GIUDIZIO CINEMATOGRAPHE

VOTA IL FILM ORA!

2.8

MEDIA VOTI PUBBLICO

Nei primi anni duemila e non molto prima dell’avvento delle soap spagnole, il pomeriggio di molte italiane era scandito da un rituale quotidiano che le vedeva incollate davanti agli schermi in attesa del nuovo film offerto dal ciclo Tante Storie: un contenitore di pellicole indirizzate prettamente ad un pubblico femminile e over 30 incentrati su rapporti famigliari, relazioni coniugali e storie di moglie e madri alle prese con problematiche infauste spesso con un’impennata estremamente drammatica ed emozionale. Perlopiù di produzione americana e sceneggiature originali, Tante Storie successivamente ha abbracciato anche adattamenti di romanzi come i numerosi film tratti dai libri di Rosamunde Pilcher o del più giovane autore Nicholas Sparks.

Dalla penna di quest’ultimo The Notebook, diretto da Nick Cassavetes con Ryan Gosling e Amy Adams è forse la trasposizione cinematografico più famosa dello statunitense; ad oggi, i film tratti dai suoi romanzi sono ben undici e La Scelta – The Choice per la regia di Ross Katz è solo la punta dell’iceberg di una collana di storie ultra-romantiche e melodrammatiche di un autore molto amato che, senza dubbio, spicca per l’abilità intrinseca di manovrare il materiale emotivo dell’esperienza amorosa.

La Scelta – The Choice: la trama

la scelta the choice cinematographe.it

Durante un barbecue estivo nella cittadina di Wilmington nella Carolina del Nord, Travis (Benjamin Walker), veterinario un po’ narciso e casanova, conosce la neo-vicina Gabby (Teresa Palmer), aspirante medico e promessa sposa del collega Ryan (Tom Welling). I due, dopo un acceso scontro e grazie ai rispettivi cani, iniziano a guardarsi con interesse e durante una cena e, non appena i relativi partner sono fuori città, scatta la passione e un innamoramento proibito.

Ma Gabby ancora non è pronta a lasciare il collega/fidanzato tant’è che, dopo la rottura del fidanzamento con Monica (Alexandra Daddario) e mesi di sofferte pene d’amore, Travis si decide a correre da Gabby per chiederle finalmente di sposarlo. Dopo l’unione in chiesa con la benedizione del padre di lui e pastore della chiesa Dr. Shep (Tom Wilkinson), la neo coppia, ora doppiamente genitore, dovrà affrontare un dramma improvviso: a seguito di un incidente stradale Trevis sarà costretto prendere una decisione fatale e irreversibile che cambierà per sempre il suo futuro e quello dei figli.

Cliché narrativi alla Harmony e romanticismo melenso

la scelta the choice cinematographe.it

Plot anonimo, regia melensa, toni da soap: La Scelta – The Choice dimostra in un film solo tutte le possibili derive fallimentari che una storia insapore e una messa in scena leziosa può assumere. Lontano è il romanticismo autentico e carnale del film di Cassavetes, o la recitazione del duo di Unfaithful Richard Gere e Diane Lane in Come un Uragano; il film di Katz si poggia davvero troppo comodamente nei cliché narrativi del sentimentalismo alla Harmony, evitando accuratamente l’originalità e la profondità di un materiale qualunque di una storia di quotidiano dolore.

L’esasperazione in iperbole del languore amoroso scade a tratti nel patetismo della prima parte in flashback che ricostruisce, anche tramite voiceover alternato, la travagliata storia d’amore tra i due prima dell’incidente, per poi trattare l’argomento principale, ovvero quello dell’eutanasia, con blando semplicismo optando per la risoluzione miracolante e fatale, in cui Dio rappresenta la mano benevola e provvidenziale “creatrice della bellezza universale”.

La Scelta – The Choice pare allora un film ‘eucaristico’ o destinato ad una fetta di pubblico per il quale si sente il bisogno di indicare la via più giusta, consegnandoci una pellicola francamente dimenticabile che neanche il ciclo Tante Storie vorrebbe collezionare nella sua galleria romanzesca.