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Da icona a attivista. Da cantante a simbolo di una cultura, una politica, un sentire. Questo è stato John Lennon; è inevitabile quindi che si parli di uno dei nomi che più di tutti ha rappresentato la controcultura, che si racconti la sua storia e l’impatto che lui ha avuto sulla società americana e mondiale. Si concentra su un periodo particolare U.S.A contro John Lennon (2006), il documentario di David Leaf e John Scheinfeld, quello della conversione da “semplice” icona ad attivista, quello tra il 1966 e il 1977. Il documentario indaga prima le avvisaglie e poi la trasformazione.

cinematographe.it, Usa contro John Lennon U.S.A. contro John Lennon: il documentario racconta un uomo che si fa attivista

Non si parla tanto del periodo dei Beatles, si pone al centro invece il periodo Yoko Ono, le canzoni sovversive in cui si inneggiava alla pace mentre Nixon pensava alla guerra in Vietnam. Lennon con i suoi capelli lunghi, con i suoi occhialini alla Lennon, entra prepotentemente sulla bocca dei giovani americani e non solo, che credevano nella non violenza, nella libertà, nell’impossibilità di una guerra giusta ma nello stesso tempo viene inscritto nella lista nera del Governo americano come pericoloso sovversivo. Dopo anni di silenzio il “popolo” riesce a reagire, ad alzare la voce; grazie ad un cantante e ad una performer impara che c’è una chance, un’alternativa alla politica Nixon.

La guerra in Vietnam, le repressioni della polizia durante i comizi e le manifestazioni, la mancanza di una vera democrazia diventano ferite purulente e John Lennon si fa manifesto/punto di congiunzione tra il movimento pacifista e l’opinione pubblica. Si crea un’onda “d’amore” intorno a quest’uomo ma inevitabilmente cresce a poco a poco un incomprensibile e ineluttabile odio nei suoi confronti che sfocia nel suo omicidio incredibile perché ad ucciderlo è un suo fan: Mark Chapman.

cinematographe.it, Usa contro John Lennon Lennon tra lotta e amore 

8 dicembre 1980; questa è una data importante per la controcultura e per la musica: è inevitabile il suo omicidio acquista un valore simbolico. Lennon ha incarnato le istanze di una parte degli americani che volevano un cambiamento, la fine delle guerre e delle ipocrisie politiche che stavano dietro all’America, una nazione spesso ricca e arrogante, fatta di sperequazioni e di divisioni; quindi la sua morte rappresenta comunque il tentativo di oscurare la controcultura. Il suo assassinio è una delle cause dell’America di oggi, meravigliosa certo, ma intrisa di tremende contraddizioni ancora più evidenti, con a capo un uomo folle, senza qualità, privo di quell’etica da leader politico e da statista.

U.S.A. contro John Lennon porta sullo schermo materiali inediti, immagini di repertorio da cui percepiamo la temperie culturale di quegli anni; vengono raccontati i movimenti di quegli anni, ascoltando dalla viva voce dei protagonisti i ricordi di quelle giornate. Jerry Rubin, Abbie Hoffman, Angela Davis, Bobby Seale, e molti altri, intervistati fanno un chiaro resoconto di quei momenti, spiegazione l’esaltazione di chi stava facendo la storia, di chi, quando c’era da lottare, era lì in prima linea. I due registi puntano l’attenzione sui rapporti che Lennon strinse con loro e sui tentativi dell’amministrazione Nixon e dell’FBI di silenziarlo e di espellerlo dal paese, come testimoniano alcuni suoi “nemici” dell’epoca.

cinematographe.it, Usa contro John Lennon Una narrazione tutta politica

All we are saying is give peace a chance
All we are saying is give peace a chance
C’mon

U.S.A. contro John Lennon è estremamente politico, con una volontà quasi maniacale di raccontare quel periodo della Storia americana, ma c’è anche il tentativo di parlare di oggi, di ciò che sta accadendo e di come, in un certo senso, ci siano dei corsi e ricorsi della storia da cui l’uomo ha poco imparato. C’è però anche l’amore, quello tra John Lennon e Yoko Ono che hanno combattuto fino all’ultimo l’uno accanto all’altra, che non hanno dato ascolto alle critiche che hanno preso loro di mira – prima fra tutte quella che vedeva la donna responsabile dello scioglimento del gruppo. Oltre alla ricostruzione storica ci sono anche i filmati mai visti totalmente della luna di miele dei due: si esce dall’immagine storica – quella della coppia a letto – per entrare nelle “pieghe” della loro relazione. Il documentario dunque racconta sia il Lennon appassionato, determinato, ma anche quello tenero e affettuoso. Mira a rappresentare per chi non ha vissuto quel periodo un uomo che non ha avuto paura di distruggere il mito, di cui lui stesso ha fatto parte, dei Beatles, per vivere un’esistenza nuova, che ha utilizzato la sua fama per lavorare alla costruzione della pace.

cinematographe.it, Usa contro John LennonU.S.A. contro John Lennon: una Storia di cui abbiamo bisogno

U.S.A. contro John Lennon è un documentario che insegna a chi non sa, che scalda i cuori di chi ha vissuto quel periodo e che dimostra quanto sia importante John Lennon. Tutto sta proprio in quel finale in cui si rappresenta l’amore che l’America (non quella contro) ha provato per lui attraverso la veglia funebre. Central Park onora e piange Lennon, i volti dei presenti sono rigati dalle lacrime, addolorati perché ad andarsene via è qualcuno che ha saputo dire prima degli altri ciò che molti sentivano e volevano; questo sentire insieme, il desiderio di lottare per una missione comune, per la libertà diventa il ritratto, l’istantanea di una generazione che riporta ai volti dei manifestanti di oggi, più o meno giovani che credono e vogliono un mondo migliore.

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