Doppio Inganno: recensione del thriller canadese di Jason Bourque

Doppio Inganno si rivela essere un thriller non del tutto innovativo ma che sa intrattenere lo spettatore.

Doppio Inganno è un thriller canadese del 2015, diretto da Jason Bourque e scritto da Gemma Holdway. Il cast è composto da Brooke Langton, Mike Dopud, Peter Benson e Stephanie Bennett.

Doppio Inganno (2015) – TRAMA

Laura Paddington è un avvocato di grande fama, con una grande ferita nel cuore: quattordici anni prima la piccola figlia Zoe è stata rapita e da allora non l’ha più trovata. Da quel momento il suo matrimonio è andato in frantumi e lei ha provato a rifarsi una vita, trovando in Jacob, incontrato al gruppo di sostegno, un nuovo compagno.

Tutto scorre apparentemente tranquillo, ma un giorno Laura vede Rebecca, un’adolescente che assomiglia alla sua Zoe e che, effettivamente, scopre essere Zoe, riconosciuta grazie alla macchia da latte dietro il collo. Mentre lei e il perfetto fidanzato Jacob vivono con la “nuova” figlia, l’ex marito di Laura e l’ex agente della FBI Grwin sono sempre più convinti che la ragazza non sia Zoe, ma una truffatrice. Da qui inizieranno delle indagini, che faranno luce su un pericoloso complotto.

Doppio Inganno: il dolore per la scomparsa di una figlia non si metabolizza mai

La protagonista è una donna importante, di successo e rispettata, che lavora in un ambiente forte e competitivo, dove la grinta e la forza sono testate ogni giorno. Quando, però, torna a casa, la donna si lascia andare alle emozioni, alla solitudine, alla sofferenza provocata dalla mancanza della figlia, che anche dopo 14 anni di scomparsa, le manca come il primo giorno.

Laura ha lasciato la camera della bambina così com’era: le ricorda ogni giorno che una parte della sua anima se n’è andata per sempre, le ricorda di vivere il senso di colpa. Il focus è il risveglio di una donna che ha voluto credere e sperare in un sogno e che, a quel sogno, si aggrappa con tutta la forza che ha in corpo. Infatti, all’arrivo di Rebecca, lei crede fortemente che la ragazza sia senza alcun dubbio la sua Zoe, così come crede alla buona fede di Jason, fidanzato apparentemente perfetto, ma in realtà villain senza scrupoli.

Doppio Inganno è un film piacevole, un thriller che dichiara, come tanti altri, di non fidarsi mai di chi si conosce da poco, ma delle persone che ti stanno accanto una vita.
Il film ha un’inizio intrigante e abbastanza coinvolgente, tanto che l’azione si prende il suo tempo per cominciare, dando spazio alla descrizione della protagonista, del suo mondo e del suo vuoto interiore. La seconda parte del thriller, che dovrebbe essere quella più innovativa e piena di colpi di scena, cade un po’ sul prevedibile, senza sorpresa.

Doppio Inganno: Jason Bourque dà prova di conoscere il genere, senza però stupire

Sicuramente il film di Jason Bourque ha molte caratteristiche del thriller doc: l’agente in pensione che spinge sulla ricerca della verità, un cattivo presunto alleato, una protagonista ingenua, una colonna sonora esaltante. Il regista, infatti, ha un background culturale che verte su questo genere di film; tra i suoi precedenti lavori troviamo Black Fly e La giustizia di una madre.
Nonostante questo, però, il film non è particolarmente innovativo nell’ambito del giallo. Risulta simile ad almeno un paio di grandi thriller americani, come Unico Testimone e Changeling (recensione) , giusto per citarne alcuni, senza però mai avvicinarsi alla maestria di questi ultimi.

Regia - 3
Sceneggiatura - 2.5
Fotografia - 3
Recitazione - 3
Sonoro - 3.5
Emozione - 2.5

2.9