GIUDIZIO CINEMATOGRAPHE

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Eugene Ashe scrive, dirige e produce Sylvie’s Love, un dramma romantico arricchito da un cast impeccabile e da una colonna sonora che ondeggia sulle note del puro jazz. Questo è amore, dare via tutto, sacrificare tutto, senza il minimo desiderio di ottenere qualcosa in cambio“. Eugene Ashe prende le mosse dallo scrittore francese Albert Camus per realizzare un’opera raffinata e misurata, che esplode energicamente nella trasposizione sullo schermo dell’inafferrabile, incontenibile forza dell’amore. Ispirato dalle vecchie fotografie di famiglia e dal decoro dei suoi affetti nel costruirsi con fatica un futuro dignitoso, con Sylvie’s Love il regista ritrae uno spaccato tipicamente americano di fine anni Cinquanta, una storia d’amore raccontata attraverso i suoi sacrifici e le sue avversità che trae la sua fortuna nell’incredibile, sapientemente dosata, combinazione di arte, musica e amore, nella cornice di un antico glamour hollywoodiano ormai svanito nel tempo. 

Sylvie’s Love: la storia di un “desiderio universale”

New York, 1957, estate: Sylvie (Tessa Thompson) incontra il sassofonista Robert (Nnamdi Asomugha) nel negozio di dischi di famiglia dove lavora temporaneamente nella speranza di costruirsi una carriera televisiva. Complice la comune passione per il jazz, la chimica tra i due si fa sempre più intensa fino a sbocciare in una relazione travolgente che li costringe presto a fare i conti con la realtà: Sylvie è in attesa che il fidanzato ritorni dalla guerra, Robert è in procinto di partire per Parigi insieme al suo gruppo “Dickie Brewster Quartet”. Quando Sylvie scopre di essere incinta, per non compromettere il futuro artistico di Robert sacrifica la propria felicità nascondendogli la verità sulla gravidanza, e costruisce una famiglia con il fidanzato Lacy. Cinque anni più tardi Sylvie è diventata un’assistente di produzione capace e stimata in un programma di cucina, mentre Robert si trova a New York per registrare il nuovo album. Tra i due si riaccende la passione sopita di un tempo, ma i doveri coniugali e le pressioni musicali sembrano allontanarli nuovamente fin quando Sylvie, affrancandosi da una relazione ormai spenta e devozionale, assume il controllo della propria vita, assecondando le aspirazioni giovanili e abbandonandosi all’amore di un tempo. “I think everyone in the world has the desire to love and to be loved; it is universal“. Un desiderio universale, quello di amare ed essere amati, che la storia di Sylvie e Robert concretizza contro ogni cinismo o arrendevolezza.

Girl, you are living your Cinderella life

Phoenix Mellow, la costumista del film, ha preso parte alla lavorazione di Sylvie’s Love grazie ad un amico del regista, impiegati entrambi in un film indipendente nello stesso periodo in cui Ashe stava cercando qualcuno che si occupasse dei costumi. Ho letto la sceneggiatura, sono stata subito toccata dalla storia e mi sono sentita così commossa. Sono una grande, grande fan dei film di quell’epoca, storie d’amore degli anni ’50 e ’60. Ci sono cresciuta e ho capito che Eugene era un amante di tutti quei film. Sapevo esattamente come voleva girarlo“. 

Il personaggio di Sylvie ha più di 50 cambi di costume nel film. Vestire un’icona della moda come Tessa Thompson, ex-ambassador per Chanel,  è stato per Phoenix Mellow come vestire Audrey Hepburn in Vacanze Romane (William Wyler, 1953). Nella collaborazione con il noto marchio di moda la produzione è andata dritta al punto, decisa riguardo a taglio, colore e modelli che si adattassero perfettamente al personaggio di Sylvie, una moderna Cenerentola artefice del proprio destino che stravolge completamente la propria vita mostrandosi per ciò che è realmente: una donna brillante, dinamica, dedita al lavoro tanto quanto alla famiglia e profondamente, totalmente innamorata.

Sullo sfondo di un intreccio favoloso tra musica e romanticismo Eugene Ashe inserisce la storia di un tempo che cambia, una cultura in continuo mutamento che conformemente ai suoi protagonisti cresce, aprendosi a nuovi orizzonti e apprezzando, giorno dopo giorno, il vero valore dell’amore.