Empire: recensione

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È in onda su FOX Italia, canale della piattaforma di SKY, la serie tv che in America è già un fenomeno di culto. Stiamo parlando di Empire, il musical drama sviluppato da Lee Daniles che dopo appena 2 episodi è stato rinnovato per una seconda stagione. Empire è dunque un successo senza precedenti che macina consensi settimana dopo settimana, confermandosi una tra le serie tv più interessanti ed appassionanti di una stagione televisiva.

Fino ad ora infatti mancava una produzione che coniugasse temi d’interesse comune con il vero entertainment seriale, Empire su FOX (come How to Get Away with Murder su ABC), è l’unica serie tv che riesce ad unire critica e pubblico. Il segreto del suo successo? Riportare in tv le atmosfere stilizzate di drammoni anni ’80 mixando il tutto con tanta buona musica e personaggi dal grande appeal.  Una miscela semplice ma d’impatto.

Empire altro non è che una delle case discografiche più famose e rispettate al mondo, dove il magnete dell’impero Lucious Lyon, domina come un re questo impero costruito sullo spaccio di droga. Non è oro tutto quello che luccica perché il buon Lucious (interpretato da Terrence Howard), prima di  affermarsi in campo musicale era un criminale proveniente dai bassifondi di New York. Cookie la sua ex moglie, è stata l’unica che ha pagato per colpe del marito ma ora che è uscita di prigione, vuole rivendicare la sua quota all’interno del consiglio di amministrazione. Evento questo che mette in allarme Lucious dato che, ammalato di SLA, cerca tra i suoi 4 figli l’erede dell’impero. Una complessa faida familiare ha inizio, dove a predominare sono i sentimenti, la musica, i colpi bassi ed i rovesci di fortuna.

I coniugi Lyon in una scena tratta dal Pilot
I coniugi Lyon in una scena tratta dal Pilot

Sotto il sole di una New York iper-fashion, Empire colpisce il cuore dello spettatore con veemenza e tanta affabilità. È infatti una serie tv coinvolgente, che appassiona minuto dopo minuto, con battute ad effetto, una colonna sonora dal grande respiro (prodotta dalla mano sicura di Timbaland) ed un cast che convince nella sua interezza. Ribattezza la Dynasty degli anni 2000, il gangsta–soap della FOX, è una tra le serie tv più intriganti concepita da un network generalista; erede morale di Glee, mentre lo show di Murphy è da anni sul viale del tramonto, quello concepito da Lee Daniels è a conti fatti un guilty pleasure seducente e che crea dipendenza. Non è solo un atto d’amore alla grande tradizione della black music, ma Empire nella sua interezza, fotografa la situazione culturale di una famiglia moderna, atta solamente ad apparire dimenticando gli affetti ed i legami sentimentali. La brillante colonna sonora insieme ad un plot che si intreccia minuto dopo minuto, si vuole far portavoce di una grave situazione i n cui la società modera sta annaspando. Al di là delle luci della ribalta, del glamour e degli abiti firmati, c’è una famiglia allo sbaraglio, disposta solo a pensare al proprio tornaconto personale dimenticando i veri sentimenti. Lo si vede in Lucious disposto a mettere uno contro l’altro i suoi figli pur di raggiungere lo scopo ultimo, la stessa Cookie personaggio dal grande carisma che nel voler acquistare l’affetto dei figli, prende alcune scelte sbagliate che mettono in moto altrettante situazioni dai rivolti imprevedibili.

Empire quindi è una serie che piacerà a tutti, a chi è in cerca di un qualcosa di frivolo e peccaminoso, ma soprattutto risulterà interessante agli amanti delle vere emozioni seriali.  La serie della FOX è questo ed altro ed è, cosa buona giusta, dare uno sguardo ad una perla televisiva (un po’ trash) di rara bellezza.

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