12 anni schiavo: recensione

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Il tema dello schiavismo ha conquistato diversi schermi, in tutta la storia del cinema, e di quelli che certo ricorderete è Via col Vento (1939).
La storia raccontata in 12 Anni Schiavo, è quella vera di Solomon Northup (Chiwetel Ejiofor), uomo di colore libero, che si è conquistato una bella rispettabilità nella città di Saratoga; un giorno, circuito da due falsi agenti di spettacolo (in realtà commercianti di schiavi), Solomon sarà costretto a girare per 12 anni, sballottato da un padrone all’altro, come un pacco postale, costretto alla cattiveria più gratuita, con rari sprazzi di generosità.
Ma Solomon non perderà mai la speranza, sia di dimostrare di essere un nero libero, sia di poter rivedere la sua amata famiglia.
Possesso e proprietà dell’uomo, per puro piacere esclusivamente personale, sono tempi già trattati, dal regista Steve McQueen, sia in Hunger che in Shame, ma che qui viene proposto in modo più amplificato rispetto le pellicole precedenti.
McQueen, pur trattando un tema molto delicato, che poteva sfociare nel banale, è tutto sommato riuscito a rispettare tutte le aspettative.
La sceneggiatura di John Ridley, basata sull’omonimo libro, scritto dal vero Solomon Norhup, è soddisfacente; ci pensa McQueen a fare sottintendere tutto quello che non viene detto esplicitamente, grazie ad inquadrature fisse di parecchi secondi, sul paesaggio, i campi di cotone e sui volti dei protagonisti; il tutto con un linguaggio non verbale.
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Un grande lavoro, quello di McQueen, che riesce a dareluogoai diversi livelli di cattiveria, da quella cinica di Theophilus Freeman (Paul Giamatti), a quella fragile di William Ford (Benedict Curmberbatch), per arrivvare a quella nuda e cruda di Edwin Epps (Michael Fassbender).
Le interpretazione di Chiwetel Ejiofor, Lupita Nyong’o (interpreta Patsey, la schiava preferita di Edwin Epps) e soprattutto di Fassbender sono di quelle che colpiscono in modo violento l’animo.

Questa pellicola si è guadagnata 9 nomination agli Oscar di quest’anno, vincendo come Miglior Attrice non protagonista a Lupita Nyong’o, Miglior Sceneggiatura non originale a John Ridley e come Miglior Film (oscar ricevuto da Brad Pitt, produttore del film).
Chapeau a McQueen che è riuscito a trattare un tema delicato, come questo, con i guanti e con classe, al di là delle immagini crude, presenti nel film.

12 Anni Schiavo, è un film di Steve McQueen, con Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender, Benedict Cumberbatch, Paul Dano, Paul Giamatti, Lupita Nyong’o, Sarah Paulson, Brad Pitt, Alfre Woodard, Scoot McNairy, Taran Killam, Garret Dillahunt, Michael K. Williams, Quvenzhané Wallis, Ruth Negga, Bryan Batt, Chris Chalk, Dwight Henry, Anwan Glover, Marc Macaulay, Mustafa Harris.
In Italia è uscito lo scorso 20 Febbraio.

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