Bifest2021 – The Italian Banker: recensione del film di Alessandro Rossetto

Presentato al Bif&st 2021, The Italian Banker, terzo film di Alessandro Rossetto, a partire da una festa esclusiva in una grande villa esplora le crisi e le tensioni della società.

Terzo film di Alessandro Rossetto, The Italian Banker, in concorso al Bif&st 2021, arricchisce l’osservazione antropologica del nord-est italiano portata avanti dal regista padovano. Un percorso iniziato con i due precedenti lungometraggi di finzione, Piccola patria e Effetto domino, dopo una ricca attività documentaristica. The Italian Banker è l’adattamento cinematografico di Una banca popolare, spettacolo teatrale portato in scena dallo stesso Rossetto nel 2020 e scritto da Romolo Bugaro, che ha collaborato anche alla stesura della sceneggiatura del film. La pièce riflette sulla crisi del sistema bancario veneto e la versione cinematografica mantiene il medesimo cast.

The Italian Banker: la festa nella villa come teatro di tensioni personali e collettive

The Italian Banker

Il film si sviluppa in due atti e si svolge interamente in una grande villa in collina dove si sta svolgendo una festa. Tra gli invitati, tutti in abito elegante, ci sono ricchi imprenditori, molti dei quali hanno perso milioni a causa del crollo della Banca Popolare del Nordest. Dapprima, fra una coppa di champagne e un giro di ballo, le tensioni personali si intrecciano alla frustrazione collettiva in un crescendo di tensione. In seguito l’arrivo dell’ex direttore della banca fa piombare l’intera sala nel silenzio, rotto dal racconto della sua versione dei fatti. Un j’accuse con cui ribalta, a suo modo, le responsabilità.

Rossetto scandaglia con interesse antropologico, d’altronde uno dei suoi campi di studio è stato proprio quello, lo sfondo socio-economico del nord-est italiano, mettendolo in scena mediante l’intreccio tra i personaggi e lo spazio in cui sono inseriti. Un’osservazione quasi entomologica che ha come oggetto il volto contemporaneo dell’alta borghesia, fatto di banchieri ed imprenditori le cui azioni sono causa di continue crisi che si ripercuotono a cascata. È uno sguardo che porta alla luce dei mostri carichi di tensione straniante, allucinati e cinici.

Ma l’analisi di The Italian Banker si focalizza ancor più sulla rete di connessioni e rapporti che caratterizza questa società, in cui la crisi dell’individuo fa da specchio a quella della collettività, portando alla disgregazione. Il lungo monologo dell’ex direttore della Banca Popolare del Nordest, che ricopre l’intera seconda parte del film e che scaturisce dalla coralità iniziale, non ha funzione discolpante, bensì riscrive le coordinate della responsabilità, scoperchiando il sottosuolo di marcescente connivenza.

Tra lo spazio e i personaggi

The Italian Banker

L’impianto teatrale di The Italian Banker trova una consistente rimodulazione nel passaggio al cinema in primis nell’organizzazione dello spazio, ripreso con l’utilizzo del bianco e nero. La villa, teatro della festa dal sapore felliniano che si svolge per l’intera notte, assorge a nonluogo popolato da spettri, illuminato e illuminante, distante dallo spazio circostante delimitato da una coltre di oscurità. Un luogo quasi fantascientifico e orrorifico in cui persino i camerieri armati di torce nel giardino creano inquietudine e mistero, riconducendo a un qualcosa di alieno. Riecheggiando l’albergo di L’anno scorso a Marienbad di Resnais, la villa sembra talvolta cristallizzarsi e con essa gli ospiti al suo interno, mentre la macchina da presa vi si muove come scollata dallo spazio diegetico.

In un tale senso di sospensione si staglia il gruppo dei personaggi principali, segnati da una plasticità data da molti primi piani dallo sfondo annullato dal fuori fuoco e dall’utilizzo delle luci che modellano e deformano i loro volti. È soprattutto tramite l’immagine cinematografica, dunque, che Rossetto costruisce e plasma il microcosmo che pone sotto la propria lente di ingrandimento, esasperato dalla recitazione sopra le righe di un ottimo cast e dalla costruzione di dialoghi, quasi sempre tendenti al racconto, che apportano movimento all’immagine stessa.

The Italian Banker è in uscita nelle sale cinematografiche italiane il 7 ottobre 2021, distribuito da Parthénos.

Regia - 3.5
Sceneggiatura - 3.5
Fotografia - 3.5
Recitazione - 3.5
Sonoro - 3
Emozione - 3

3.3

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