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Sardar’s Grandson è una commedia romantica bollywoodiana in lingua hindi, diretta da Kaashvie Nair e scritta da Anuja Chauhan, Amitosh Nagpal e Kaashvi Nair. Il film è stato prodotto da Bhushan Kumar, Divya Khosla Kumar, Krishan Kumar, Monisha Advani, Madhu Bhojwani, Nikkhil Advani e John Abraham, in collaborazione con T-Series, Emmay Entertainment e JA Entertainment ed è disponibile su Netflix. La colonna sonora è firmata da Tanishk Bagchi. I ruoli principali sono stati affidati a: Neena Gupta (la nonna, Sardar, divertente matriarca di una grande famiglia affiatata del Punjab), Arjun Kapoor (il nipote coraggioso, goffo e belloccio, Amreek) e Rakul Preet Singh (la fidanzata del nipote, Radha), mentre nei flashback indietro nel tempo Aditi Rao Hydari interpreta la versione più giovane di Sardar.  È una storia che abbraccia tre generazioni, dal 1947 fino al 2020, e due paesi, l’India e il Pakistan.
Il film celebra la famiglia, l’importanza delle proprie radici, e l’amore, specialmente quello incondizionato tra nonni e nipoti.

Sardar’s Grandson: un tuffo a Bollywood

Sardar's grandson - Cinematographe.it

Con il termine Bollywood, fusione di Bombay e Hollywood, si intende il cinema popolare in lingua hindi e occasionalmente in lingua urdu, con caratteristiche specifiche che lo differenziano sia dal cinema hindi d’autore sia dalle altre cinematografie indiane. Nella produzione bollywoodiana, la musica e la danza sono caratteristiche ricorrenti e imprescindibili. Da sempre parte integrante della cultura popolare indiana, non esiste momento di aggregazione, ricorrenza e fase della vita dove non sia presente la musica. Accompagna il lavoro nelle vaste zone rurali e i viaggiatori durante i lunghi spostamenti in treno. È importante ricordare che le due grandi epopee tradizionali dell’India (Mahabarata e Ramayana) vengono da sempre memorizzate e tramandate attraverso il  canto.

Altrettanto forte è la danza: in una cinematografia che non ammette la rappresentazione esplicita della sessualità, le scene ballate sono un elemento usato dai registi per esprimere maggiormente il lato erotico; altre volte possono rappresentare una modalità per conoscere più a fondo l’universo emotivo di un personaggio; in altri casi ancora, sono semplicemente uno stratagemma per digressioni che rendono la narrazione non lineare, caratteristica che, del resto, è presente anche in opere letterarie di scrittori indiani (basti pensare a un romanzo come Terra Rossa Pioggia Scrosciante di Vikram Chandra).

La trama del film

Sardar's grandson - Cinematographe.it

Il nipote devoto, Amrek Singh (un goffo dal cuore tenero) di ritorno dagli Stati Uniti, dove è proprietario insieme alla sua amata Radha, della ditta di imballaggi Gently Gently (Dolce Dolce),  si impegna nella missione di riportare la nonna malata nella casa di famiglia a Lahore, in Pakistan, dando inizio a una vera e propria avventura transfrontaliera dai risvolti comici. Nelle primissime battute del film, Amrek parla teneramente di Sardar. La sua voce recita: “Per mia nonna esistono due cose insipide, i pasti senza sottaceti e la vita senza amore” e poi, ancora: “Ho imparato da lei a custodire i ricordi belli e conservarli nel cuore”,  scoprendo immediatamente il suo lato sentimentale, ma anche, subito dopo, quello più buffo e maldestro: infatti, ancora a Los Angeles, negli spazi della Gently Gently, rompe l’urna cineraria di un cliente che lì custodiva le ceneri del papà, fa cadere un lampadario in vetro che si rompe in mille pezzi distruggendo il maxi-carillon di famiglia (altro che dolce dolce…). La fidanzata lo accusa di superficialità e goffaggine, e di non saper chiedere scusa, innescando una discussione dai toni aspri ma comici (“hai imballato il pesce insieme al gatto, perché speravi che facessero amicizia?”) che si risolverà con l’allontanamento di lei e la ripartenza di Amrek verso la casa di Amritsar in India.

Amrek farà tutto il possibile per soddisfare l’ultimo desiderio di sua nonna e colmare, in parte, quel vuoto lasciato dalla morte prematura del marito, provocata 70 anni prima dai ribelli negli anni della scissione in Pakistan. Ma nonostante tutti gli sforzi alla nonna verrà negato l’accesso in patria; Amrek deciderà allora di avventurarsi in una mission impossible, che trasformerà il film una fiaba moderna.