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Vite in fuga è la nuova fiction Rai che riprende il filone della saga familiare, raccontando la storia di una famiglia italiana benestante che da un giorno all’altro si trova costretta a cambiare vita, luoghi e identità. Pur partendo da un terreno fertile e caro alla fiction Rai come le storie familiari, Vite in fuga cerca di innovare questo genere per stare al passo con i tempi puntando su un montaggio più dinamico ed evocativo dei personaggi e dei contesti più strutturati.

Vite in fuga: la trama della fiction Rai con Claudio Gioè e Anna Valle

I Caruana sono una famiglia romana felice, almeno in apparenza: casa ampia e minimal, servitù, e agiatezza sono i segni distintivi della ricchezza accumulata da Claudio (Claudio Gioè), al vertice del Banco San Mauro e felicemente sposato con una moglie perfetta (Anna Valle). Una nota dolente però incrina questa perfetta e stabile vita famigliare: il Banco è in crisi e Riccardo (Marco Bocci), collega di Claudio, riceve ripetute minacce dai piani alti. Mentre decidono sul da farsi Riccardo viene ucciso.

Vite in fuga - cinematographe.it

Vite in fuga: tutto quello che dovete sapere sulla fiction Rai

Claudio si ritrova, galeotte le telecamere in casa di Riccardo, ad essere il primo indiziato di un omicidio che non ha commesso, non essendo mai andato a trovare l’amico. Non gli resta allora che allontanare e proteggere se stesso e la sua famiglia rivolgendosi ad un consulente privato, cambiare identità e iniziare una nuova vita ad Ortisei, un paesino tra i monti del Trentino Alto-Adige. Ad attendere la famiglia Caruana però c’è più di una semplice fuga.

Un family thriller che tenta la fuga dai vecchi stereotipi

Vite in fuga prova ad uscire dalla comfort zone di Rai Uno, tentando di dare alla fiction formato famiglia un’atmosfera diversa e vicina ai nuovi linguaggi seriali. Lo stesso montaggio spezzettato che apre il primo episodio ne è una prova, come anche la sigla di apertura costruita al rallenty con un appeal internazionale, e una colonna sonora evocativa. Un aspetto che a primo impatto sorprende ed incuriosisce e rinfresca il palinsesto Rai. Dietro ideazione e sceneggiatura d’altronde ci sono Filippo Gravino e Guido Iuculano, penne di prodotti tv e serie di successo, che hanno già lavorato insieme anche in Romulus di Matteo Rovere. Aspettarsi quindi un imprinting diverso è cosa buona e giusta.

Vite in fuga - Cinematographe.it

Il tentativo di innovare però resta tuttavia timido, almeno esteticamente parlando. Non troviamo – e ce lo si sarebbe potuti aspettare con un inizio così curioso – una regia altrettanto coraggiosa ad esempio, che si limita a prendere escamotage già visti come inquadrature dall’alto e droni, per raccontare la vastità, il fascino e il senso di dispersione tipico dei paesaggi montani del nord italia. Dicasi lo stesso, almeno stando ai primi due episodi, anche nel raccontare il disorientamento vissuto dalla tipica famiglia benestante che da un giorno all’altro si ritrova a doversi adattare ad una vita in fuga, forse con un po’ troppa facilità e poche nevrosi.

La materia e l’incipit è interessante di per sé: il voler incrinare la vita agiata di una famiglia, costringerla a cambiare radicalmente la vita quotidiana per vedere che succede, come si adatta e sopravvive. Sappiamo però che forse dovremo aspettarci sempre un freno tirato nel farlo: una scrittura che purtroppo incappa ogni tanto in stereotipi – l’uomo ricco che deve essere per forza anche traditore e una moglie dedita solo alla casa, impeccabile e paziente che aspetta nelle mura domestiche. Per ora quindi Vite in fuga incuriosisce e si lascia guardare, rimaniamo però in attesa di scoprire se sia in grado di superare tutti gli stereotipi della fiction del nostro paese.

Vite in fuga va in onda ogni domenica su Rai Uno alle 21.25, dal 22 novembre 2020. Le prime puntate sono già disponibili sulla piattaforma Rai Play.

PANORAMICA RECENSIONE
Regia
Sceneggiatura
Fotografia
Recitazione
Sonoro
Emozione