voto del pubblico N/A
voto finale 3.5/5
Regia
Sceneggiatura
Fotografia
Sonoro
Emozione
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Nel 1972 veniva registrata Il mio canto libero, una delle canzoni più note e amate del duo Battisti/Mogol. Un inno alla ricerca della libertà tramite il puro amore, in un mondo che spesso “prigioniero è”. Ma se adesso, in Italia, le prigioni ideologiche sono meno opprimenti lo si deve a persone come Franco Grillini. Politico e attivista, Grillini è sin dall’inizio degli anni ’80 una delle voci più attive e squillanti del movimento LGBT nella lotta per i diritti civili. È anche grazie a lui se sono arrivate conquiste e aperture su quel fronte, anche se non ancora risolutorie, ed è anche grazie alla sua storia privata e pubblica se migliaia di altre storie oggi sono più liete. Let’s Kiss – Franco Grillini. Storia di una rivoluzione gentile, documentario diretto da Filippo Vendemmiati e presentato ad Alice nella Citta, ripercorre la sua vita e parte della vita dell’Italia attraverso il suo racconto diretto. Il suo canto libero.

La lotta per i diritti civili è tuttora in corso e continuano ad esserci episodi di intolleranza, figli di quell’odio serpeggiante che ancora attanaglia la società. Ma la situazione non è rimasta identica rispetto a 40 anni fa, come sottolinea lo stesso Grillini nel documentario. Quella portata avanti da lui e da molte altre persone è stata una vera e propria rivoluzione atta a scardinare arretratezze di pensiero. Una “rivoluzione gentile, perché è stata senza morti e feriti”, di cui però molti non sono a conoscenza e attorno alla quale non si è creata una memoria collettiva. Nasce da qui la necessità di Let’s Kiss di raccontarla e ripercorrerla.

Let’s Kiss: storie pubbliche e storie private

Let's Kiss - Franco Grillini. Storia di una rivoluzione gentile di Filippo Vendemmiati

Si sviluppa tramite la voce di Franco Grillini, che in una sorta di fireside chat rivive la propria vita sin dalla sua infanzia nella campagna emiliana, dove salire sul trattore era un’emozione e dove si falciava l’erba come in Novecento di Bertolucci. Let’s Kiss alterna materiale d’archivio a sequenze girate nei luoghi che compaiono nei ricordi, rendendo il tuffo nel passato un viaggio anche fisico. Ma soprattutto nel racconto si fondono i percorsi privati e pubblici, legati indissolubilmente, così come lo sono stati per Grillini quando dopo il suo coming out si è imposto di vivere liberamente, senza più separazioni tra le due sfere. L’emozione della madre per la laurea del figlio, il suo impegno con l’Arcigay, i tortelloni alle noci, l’ingresso in Parlamento, tutto si connette nella definizione della persona ed è proprio dal ritratto intimo e personale che si sviluppa la rilevanza pubblica e collettiva.

Quella collettività che nel documentario viene esplorata anche in riferimento all’omosessualità nel dibattito pubblico e in particolare nella televisione, tramite l’alternanza di spezzoni televisivi significativi che sottolineano come il cambiamento debba passare tramite la comunicazione e il linguaggio. Senza però ricorrere a un vittimismo dal quale Grillini e Vendemmiati si sono voluti tenere ben lontani. Let’s Kiss è infatti denso di autoironia così come di libere emozioni, nate da un raccontarsi amicale e accompagnate dalle altrettanto libere note della colonna sonora jazz composta da Paolo Fresu.

Let’s Kiss – Franco Grillini Storia di una rivoluzione gentile è stato realizzato con il sostegno del Gruppo Unipol, della Regione Emilia Romagna, del Comune di Bologna e del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, ed è una co-produzione Genoma Films di Paolo Rossi Pisu con Albedo Productions di Cinzia Salvioli. Let’s Kiss – Franco Grillini Storia di una rivoluzione gentile sarà visibile prossimamente su Sky Documentaries.