Last Christmas: recensione del film di Paul Feig

Investiti dallo spirito del Natale in ogni fotogramma, Last Christmas di Paul Feig è un piacevole appuntamento al cinema con la giusta dose di commedia e dramma di contorno.

Last Christmas, film diretto da Paul Feig (Le Amiche della Sposa, Spy) e con protagonisti Emilia Clarke (Il Trono di Spade) ed Henry Goulding (Crazy Rich Asians), uscirà nelle sale il 19 Dicembre, data importante per vivere attimi di pura gioia all’insegna dei valori che contano e della solidarietà sotto le festività del Natale. Viene raffigurata la parabola di una ragazza persa per le strade di Londra e in cerca di una svolta nella vita che sembra non arrivare mai. Il legame con un misterioso uomo, dispensatore di buoni consigli sullo stare bene e in salute con se stessi, accenderà la miccia per una dinamica molto intima e davvero convincente.

Last Christmas: Emilia Clarke ed Henry Goulding sono una coppia affiatata nel film di Paul Feig

last christmas recensione cinematographe.it

Emilia Clarke interpreta Kate, una giovane donna trasferitasi a Londra con l’intera famiglia. Perennemente in bilico fra desideri e la mancata concretizzazione di questi, sfugge da un passato opprimente nella ex Jugoslavia per aprire un nuovo capitolo della sua vita dedicandosi a lavori saltuari e partecipando ad audizioni come cantante gospel. Il suo errore è stato quello di accettare un lavoro da elfo di Natale in un grande magazzino, in apparenza. Questa decisione invece porterà ad uno sviluppo interessante e la sua monotona routine si scontrerà con quella di Tom (Henry Goulding), un uomo costantemente vivace e in cerca di meraviglia e candore in ogni angolo della città.

Tra i due protagonisti si sviluppa un rapporto sincero. Anche se prevedibile in certi passaggi, Last Christmas non è mai stucchevole, complice la scrittura a cura dell’attrice Emma Thompson che non scade mai nella volgarità e in frasi fatte per rafforzare lo spirito del Natale in maniera forzata. La scelta di casting risulta vincente e la figura di Paul Feig, regista con diverse commedie di stampo puramente demenziali all’attivo, viene ridimensionata e contribuisce a rendere Last Christmas una piacevole storia da seguire e con la giusta dose di emozioni.

Last Christmas: porsi ai limiti della società nel film di Paul Feig

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La particolarità della pellicola di Paul Feig è quella di incentrare il proprio racconto su una fetta di società ai margini, senza un lavoro fisso e remunerativo. Per tutta la durata si ha modo di evidenziare quello che sembrava essere uno strato superficiale e di passaggio, un contesto senza importanza, per posizionarlo al centro del rapporto fra Kate e Tom. Last Christmas in questo modo acquisisce un sapore del tutto particolare, terreno. Non sente la necessità di puntare in alto giocando sullo sfarzo e sulla ricchezza spropositata per brillare sotto l’aspetto scenografico e fotografico.

Il cinema di Paul Feig è sempre stato caratterizzato da personaggi di ceto medio-alto, che possono permettersi una vita agiata. Costretto a riprendere una Londra magica ma sotto una prospettiva inedita per lui, deve tenere conto di una sceneggiatura mai retoricamente gonfia ed esageratamente comica. È interessante vederlo all’opera cercando di concentrare le attenzioni su una coppia da rendere credibile, senza scendere a patti con un’eccessiva drammaticità degli eventi. Viene disposto un tavolo ben apparecchiato, dove cast tecnico e artistico banchettano armoniosamente con l’obiettivo di infondere gioia e serenità nei cuori degli spettatori.

Last Christmas: il Natale è già alle porte nel film di Paul Feig

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Un plauso è da riservare ad una location sospesa nel tempo e nello spazio; una Londra rivestita da addobbi natalizi, decorazioni di vario genere e luci calde, accoglienti. L’approccio visivo si può considerare indovinato, curato in ogni minimo particolare e degno di essere trasposto al cinema. I personaggi riescono ad assaporare e respirare un’atmosfera prima totalmente ignorata, poi successivamente rafforzata dalla volontà di dedicarsi al prossimo e fare del bene per le strade della città. Il ruolo centrale di Tom è fondamentale per lasciarsi cullare da un impianto scenografico all’altezza delle aspettative.

Kate non può fare altro che rimanere travolta dai suoni, odori e colori di una città quasi incantata, forte di una personalità riconoscibile già dai primi minuti di visione. La scorrevolezza del titolo si basa anche sugli aspetti visivi; si ha la possibilità di fare una gita turistica presso il Piccadilly Circus, il Savoy Theatre, il London Eye e il Phoenix Garden. Tappe davvero deliziose e coadiuvate da un’illuminazione fantasiosa e davvero accattivante. Nel catturare l’essenza della città in tutte le sue sfaccettature, si respira appieno il sentimento di giocondità e allegria diffuso che molte persone vivono sotto le feste.

Il film esce nelle sale italiane il 19 dicembre 2019 con Universal Pictures Italia.

Regia - 3
Sceneggiatura - 3.5
Fotografia - 3
Recitazione - 3.5
Sonoro - 3
Emozione - 3

3.2