The Lion Guard: recensione della serie animata ispirata al Re Leone

Finalmente ci siamo, è arrivato il grande momento tanto atteso e tanto temuto: la visione di una serie d’animazione ispirata a Il Re Leone. ‘Tanto temuta’ perché non sempre i sequel raggiungono il livello del cartone originale e di esempi ce ne sono molti. Figuriamoci quando abbiamo davanti a noi una serie d’animazione! Ma The Lion Guard, di cui Ford Riley ha sviluppato l’episodio speciale e la serie ed è produttore esecutivo, ha tutte le caratteristiche che servono per mettere d’accordo grandi e piccoli: dalla musica ai personaggi scelti per questa nuova avventura Disney. Perché? Per i nostalgici, gli appassionati, tutti coloro che sono cresciuti con Il Re Leone in cassetta e in ripetizione continua c’è una novità: alcuni personaggi del celebre cartone animato sono stati ripresi!

The Lion Guard: personaggi vecchi e nuovi

Ritroviamo Mufasa, Timon e Pumbaa, Rafiki, Nala, Simba e Kiara. Mufasa, come sappiamo dal celebre cartone, è morto per mano di Scar, quindi è presente come spirito, parla attraverso le nuvole a Kion, il nostro giovane protagonista. Anche Scar è morto, infatti dopo aver usato le iene per il suo folle piano e aver girato loro le spalle per salvarsi la vita, si ritrova nel mezzo di un’imboscata e muore tra atroci dolori. Ma anche il cattivo per eccellenza riecheggia nella nuova serie in uno dei disegni rupestri proprio mentre Rafiki e Simba spiegano a Kion, il secondo genito del re, il motivo della forza del suo ruggito e l’importanza del mantenimento della pace nel “cerchio della vita”.

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i disegni rupestri di Mufasa e Scar

Ma facciamo un passo avanti e scopriamo quali sono i nuovi personaggi di The Lion Guard: una volta che Kion capisce l’importanza del cerchio della vita dovrà mettere insieme una squadra vincente per far fronte a qualsiasi tipo di avversità. In passato questo compito è sempre stato affidato ai migliori leoni, ma Kion questo non lo sa, o non ci presta così tanta attenzione. Così si aggira per la savana proponendo agli animali che lui ritiene essere i migliori di far parte del suo gruppo: non può mancare Banga, il coraggioso tasso del miele nonché miglior amico del giovane leone; a seguire Fuli, una femmina di ghepardo velocissima, Beste, il forte ippopotamo e Ono un airone intellettuale dalla vista acutissima. Ed ecco qui che il cerchio si chiude e la squadra è fatta: Kion ha riunito il più coraggioso, la più veloce, il più forte e l’animale dalla vista più acuta ed è pronto a guidare con fierezza il suo nuovo gruppo.

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il gruppo creato da Kion

The Lion Guard: la colonna sonora

I più nostalgici di noi non potranno che ripiangere l’emozionante colonna sonora del Re Leone: dai simpatici siparietti come “Voglio diventar presto un re”, alla più romantica “L’amore è nell’aria stasera” o la canzone di Scar “Sarò Re”. E come non ricordare la colonna sonora che riecheggia con gran forza una volta che Simba, superato il senso di colpa per la morte del padre, decide di tornare nel suo regno dopo aver vissuto diversi anni in compagnia di Timon e Pumbaa. Ed è proprio in queste note che si nasconde il tocco di classe dell’inizio di The Lion Guard: la nuova serie animata, oltre ad aprirsi con il famoso sole rosso e infuocato, accenna qualche nota della celebre colonna sonora ed è così che lo spettatore più esperto viene risucchiato in un vortice di emozione sorprendente. In due note viene rievocato tutto il senso del Re Leone e vengono azzerati i vent’anni di lontananza dal grande classico Diseny. Anche gli altri momenti musicali non sono da meno grazie al compositore Christopher Willis e Beau Black, cantante a autore delle 21 canzoni che si ispirano totalmente ai suoi africani.

Da Hakuna matata a Zuka Zuma

Ma l’Africa è presente anche in alcune delle parole delle canzoni di The Lion Guard: come nel Re Leone anche qui viene utilizzata la lingua swahili che supera i confini geografici e lega passato e futuro. Come tutti noi adesso conosciamo il significato di Hakuna Matata, i bambini di oggi potranno identificarsi con il detto Zuka Zuma e scoprire il significato di queste due parole. Di seguito la versione inglese della canzone Zuka Zama direttamente dal canale DisneyJuniorUK:

The Lion Guard e il cerchio della vita

Il tema principale è l’amicizia e il lavoro di squadra dei simpatici protagonisti. I temi e i personaggi della serie sono stati creati e studiati con la consulenza degli esperti di educazione ambientale che lavorano nel parco a tema Diseny “Animal Kingdom”. Questi hanno fornito utilissimi suggerimenti per creare l’habitat perfetto e indicare le caratteristiche degli animali protagonisti delle vicende del cartoon. I bambini potranno quindi instaurare un legame affettivo con questi animali così distanti dalla loro vita e capire valori fondamentali come il rispetto della natura, il saper prendere dalla Natura solo lo stretto necessario (come nel cartone ribadisce Simba) e impareranno il vero Cerchio della Vita. Infatti, dice Daniel Sanchez durante la conferenza stampa di The Lion Guardi bambini creano con gli animali un apprendimento emozionale e imparano a proteggere la Natura che adesso stiamo distruggendo.

The Lion Guard è una serie da non perdere sia per i grandi che per i più piccoli. Non delude ma affascina, mantenendo ben intatto il filo rosso con l’originale, anche per la costruzione di alcune scene (ad esempio Kion che gioca col suo amico tasso del miele non potrà che ricordarvi la stessa costruzione della scena in cui Simba gioca con Nala). Ed è questa la magia, il passato vive nel presente e il presente vive nel passato, esattamente come nel Cerchio della Vita. L’appuntamento con la prima puntata The Lion Guard: Il Ritorno del Ruggito è fissata per venerdì 11 marzo alle 20.00 su Disney Junior e Disney Channel. La serie debutterà poi su Diseny Junior dal 6 aprile con un episodio a settimana ogni mercoledì alle ore 17.00.

Regia - 4
Sceneggiatura - 4
Fotografia - 4
Sonoro - 4
Emozione - 4

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