voto del pubblico 4.7/5
voto finale
4.2/5
Regia
Sceneggiatura
Fotografia
Recitazione
Sonoro
Emozione
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Il giallo del sottomarino è l’etichetta mediatica con cui, nel 2017 e nel 2018, in Danimarca, si era soliti riferirsi al mistero intorno alla morte di una reporter trentenne svedese di nome Kim Wall, prossima a trasferirsi in Cina con il fidanzato Ole Stobbe Nielsen con cui conviveva in una comune. La giovane donna, che aveva frequentato brillantemente un master congiunto di giornalismo e relazioni internazionali alla Columbia University, firmava contributi per testate prestigiose quali il Guardian, il New York Times, Vice, Slate e Time.

Il 10 agosto 2017,  invitata dall’imprenditore Peter Madsen nel sottomarino ‘artigianale’ UC3 Nautilus che lui stesso aveva creato, il sottomarino privato al tempo più grande del mondo, Kim Wall, che desiderava sottoporre Madsen a un’intervista, accettò di buon grado. Da quel breve viaggio, che da Copenhagen sarebbe dovuto terminare nell’isola di Bornholm in un massimo di due ore, la donna non tornò mai. Il suo cadavere, smembrato, venne ritrovato e ricomposto tra il 21 agosto e il 29 novembre dello stesso anno. 

The Investigation, il crime scandinavo che ricostruisce il femminicidio della giornalista Kim Wall

Nell’agosto, poco prima di lasciare la Danimarca per Pechino, Kim Wall, giornalista trentenne di origini svedesi, viene uccisa da Peter Madsen.

The Investigation, la serie tv che andrà in onda a partire da lunedì 15 marzo su Sky Atlantic e che sarà contestualmente disponibile anche su Now, ritorna a quel delitto, che si rivelò agli inquirenti incaricati di ristabilire la verità, particolarmente efferato: Kim Wall, prima di essere uccisa, fu, infatti brutalmente torturata e violentata dal suo aguzzino.

La serie, articolata in sei episodi da quarantacinque minuti ciascuno, è stata diretta da Tobias Lindholm (regista di tre episodi della serie di successo Mindhunter) e realizzata con la supervisione dei genitori della vittima, Ingrid e Joachim Wall, coinvolti fin da subito nel progetto. Appare, allora, chiaro perché The investigation sia un racconto visivo così riuscito e dimostri fino a che punto un prodotto seriale che si proponga di ricostruire un fatto di cronaca, un fatto orrorifico e doloroso, possa tenere fede al suo proposito senza nulla cedere al sensazionalismo e preservando la dignità delle persone implicate.

Il merito maggiore della serie è, infatti, soprattutto quello di aver trovato un equilibrio tra fedeltà documentaristica ai fatti ripercorsi e rielaborazione narrativa degli stessi, calando la materia umana che vi soggiace negli stilemi di un genere, il crime, in cui gli scandinavi eccellono proprio perché sacerdoti dell’understatement, fautori di modalità rappresentative che barattano l’enfasi con la tensione, riuscendo miracolosamente a non smarrire mai quest’ultima lungo la strada della messinscena. 

The Investigation: alla ricerca del valore (perduto) del tempo

La serie, scritta e diretta da Tobias Lindholm, è stata realizzata in collaborazione con i genitori della vittima, Joachim e Ingrid Wall.

The Investigation ricorda, per la qualità di tutti i comparti creativi e tecnici, la serie-evento Chernobyl, anche se l’innesto di fiction nella non-fiction è qui meno invasivo. Per il resto, oltre allo spessore dei contributi attoriali, il suo pregio principale è quello di aver maneggiato il tempo in modo naturalistico, riconducendolo alla sua dimensione fisica e restituendogli il valore che ha e che, spesso, nelle scelte narratologiche operate da cinema e tv e, più in generale, nella percezione comune, oggi si tende a non riconoscergli.

Un caso complicato non può risolversi velocemente e arbitrariamente: la giustizia necessita di tempo, anche di un tempo lungo. È semplicistico affidare alle apparenze e alle smanie di vedere punito il boia il difficile compito di costeggiare una verità indicibile, una verità che, nondimeno, dev’essere detta, detta precisamente, senza approssimazioni, senza deformazioni. The Investigation riproduce, nella lentezza con cui dipana, penetrandoli, gli eventi investigativi e i conseguenti riverberi, la stessa lentezza necessaria per far luce fino in fondo sul continente oscuro della violenza, anch’essa, nostro malgrado, una possibilità dell’umano. 

The Investigation va in onda su Sky Atlantic ogni lunedì alle 21.15. La serie in sei episodi è disponibile in streaming su NOW TV.