L’età giusta: recensione del film Paramount+

Un road movie diverso dagli stereotipi comuni, divertente e ricco di speranza: il film di Alessio Di Cosimo è facile ma non semplice, ricco di vita e sfumature, tra realismo e ottimismo.

L’età giusta è il film diretto da Alessio Di Cosimo uscito in streaming su Paramount+ il giorno della Vigilia di Natale, il 24 dicembre, offrendo al pubblico una spontanea e sentita ventata di ottimismo, speranza e buoni sentimenti. Un film italiano di ottima fattura, con protagonisti carismatici e abili interpreti, una regia solida, semplice ma non facile. Parlare di sentimenti positivi, di speranza e futuro, vedendone le sfumature e le sfaccettature senza sapere offrire una soluzione ma potendo immaginare una strada luminosa, è una impresa più difficile del parlare di oscurità, cinismo, critica e dolore.

Da sempre, far ridere e riflettere è una combinazione che si mostra quantomeno complessa per l’artista, per il narratore che decide di trasportare la sua opera, la sua creatura, su una piattaforma pubblica, ponendola al centro dell’attenzione altrui nella sua ambivalenza o polivalenza. Troppo spesso si associa ad un’opera semplice, all’ottimismo e alla voglia di cercare un sorriso una falsa idea assiomatica di estrema essenzializzazione della realtà, di monotematicità o voluta banalità, ma Di Cosimo cerca di mostrare la natura buona della vita, dell’essere umano, rifuggendo gli automatismi e i prototipi, gli schemi precostruiti. L’età giusta è un film bello, emozionante, divertente, ricco.

L’età giusta: un road movie che parla di vita, di senilità ma anche di bellezza

L'età giusta recensione - cinematographe.it

Il centro del road movie che costruisce il film di Di Cosimo è la senilità: un tema complesso, delicato, facilmente associabile alla banalità di stereotipi creati e ossidati nella cultura cinematografica americana trapiantata, negli ultimi decenni, anche in Italia. Ma la regia di questo giovane artista, che sfoggia i suoi 38 anni con uno stile originale e strampalato, è un perfetto ponte tra la maturità artistica e i sentimenti legati alla parte più vivace della giovinezza. Un giovane uomo che mostra la senilità con intelligenza, usando l’archetipo del viaggio, il pretesto narrativo sempre riuscito del road movie con il suo guizzo stilistico assolutamente personale. Di Cosimo aveva già sbalordito il pubblico con il brillante documentario con al centro la figura di Carlo Mazzone, Come un padre, ma trova conferma del suo talento di artista creativo con L’età giusta.

Un viaggio di scoperta, di rinascita e nuovi inizi, la fuga delle protagoniste ottantenni capitanate dalla splendida e carismatica Valeria Fabrizi, l’evasione dalla casa di riposo di Assisi per riprendere in mano la vita del giovane e indeciso Alessandro (Alessandro Bertoncini), viene portata avanti da una atmosfera fiabesca e al contempo estremamente reale. Di Cosimo, che ha scritto il film insieme a Antonio Losito in collaborazione con Antonio Antonelli, Francesca Romana Zanni e Alessandra Kre, illumina la sua scena con grandi spazi, silenzi, sguardi, scenari irreali per la loro bellezza ma affondando gli artigli della sua sceneggiatura in una verità vitale, forte, concreta.

L’età giusta: un film di sentimento con un cast vincente di carismatiche dame

L’età giusta crea un gruppo vincente, formato dalle magiche signore che guidano un giovane spento, in crisi, irrisolto, verso la meraviglia del mondo.

Il gruppo, capitanato simbolicamente ma anche narrativamente dal talento e dalla bellezza intramontabile di una diva del cinema italiano come Valeria Fabrizi, è composto da Gigliola Cinquetti, Giuliana Loiodice, Paola Pitagora. I nomi di queste dame risuonano come musica alle orecchie di chi ama lo spettacolo italiano, ma riescono a far melodia anche nelle corde del cuore di chi – magai troppo giovane per avere piena conoscenza della loro carriera – non le aveva mai viste in azione sullo schermo. La loro scoperta e riscoperta del vero valore della vita, che non conosce età, ha una ruota motrice essenziale: l’umorismo. Un film semplice, ma non facile. Perché parlare di vita quando si è nella fase matura dell’età, creare spazio davanti a sé quando potrebbe risultare difficile concepire il futuro in quanto tale, è un traguardo difficile. Di Cosimo lo raggiunge senza creare, nello spettatore, grandi sconvolgimenti dell’animo, ma toccando l’emozione piano, con gentilezza, sfiorando la psiche e il cuore con un tocco dolce, ironico, caldo. Non è difficile, dopo aver visto L’età giusta, che la vita sia vita – e mantenga intatto il suo assoluto valore – a qualsiasi età e che sia davvero, qualsiasi essa sia, quella giusta.

L’età giusta: conclusione e valutazione

L’età giusta è un film di cuore, sentimenti, calore, amicizia. Cerca di infondere fiducia nella vita, consapevolezza della sua incredibile bellezza ma anche della sua volatilità. Con un cast forte e vitale, una regia spaziosa e originale e uno script incredibilmente vitale, è il dramedy perfetto per intrattenere e emozionare durante le vacanze natalizie. Adatto – davvero – a tutte le età.

Regia - 3.5
Sceneggiatura - 3.5
Fotografia - 3.5
Recitazione - 4
Sonoro - 3
Emozione - 4

3.6