Un film tributo a Nanni Loy, un film racconto, un racconto napoletano in ogni sua parte e in ogni suo componente. Nel corso della serata la folla ha assistito al red carpet dei numerosi attori e ‘amici’, come il registra preferisce definirli, che hanno preso parte a questo lavoro:  Mariano Rigillo, Patrizio Rispo, Nunzia Schiano, Maria Rosaria Virgili, Lucianna De Falco, Maria Angela Robustelli Tavassi, Massimo Masiello, Mario Porfito, Anna Capasso, Luca Gallone, Luca Maggiore, Sergio Savastano, Renato De Rienzo, Serena Albano, Anna Teresa Rossini, Silvia Siravo… e tanti altri, tra cui Domenico Formato, che impersonò lo scugnizzo dodicenne Gennarino Capuozzo nello storico film Le Quattro Giornate di Napoli di Nanni Loy del 1962. Quasi tutti i personaggi menzionati fanno parte oltre che del panorama prettamente televisivo nazionale, soprattutto del mondo teatrale napoletano, un mondo che, a dispetto del pensiero comune, è vivo e vegeto e è attivo e presente nel territorio campano, muovendosi tra tradizione e opere con testi contemporanei.

Un progetto ambizioso e complesso, quello presentato dal regista Arnaldo Delehaye al Cinema Teatro Acacia di Napoli il giorno 15 febbraio con il mediometraggio Bruciate Napoli.

‘Bruciate Napoli’ è la storia di una famiglia di Napoli, residente sulla collina del quartiere Vomero che per sfuggire agli ultimi attacchi tedeschi e in attesa della liberazione da parte degli alleati americani le prova tutte, in un continuum di invenzioni strategiche per sopravvivere. In particolare ‘il professore del Vomero’ che, essendo stato un capitano, dava consigli sulle strategie da seguire ai partigiani napoletani contro i tedeschi che occupavano lì vicino la Villa Floridiana. Il fil rouge è senza dubbio il dramma, la popolazione è stremata, ma all’interno delle famiglie la speranza mescolata alla forza e al coraggio garantiranno la salvezza. Le peculiarità della popolazione partenopea, come si evince in particolar modo dal personaggio interpretato dal bravissimo Mariano Rigillo, è reale nella accezione negativa tanto quando in quella positiva, forse ieri come oggi. Quello che però rimane e che si può assaporare di questo progetto è solamente un mediometraggio, ovvero 50 minuti di film. Il lavoro finale, a cui si potrà – come ci auguriamo – assistere molto presto, consta di ben 5 film della durata di 120 minuti, ideati ed editati per il contenitore televisivo.

bruciate napoli

Arnaldo Delehaye ha dichiarato: ”Ho dedicato questo lavoro a Nanni Loy, il mio maestro, il quale si è dedicato molto al racconto delle quattro giornate di Napoli. E’ una pagina importantissima della nostra storia e merita di essere narrata attraverso focus approfonditi. Ogni film dei 5 avrà un protagonista diverso e sarà ambientato in un quartiere diverso. Le fasi finali di quella guerra hanno fatto da anticamera alle porte del mondo attuale. Siamo noi, ci sono i napoletani e gli italiani in questo film.” “Bruciate Napoli – ha poi aggiunto – è la sintesi delle parole dette da Hitler -riducete Napoli in polvere e cenere- ai suoi uomini, in quanto i napoletani stavano dando problemi facendo un po’ di guerriglia urbana. Bruciate Napoli è un titolo abbastanza forte per rendere quest’idea”. La fotografia è curata da Ettore Zito che ha collaborato anche alla sceneggiatura del regista. Gianni Luciano è il capo operatore e Marco Dardari operatore steadycam. Le foto di scena sono di Cristian Guetta e Carlo Donadio. La realizzazione è stata possibile grazie  al Patrocinio di: Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri (Roma), I.C.S.R. – Istituto Campano per la Storia della Resistenza, dell’Antifascismo e dell’Età Contemporanea “Vera Lombardi” (Napoli), A.N.P.I. – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – Comitato Provinciale di Napoli, Accademia di Belle Arti di Napoli e con la fattiva collaborazione ed adesione di: Nino Daniele (Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli) e Mario Coppeto (Presidente della 5° Municipalità Arenella-Vomero del Comune di Napoli). Per il momento le proiezioni che avverranno nelle scuole e nei cinema di Napoli saranno gratuite, ma restiamo in attesa di poter assistere a questo gran lavoro sul piccolo schermo per poter apprendere appieno una pagina importante della nostra storia.

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