The Ring: recensione del film di Gore Verbinski

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Nato come nuovo adattamento del romanzo di Koji Suzuki, nonché remake della pellicola di Hideo Nakata del 1998, The Ring è un film del 2002 diretto da Gore Verbinski con la partecipazione di  Ehren Kruger che si è occupato della sceneggiatura. Il film inizia in modo abbastanza classico, con due ragazze adolescenti che iniziano a raccontarsi storie riguardo una videocassetta che uccide in sette giorni chi osa guardarla. Una delle due dichiara di averla vista con degli amici proprio sette giorni prima e viene massacrata brutalmente proprio quello stesso giorno. Ai funerali della ragazza, partecipa anche la giornalista Rachel Kelles (Naomi Watts), una vecchia conoscenza della madre che, spinta dalla voglia di trovare il responsabile della morte della figlia della sua amica, decide di mettersi a indagare. Durante le ricerche, la stessa Rachel si imbatterà nella videocassetta assassina insieme al figlio e avrà a disposizione solo sette giorni per risolvere il mistero che si cela dietro al diabolico dispositivo.

The Ring
Rachel guarda la cassetta maledetta

Il film è ricco di citazioni tratte da colossal del calibro di Shining di Stanley Kubrick e La Finestra sul Cortile di Alfred Hitchcock che riescono a dare un certo tocco in più al film di Verbinski, anche se bisogna dire che in molte scene si tende a volte a esagerare. Vi sono anche molte scene interessanti fra cui la pellicola maledetta della durata di circa 25 secondi, in cui il regista racchiude un messaggio caratterizzato da una propensione artistica volta a privilegiare e a esasperare il lato emotivo della realtà rispetto a quello percepibile oggettivamente. L’intero film infatti, come la cassetta maledetta, oltre ad essere un film horror orientale che ha subito un processo di occidentalizzazione, può essere intesa come una denuncia al giornalismo e alla televisione stessa, il cui potere mediatico ci sfugge spesso di mano e condiziona le nostre vite alla pari di un Grande Fratello Orwelliano. Buona la fotografia e buone le scene ma c’è poco che riscie a spaventare davvero lo spettatore ma bisogna tenere in considerazione però che il film si rifà a un background culturale di derivazione orientale, in cui il soprannaturale viene rappresentato in un un certo modo. Prima che venisse scelta Naomi Watts per la parte della protagonista del film, si era vagliata l’ipotesi di scegliere anche Liv Tyler, Nicole Kidman, Jennifer Connelly, o Gwyneth Paltrow. Kate Beckinsale aveva quasi ottenuto il ruolo, ma la produzione la considerò troppo giovane per la parte. Per pubblicizzare il film, molte pagine web relative a luoghi o personaggi del film sono state create e messe in rete senza alcun riferimento al film stesso. Per concludere, The Ring è un film abbastanza interessante con una sua originalità, anche se di pauroso ha veramente poco. Più che a un vero Horror si potrebbe quasi associare a un Thriller, dal momento che vi sono parecchi spunti che ne suggeriscono la vicinanza e, tenendo conto di questo, l’esperienza che ne deriva dalla visione potrebbero assumere dei tratti completamente diversi.

The Ring
Samara esce dal televisore

The Ring: un “thriller” soprannaturale con una storia originale

The Ring è stato pubblicato in molti paesi in tre edizioni home video: DVD, DVD Collector’s Edition e Blu-Ray. I DVD sono caratterizzati da contenuti speciali particolarmente ristretti: il primo DVD uscito subito dopo il film è caratterizzato, oltre alla pellicola, da un montaggio di 15 minuti comprensivo delle scene alternative ed eliminate, chiamato “Non guardare” ed un trailer di Prova a prendermi. Inoltre, vi è nascosto il video assassino integrale, accessibile scorrendo con il telecomando le varie opzioni sul menù fino a che il cursore non scompare. La seconda edizione Collector’s Edition, uscita nel 2005, è praticamente identica alla prima, se non per l’aggiunta dei trailer di The Ring e The Ring 2, ma soprattutto per la pubblicazione di Rings, un cortometraggio inedito di 17 minuti che collega il finale con il sequel. Questo cortometraggio è stato pubblicato in un disco allegato, tranne in Italia dove è stato messo tutto in un unico DVD.

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