questo le loro due personalità si completano.

Un po’ troppo prevedibile per stupire

La narrazione è piuttosto semplice e si fonda su stereotipi tipici delle storie su e di adolescenti del Sol Levante; quel che manca è un po’ di originalità che ci faccia rimanere incollati per assistere allo spettacolo. Il film procede senza inciampi, senza troppi errori ma ci si aspetta tutto ciò che poi accade ai due protagonisti che crescono, maturano grazie al loro rapporto, è proprio la prevedibilità uno degli aspetti che ci fanno rimanere un po’ freddi di fronte a questo anime. Non c’è sorpresa, le scelte, i “colpi di testa” di Cherry e Smile sono già scritti, lo spettatore non viene mai sorpreso, in nessuna occasione. Non siamo mai veramente preoccupati per loro. Punti a favore di Words Bubble Up Like Soda Pop sono sicuramente immagini e animazioni che grazie a colori vivaci e vibranti vogliono rappresentare giovinezza, spensieratezza, ingenuità che dovrebbero essere elementi fondanti la vita dei ragazzi. Il look pop e moderno dei character design fanno bene il loro lavoro e lo spettatore si sente immerso nel mondo di Smile, fatto di divertimento ma anche di fragilità e in quello di Cherry, tutto timidezza e poesia. Nonostante non siano estremamente fluide le animazioni sono gradevoli e si integrano con efficacia nell’ambientazione vivida e costruita su linee decise che accompagnano alla perfezione la malinconia tipica di un’estate che volge al termine.

Words Bubble Up Like Soda Pop: una storia un po’ sottotono

Words Bubble Up Like Soda Pop è il racconto dolce, ma che conquista poco, di due ragazzi come tanti che partendo dal loro piccolo/grande pezzo di mondo, mascherato o silenzioso, escono dal guscio e arrivano a compiere i primi passi per diventare grandi, scoprendo così chi sono.