Un profilo per due: recensione del film con Pierre Richard

Stéphane Robelin firma un piccolo capolavoro del cinema francese, una ventata di aria fresca nello scenario cinematografico internazionale.

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Un profilo per due, al cinema dal 31 agosto, è la commedia romantica che non ti aspetti: leggerezza, una comicità elegante e insieme intelligente, nonché un romanticismo mai esagerato e ben dosato  sono infatti gli ingredienti che fanno del nuovo film di Stéphane Robelin un piccolo gioiello del cinema francese contemporaneo.

Un profilo per due: leggerezza ed emozione sono i segreti di una trama che stupisce nella sua semplicità

Quella raccontata in Un profilo per due è una storia sorprendente nella sua semplicità. In un momento storico in cui lo sguardo del cinema mondiale sembra proiettato quasi esclusivamente al mondo giovanile, il regista Stéphane Robelin può infatti vantare la coraggiosa scelta di raccontare il mondo visto dagli occhi di un uomo anziano, Pierre (Pierre Richard), che dopo aver perso l’amatissima moglie trascorre i suoi giorni nella più totale apatia, rimembrando i bei tempi andati e attendendo la fine dei suoi giorni.

Eppure la decisione della figlia, l’eccentrica signora Sylvie (Stéphane Bissot), di assumere il suo (quasi) genero Alex (Yaniss Lespert) per impartire al poco paziente Pierre i trucchi del magico mondo di Internet, farà scoprire a quest’ultimo, superati i dubbi e le resistenze iniziali, l’occasione di una nuova vita e perfino di un nuovo amore… Peccato però che la giovane fortunata, fidandosi del profilo (falso) inventato da Pierre, pensa di aver a che fare con un giovane trentenne, così al momento dell’appuntamento il diabolico Pierre convincerà Alex a prendere il suo posto: uno scambio di identità che porterà i due a fare i conti con non poche, esilaranti conseguenze… chi conquisterà il cuore della tanto affascinante Flora63 (Fanny Valette)?

Pierre Richard punta di diamante di un cast perfettamente equilibrato in Un profilo per due

Un profilo per due

Un cast sicuramente ben assortito, quello di Un profilo per due, i cui componenti si equilibrano perfettamente gli uni con gli altri, dando esito ad un armonico e insieme vivace dipinto del rapporto generazionale nella società moderna e sempre attenta all’innovazione tecnologica di oggi. Un anziano e un giovane si incontrano per caso e quello che era nato come un rapporto quasi obbligato si trasforma in una piacevole amicizia in cui i sogni di Pierre prendono forma e si realizzano in Alex, la cui felicità di riflesso illumina la vita dell’anziano vedovo. Pierre infatti riscopre grazie al tanto temuto e detestato Internet, nonché  grazie all’amicizia con Alex, la capacità non solo di innamorarsi, ma anche di far innamorare di sé. Un paradosso insomma che non manca di far sorridere lo spettatore di ogni età che può identificarsi, di volta in volta, o nella goffaggine tecnologica di Pierre, o nel bisogno di amore e realizzazione personale del suo giovane e bizzarro compagno d’avventure.

L’interesse di Stéphane Robelin per il mondo della terza età: un nuovo e inconsueto punto di vista da cui guardare la realtà

Un profilo per due

L’interesse di Stéphane Robelin verso il mondo della terza età non è certo una novità; il regista francese si era infatti già confrontato con questa particolare fase della vita nel suo precedente lavoro E se vivessimo tutti insieme?, ma con Un profilo per due (qui il trailer) questa tematica si arricchisce di più interessanti sfumature, aprendosi al tema molto attuale del rapporto tra generazioni e a quello della solitudine di cui spesso finiscono prigioniere le persone anziane, vittime di una società che sembra a volte dimenticarsi di loro. Insomma dietro l’ilarità con cui il soggetto narrativo è sapientemente sviluppato lungo i 100 minuti della commedia, si cela una storia ricca di interessanti spunti di riflessione e capace di arricchire lo sguardo dello spettatore con un nuovo, inusitato punto di vista sulla vita.

Un profilo per due

In definitiva Un profilo per due, distribuito da Officine UBU, rappresenta una ventata di aria nuova nel panorama del cinema internazionale e forse una lezione su come si possa far sorridere lo spettatore in modo intelligente e mai scontato, senza necessariamente ricorrere ai più triti luoghi comuni. Un cast composto da pochi, ma validissimi elementi, una fotografia che non tralascia le bellezze parigine, ma anzi le esalta rendendo il tutto ancora più d’impatto, che altro aggiungere? Tra le novità in arrivo in autunno, non perdete l’appuntamento con Un profilo per due, dal 31 agosto al cinema. Non ve ne pentirete.

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