La sposa bambina: recensione del film di Khadija Al-Salami

La sposa bambina è un film del 2014 diretto dalla regista yemenita Khadija Al-Salami, in uscita nelle sale italiane il 12 maggio 2016. Pellicola tratta dal libro I am Nojood, age 10 and divorced di Nojoud Ali e della giornalista Delphine Minoui ispirato ad una storia vera, pubblicato nel 2009 e venduto in 35 paesi. Nojoom (significa stelle) è una bambina di 10 anni che vive nello Yemen: dal paese si trasferisce con tutta la famiglia in città e viene data in sposa ad un uomo contro il suo volere. Il giorno del suo matrimonio, mentre le donne della famiglia la stanno festeggiando scappa con le amiche a giocare, si toglie l’abito nuziale e rivende la fede per comprare una bambola: in questo gesto si racchiude tutta la pura innocenza che a breve perderà e l’amore per il suo nuovo giocattolo. Portata via dalla sua famiglia per vivere insieme al marito in periferia, viene costretta a lavorare, subendo abusi dall’uomo che la doveva proteggere, sotto l’occhio accusatorio della suocera. Nojoom però vuole la sua infanzia, la cerca disperatamente con tutta sé stessa: marito e suocera disperati per la situazione instabile di Nojoom la riportano alla famiglia e qui riuscirà a scappare per andare al tribunale a chiedere il divorzio.

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Una storia che necessita di essere raccontata, un tema difficile e un problema tutt’oggi irrisolto: le Nazioni Unite parlano di 70.000 vittime ogni anno a causa di lesioni o parto precoce dovuto a matrimoni combinati con bambine minorenni. Khadija Al-Salami, regista e produttrice, denuncia questo problema a livello mondiale dopo che lei stessa è stata vittima di un matrimonio combinato all’età di 11 anni. La regia ricorda lo stile documentarista, lineare e perfetta per trasmettere la desolazione dell’impotenza di Nojoom da ciò che la circonda. La differenza tra il suo mondo del paese sperduto a quello della città, la sua voglia di scoprire cose nuove e di farsi stupire: dai vestiti tradizionali alla modernizzazione della società fino al viso coperto, in un percorso dove trova la forza di combattere questa guerra solitaria contro tutti. La camera ci mostra le bellezze dello Yemen alternate alla denuncia sociale dei diritti dei bambini, un’occhio oggettivo per raccontare la vita quotidiana di una giornata qualunque in questo paese, per farci capire che quella che viene mostrata sullo schermo è la vita di oggi, senza giri di parole. La fotografia è sincera, quasi si percepisce il caldo e l’aria dello Yemen, segue la tecnica di regia che non deve dire altro che la verità: che sia il dolore della protagonista o il suo coraggio nel cercare giustizia. Reham Mohammed, che interpreta la protagonista è intensa, con i suoi occhi conquista lo spettatore a fare il tifo per lei. La conoscenza è ciò che fa da ago della bilancia del bene e del male in questa storia: uomini di campagna analfabeti che da generazioni combinano matrimoni con minorenni e dall’altra una giustizia che condanna ma non vieta. Nojoom-la-sposa-bambina

Nojoom è una bambina coraggiosa che non rinuncia a se stessa, combatte contro la sua stessa famiglia perché sa che è giusto farlo.

I diritti di un marito che annullano i diritti di una bambina (e anche bambini costretti a lavorare, il fratellino di Nojoom viene mandato in Arabia Saudita per lavorare) solo per soldi; in La sposa bambina è chiara la denuncia e la necessità di dare dei diritti alle bambine vietando i matrimoni, quanto è altrettanto chiara l’importanza dell’istruzione. Un padre costretto dalla sua tradizione a sposare una figlia per paura di essere disonorato e vederla derisa dalla sua gente, lo stesso padre che per mantenere la famiglia deve sacrificare i suoi figli: l’accusa è verso il continuo ripetersi di tradizioni alimentate dall’ignoranza delle piccole realtà sperdute nelle campagne. Questo film ci insegna che i diritti dei bambini devono essere al primo posto, in tutto il mondo, per non permettere che l’ignoranza continui a seminare giovani morti e sofferenza. L’istruzione, la libertà, l’infanzia sono diritti inalienabili, ma che ancora oggi non sono contemplati in alcune parti del mondo. La sposa bambina ci apre gli occhi su un argomento che la nostra società ha paura di affrontare ma l’unica arma che abbiamo per combatterlo è la conoscenza.

Regia - 4
Sceneggiatura - 3.5
Fotografia - 3.5
Recitazione - 3.5
Sonoro - 2.5
Emozione - 5

3.7