voto del pubblico 4.0/5
voto finale N/A
Regia
Sceneggiatura
Fotografia
Recitazione
Sonoro
Emozione
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Che dire, sono passati undici anni dalla prima stagione di The Walking Dead, e la serie AMC, tratta dall’omonimo fumetto di Robert Kirkman, giunge finalmente al suo epilogo; o almeno ci sta per arrivare. Un prodotto longevo che, se all’inizio ha saputo sorprendere il pubblico, ho trovato nel corso del tempo pantani insidiosi. Storie che non trovavano sbocchi funzionali, personaggi mal caratterizzati e una narrazione stantia hanno rallentato la corsa dei morti viventi. La serie ha comunque tenuto duro fino alla fine, sapendosi reiventare quand’è stato il momento, ma rimanendo comunque fedele a sé stessa, a volte anche troppo. I protagonisti che hanno caratterizzato l’opera fumettistica, da Rick e Carl Grimes ad Andrea, non hanno trovato un lieto fine nella trasposizione televisiva. Gli ideatori si sono dovuti appoggiare a nuovi personaggi, in primis il Daryl Dixon di Norman Reedus, inventato appositamente per la serie. La scelta di far morire i veri protagonisti e portare comunque avanti la narrazione non è piaciuta a tutti i fan. Similmente a ciò che è successo in Vikings con la morte di Ragnar.

Eppure, siamo ancora qui, a raccontarvi la sfrenata corsa per la sopravvivenza dei superstiti dell’apocalisse zombie. Michonne, Carol, Maggie, tutti quanti lottano per un mondo migliore, e sì, in qualche modo per tornare alla normalità pre-caduta. The Walking Dead riprende fiato dopo il finale della decima stagione, giusto in tempo per ripartire a per di fiato. Nessun episodio introduttivo, nessuna calma prima della tempesta ad introdurci lo status attuale dei personaggi. Il primo episodio intitolato Acheronte: Parte 1 getta i nostri sfortunati superstiti direttamente in trincea, chi alla ricerca di cibo, chi prigioniero di nuove forze in campo. Gli sceneggiatori abbandonano, per fortuna, il cliché dell’episodio introduttivo in modo intelligente, e ci regalano un episodio tranquillo, ma interessante sotto alcuni aspetti. Scopriamo perché.

The Walking Dead 11: l’inizio della fine ri-prende vita sottoterra

The Walking Dead 11 - Cinematographe.it

Non sarebbe The Walking Dead senza una missione ai limiti della sopravvivenza, con i protagonisti circondati da zombie famelici. Gli ideatori ne sono coscienti, e le prime battute dell’episodio iniziano proprio così, con Carol, Daryl e Maggie alla ricerca di cibo. I non morti, prima dormienti, si risvegliano sollecitati da una piccola goccia di sangue. Ma il nostro gruppo è ormai preparato, e li affrontano tranquillamente come uno chef cucinerebbe una semplice frittata. La scena viene liquidata con facilità, anche perché lo spettatore è ormai saturo di episodi simili. L’espediente, infatti, serve solo a introdurci alla precaria situazione in cui versano i cittadini di Hilltop: il cibo inizio a scarseggiare e bisogna trovare una nuova fonte di sostentamento. Maggie ha la soluzione, tornare al suo vecchio avamposto distrutto dai Mietitori.

Non tutti sono d’accordo, ma la maggioranza ha la meglio un piccolo gruppo imbraccia armi zainetti e parte per la missione. Inutile dire che questo gruppo mal assortito ha tutta l’aria di una Suicide Squad, un po’ come quella di Game of Thrones nell’episodio Oltre la Barriera. Al di là delle similitudini, questo primo episodio ci regala una nuova ambientazione: la metropolitana. Visivamente le scene si dimostrano essere suggestive, ricordandoci prodotti videoludici come Resident Evil. Spazi claustrofobici, luci fioche e un treno abbandonato, uno starter pack notevole per The Walking Dead. A tal proposito, l’arrivo degli zombie è forse uno dei migliori degli ultimi anni. A dar più spessore alle sequenze, una scelta sonora d’impatto. I rumori delle vecchie tubature si trasformano in musica, cadenzando la suspense.

Acheronte: Parte 1 presenta finalmente il Commonwealth

The Walking Dead 11 - Cinematographe.it

La seconda storyline è invece incentrata sul gruppo composto da Eugene, Ezikiel, Miko e Principessa. Questi Fab 4 erano stati catturati da un misterioso gruppo, composto da soldati in armatura bianca. Stormtrooper? No, sono il braccio armato del Commonwealth, la nuova comunità con cui verranno a contatto i nostri protagonisti. Qui la serie, con le sue dovute differenze, sembra ricollegarsi alla sua controparte cartacea, riscoprendo così una certa simbiosi con l’opera madre. Le armature sono molto fedeli, quanto l’uomo in tuta rossa di cui scopriremo qualcosa di più nei prossimi episodi; sappiate solo che si tratta di un personaggio fondamentale. A differenza della storyline con protagonisti Maggie, Daryl e Negan, qui la sceneggiatura sembra cascare in vari stereotipi televisivi, primo fra tutti il montaggio degli interrogatori.

Lo abbiamo detto all’inizio, siamo ben lontani dai fasti delle prime stagioni. Come dimenticare il colpo di scena con la figlia di Carol, o i vari momenti catartici di Rick Grimes. The Walking Dead non ci avrà di certo addestrati ad un’apocalisse zombie, ma ci ha preparato ad alcuni escamotage narrativi. A tal punto da non impressionarci quasi più. Ma siamo solo agli inizi, e trattandosi dell’ultima stagione ci si aspettano grandi cose. Le aspettative per una final season sono sempre alte, speriamo verranno mantenute. Nel frattempo possiamo dire che Acheronte: Parte 1 è un primo episodio che si attiene allo standard, ma carica la tensione per la seconda parte. Interessante il rapporto fra Negan e Maggie, ora fianco a fianco contro i non morti. Non mancano i battibecchi e ricordi dolorosi del passato, eppure il nostro antieroe sa il fatto suo. Jeffrey Dean Morgan mostra ancora una volta le sue qualità recitative, ormai dentro al personaggio. Principessa ruba la scena, dimostrandosi il personaggio più fresco della serie. Un episodio con un occhio puntato al passato e uno al futuro, alla ricerca di una nuova veste in grado di portarci all’inesorabile conclusione.

L’undicesima stagione di The Walking Dead verrà trasmessa a cadenza settimanle su Starz dal 23 agosto.

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