The Tourist: recensione del film con Johnny Depp e Angelina Jolie

Vi sono film che segnano uno spartiacque nella vita di un attore o un’attrice. Rappresentano un punto di non ritorno, talvolta nel bene, altre volte nel male. The Tourist è un remake di Anthony Zimmer, film francese del 2005, diretto da Jerome Salle e con Sophie Marceau e Yvan Attal, ambientato a Cannes e che era stato ben accolto da pubblico e critica.

Questo invece – The Tourist (2010) è diretto dal premio Oscar Florian Henckel Von Donnesmark (lo scriveremo per intero solo qui, promesso) e vede nel cast il duo Johnny Depp/Angelina Jolie. Possiamo dire che il film ha rappresentato l’inizio della decadenza, la fine della “Golden Age”, per due divi che fino a quel momento sembravano inattaccabili, inarrivabili e capaci di mietere successi di critica e pubblico senza mai fermarsi.

The Tourist ha fatto capire che per entrambi ormai il periodo d’oro era svanito, e di come non basti prendere due divi a caso, portarli in una location suggestiva (ne esiste una più di Venezia?) e aspettare che la natura o chi per essa faccia il suo corso.

Occorre avere una solida sceneggiatura, originalità e idee chiare su quello che si vuole ottenere ed il modo migliore di averlo. Purtroppo Donnesmark ha dimostrato di aver le idee confuse da subito, mettendo in scena un film privo di un’identità definita e in bilico tra love story, commedia, spy story, thriller, film su guardie e ladri o sa Iddio che altro.

Il tutto, unito a una pessima prova del cast e delle maestranze, ha relegato il film ad essere un discreto successo al botteghino e un tonfo assurdo alla prova delle critica, la maggior parte della quale lo ha messo nella lista del peggiori film del nuovo millennio.

La sceneggiatura di The Tourist (sempre di Donnesmark) fa partire il tutto a Parigi, dove l’ispettore di Scotland Yard John Acheson (Paul Bettany, forse l’unico che ci prova) sorveglia da vicino la bella ed eterea Elise Clifton-Ward (Angelina Jolie), ex amante del super ricercato Alexander Pearce.

Pearce è scomparso nel nulla dopo aver messo a segno una delle più incredibili evasioni fiscali di sempre, di lui si sa solo che si è sottoposto ad un complesso intervento chirurgico facciale, primo passo verso un cambio totale di identità.

Elise riceve una lettera da Pearce, nella quale il ricco criminale le chiede di prendere un treno per Venezia, e cercare a bordo una persona che gli assomigli per altezza e corporatura, facendolo passare per il vero Pearce. Elise segue le istruzioni di Pearce, e riesce immediatamente a conquistare le attenzioni di Frank Tupelo (Jonnhy Depp), insegnante americano che acconsente a seguirla a Venezia, dove oltre alla polizia sta arrivando il gangster Reginald Shaw (Steven Berkoff), l’uomo a cui Pearce ha rubato più di due miliardi prima di darsi alla macchia. In poco tempo Tupelo si troverà in mezzo a un intrigo di smisurata complessità e dalle conseguenze del tutto imprevedibili… almeno sulla carta.

The Tourist: un Johnny Depp musone, inespressivo e mai in parte e una Jolie anoressica, gelida e senza personalità

The Tourist: recensione del film con Johnny Depp e Angelina Jolie

Si perché purtroppo nel film del regista (e montatore, e sceneggiatore e produttore ecc…) tedesco non vi è nulla che appassioni, nulla che sorprenda, nulla che incuriosisca. Alla fine quello a cui si assiste è semplicemente un esercizio di stile sterile e senz’anima, quasi una guida turistica fantasiosa a Venezia, dove un Frecciarossa arriva a Parigi, Piazza San Marco è fuori dalla stazione ferroviaria (ma magari!), mentre invece l’aeroporto Marco Polo è all’interno di Venezia (sai che comodità…) e via discorrendo. Chissà cosa avranno pensato i turisti arrivati a Venezia sull’onda emotiva di questo filmaccio, sicuramente si saranno arrabbiati!

Ma torniamo al film (se si può definire tale). Ebbene, oltre alla solita orda di personaggi italiani ridicoli e assolutamente assurdi (per gli stranieri noi siamo sempre gli stessi di Pane, Amore e Fantasia), ciò che stupisce è la mancanza totale di alchimia tra un Johnny Depp musone, inespressivo e mai in parte e una Jolie anoressica, gelida e senza personalità. È forse l’elemento che ha lasciato più interdetti e stupiti i critici di mezzo mondo (e pure gran parte del pubblico): di come sia possibile che mettendo assieme i più carismatici divi del momento si ottenga la stessa performance di un John Cena qualsiasi.

Il resto di The Tourist non è poi molto meglio. I “colpi di scena” sono uno più banale e incoerente dell’altro, perfetto specchio di una trama che non ha un minimo senso logico e nel complesso il film annoia da morire, è pesante, lento e non aiutano le interminabili inquadrature dei canali di Venezia e dei luoghi simbolo dell’ex Serenissima, che non possono bastare a salvare alcunché di questo film.

Anche i continui rimandi a Dostoevskij e alla mitologia dell’antica roma appaiono poco sviluppati, incoerenti e assolutamente senza costrutto. Dispiace vedere ottimi attori come Timothy Dalton, Rufus Sewell e i tanti italiani presenti nel film (da Boni a Marcoré, da Bova a De Sica), usati poco, male e senza un solo senso logico.

Qualcuno dovrebbe ricordare a Donnesmark che il pubblico va al cinema non per vedere guide turistiche lunghe un’ora e mezza, e neppure sfilate di sartoria d’alta moda o gli interni dei più lussuosi hotel e casinò di Venezia. Si va al cinema per perdersi dentro un viaggio fantasioso e accattivante. Qui di accattivante non c’è nulla, meno che meno l’aver candidato questo “film” a ben Tre Golden Globe; cosa si fossero fumati i giurati non si sa ma ne vorremmo un pò anche noi, perché doveva essere roba buona e sicuramente potrebbe tornare utile quando al cinema ci troviamo di fronte a prodotti di questo tipo.

Quanto a Johnny Depp e Angelina Jolie, dopo di allora nessuno dei due ha più azzeccato un solo film che fosse uno, con Depp che ha accompagnato Tim Burton in una discesa stilistica e professionale allucinante, il tutto condito da una vita privata sempre più disastrata e problemi economici sempre più gravi. Angelina Jolie è ormai più nota per i disastri nella vita coniugale e per i problemi di salute che per altro.

Forse più che The Tourist, il film doveva essere intitolato “Morte (di due star del cinema) a Venezia”. 

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