Supergirl: recensione

In anticipo di quasi sei mesi, è on-line il pilot di Supergirl, la nuova serie di Greg “Arrow” Berlanti che debutterà in America il prossimo novembre. Lo show che da oltre un anno è in lavorazione, è diventato realtà qualche settimana fa quando, durante gli upfronts stagionali, è stata ufficialmente ordinata dalla CBS. Un passo verso l’ignoto per il network americano, dato che si è sempre distinto per trasmettere prodotti ad ampio raggio, adulti e decisamente poco convenzionali. Supergirl si cala in un momento di grande rivoluzione per la rete tv, che sembra quasi volersi svecchiare ed attirare un pubblico più giovane. Dopo un’attenta visione, lo show risponde a tutte le moderne caratteristiche di una serialità frizzante, brillante e disimpegnata, ma Supergirl riuscirà a vincere la guerra degli ascolti?

Melissa Benoist è la Supergirl del titolo; bionda e con uno stile fresco e deciso, la ragazza lavora presso lo studio di Cat Grant (Calista Flockhart) e vive una vita semplice e tranquilla. Lo spettro di suo cugino aleggia su di lei e nonostante il suo segreto di donna dalle indicibili capacità viene custodito da sua sorella Alex (Chyler Leigh), Kara sente crescere il desiderio di rivalsa. L’arrivo dell’affascinante fotografo Jimmy Olsen (Mehcad Brooks) cambia decisamente le carte in tavola. Kara abbraccia il suo destino – forse troppo in fretta – senza sapere che dalla Zona Fantasma sono giunti sulla Terra dei nemici di Krypton che dichiarano guerra alla razza umana ed alla famiglia El. Vendetta, amore e voglia di rivalsa, sono i punti cardine del pilot di Supergirl. Scritto dallo stesso Berlanti, la serie debutterà in America a Novembre  e sarà la quarta produzione dell’abile Greg in programma. Oltre ad Arrow e The Flash, ci sarà anche BlindSpot su NBC.

Supergirl

A conti fatti la serie rispecchia tutti i dettami della narrazione di Berlanti: ci sono le battute graffianti, i personaggi semplici ma d’impatto, le atmosfere calde e pacate, tutte particolarità che, di per se, potrebbero far funzionare lo show. A non convincere è sia la protagonista, troppo poco nerd e sexy per prestare il volto all’iconica Supergirl, ma soprattutto è quest’atmosfera da teen drama che cozza in maniera esorbitante con le caratteristiche del network di riferimento. La CBS conosciuta per The Good Wife, NCIS ed i vari CSI, può ospitare una serie dal sapore fumettoso per di più che ricalca alla perfezione lo stile di Arrow e The Flash. Se da una parte vogliamo premiare la voglia da parte del network di sperimentare ed innovarsi, dall’altra Supergirl non rappresenta sicuramente la serie perfetta se messa a paragone con altre produzioni a tema.

Si tratta quindi di un’operazione di marketing oppure semplice hackeraggio televisivo? Forse questo “leakkaggio” permetterà alla produzione di capire che strada intraprendere, di limare gli errori e dare agio alla cugina di Kal-el di emergere con tutto il suo charme ed appeal. Il leakkaggio (così viene definito in gergo) arriva troppo vicino alla visione del trailer e delle critiche ricevute che hanno diviso il pubblico. Obbiettivamente, concludendo, Supergirl ha delle buone chance per diventare un piccolo gioiello delle comic-series, ed anche se non ha la stessa verve di Arrow, a far sorgere gli infiniti dubbi è la scelta di trasmetterlo sulla CBS: o sarà un successo colossale oppure dopo una manciata di episodi lo show verrà cancellato?  Dovremmo aspettare la release ufficiale per capire se i nostri dubbi sono fondati.

Giudizio Cinematographe

Regia - 4
Sceneggiatura - 2.5
Fotografia - 3.2
Recitazione - 2.5
Sonoro - 3.3
Emozione - 3

3.1

Voto Finale

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