Amore al quadrato: recensione del film romantico Netflix

Amore al quadrato è una storia d’amore fuori dal comune tra un seducente Don Giovanni e una giovane donna con un segreto. Dall' 11 febbraio su Netflix

Con San Valentino alle porte e dopo il discusso 365 giorni, Netflix sceglie Amore al quadrato per aprirsi nuovamente alla regia polacca, costellando il proprio catalogo di qualche punta di romanticismo. Avrà fatto colpo stavolta?
Può un seducente donnaiolo amante delle feste e della velocità, innamorarsi di una donna con un segreto da nascondere? Disponibile sulla piattaforma streaming  dall’11 febbraio, Amore al quadrato è una commedia romantica polacca (titolo originale Miłość do Kwadratu) diretta dal regista e sceneggiatore Filip Zylber.

Amore al quadrato: il potere dell’amore

Un incontro/scontro su un set pubblicitario. Un bacio passionale dell’ultimo minuto.  Enzo, un affascinante giornalista di moda (Mateusz Banasuik) che si occupa delle star incontra per caso una modella, Monika/Klaudia (Adrianna Chlebicka). Il film mette in luce una storia d’amore fuori dal comune; quella di un Don Giovanni costretto a mettere in discussione le sue scelte, quando si rende conto di essersi innamorato di una giovane donna che conduce una doppia vita.

Adrianna Chlebicka e Mateusz Banasiuk in una scena del film © Netflix

Se ami qualcuno dagli sempre tutto il tuo affetto, senza riserve
Da famigerato donnaiolo, la vita del fotografo prende una nuova piega quando ammette a sé stesso di essersi innamorato di Monika.  Enzo, costretto dal suo capo e amante Alicja (Miroslaw Baka), prende parte a un servizio fotografico nel quale deve posare al fianco di Monika/Klaudia. Travolto da quell’incontro, il protagoninsta inizia a mettere in discussione tutto.  Non sa ancora però, cosa nasconde la donna di cui si è innamorato. Monika, infatti, per pagare i debiti del padre conduce una doppia vita. È un’insegnante di scuola dedita ai suoi alunni che utilizza metodi più intuitivi di apprendimento. Al contempo è Klaudia, top model presente su svariati cartelloni pubblicitari della città, una donna sicura e affascinante, perfettamente a suo agio tra servizi fotografici, macchine di lusso e abiti eleganti.
Quando incontri quella persona si accende qualcosa, lo senti subito.
Il vero amore è sempre corrisposto
Amore al quadrato  sottolinea l’importanza di non sottrarsi all’amore. Si possono condurre vite diverse, avere esperienze diverse ma se scocca la scintilla, se due anime si incontrano davvero,  tutto può cambiare.
Amore al quadrato

Amore al quadrato © Netflix

Tanti gli interpreti polacchi: Adrianna Chlebicka, Mateusz Banasiuk, Agnieszka Żulewska, Miroslaw Baka, Krzysztof Czeczot, Wojciech Kalarus e Tomasz Karolak. L’affascinante attrice polacca, classe 1994, Adrianna Chlebicka, ha attirato l’attenzione della critica per il suo ruolo nel film Control, diretta da Natasza Parzymies. Storia d’amore e passione travolgente tra due donne. Adrianna Chlebicka tornata sul piccolo  schermo come protagonista in Amore al quadrato, dà volto e corpo a due donne tra loro profondamente diverse. I suoi occhi ammaliano Enzo, interpretato dall’attore Mateusz Banasuik.
Quest’ultimo, figlio d’arte con la recitazione nel DNA, vanta alcuni ruoli importanti. Tra questi, la partecipazione al film Floating Skyscrapers (2013) di Tomasz Wasilewski dove ha interpretato la parte di Kuba. Nel 2009 ha lavorato inoltre con Jacek Borcuch per la realizzazione del film All that I love dove ha interpretato la parte di Staszek.

Restare troppo a galla

Sebbene il film risulti pressochè lineare e gradevole, manca di quel piglio in più tipico della commedia romantica. Difatti, la narrazione prosegue in maniera abbastanza prevedibile dall’inizio alla fine. Tra i pochi elementi interessanti, il rapporto padre-figlia unitamente all’espediente narrativo del doppio, che contribuiscono nel dare una leggera vivacità alla pellicola. Trucco quest’ultimo che, seppur già spesso fortemente sviscerato in ambito cimematografico, rende piacevole la visione di un film come Amore al quadrato che procede senza slanci narrativi, soffermandosi solo su un piano prettamente superficiale. Probabilmente come spesso accade, anche stavolta, Netflix poteva fare di meglio.

Regia - 2
Sceneggiatura - 2
Fotografia - 3
Recitazione - 5
Sonoro - 4
Emozione - 3

3.2

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